Sulla grazia disgraziata la pupilla di Mattarella incastra Nordio - Tra il Bianco e il Nero

 

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martedì 28 aprile 2026

Sulla grazia disgraziata la pupilla di Mattarella incastra Nordio

 DAGOREPORT  TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

nicole minetti 70

La nebbia sul caso Minetti, con il passare delle ore, si dirada. Quel che appare chiaro è che la maggior responsabilità politica del pastrocchio della grazia all’ex igienista dentale cara a Berlusconi non è del Quirinale, ma del Ministero della Giustizia, guidato dallo spritzante Carlo Nordio

 

I magistrati e gli uffici della Procura generale della Corte di Appello di Milano, che fanno capo a Francesca Nanni, hanno precisato che si sono attenuti alle specifiche indicazioni inviate da via Arenula riguardanti le possibili falle della richiesta di clemenza, presentata dall’esperto avvocato della Minetti, Antonia Calcaterra.

 

Sul fatto che nella prima istruttoria non siano stati fatti controlli all'estero, Nanni e il suo vice Brusa hanno chiarito: "Abbiamo agito sulla base della delega del Ministero che è una delega classica, attivata in casi simili, né più né meno. Non ci interessa ciò che dicono di noi, abbiamo la nostra coscienza e sappiamo cosa fare".  

FRANCESCA NANNI - FOTO LAPRESSE

 

Quindi, la Nanni ha aggiunto: "Normalmente il Ministero ci dice se ritiene gli accertamenti non completi, li ha ritenuti idonei per il proprio parere e la Presidenza della Repubblica li ha ritenuti sufficienti". Ora, hanno ribadito, "l'interesse di tutti è chiarire", attraverso verifiche su eventuali procedimenti penali in Uruguay o all'estero "su tutte le persone" e la raccolta di documenti anche del Tribunale uruguaiano.

 

Sempre sulle precedenti verifiche Nanni ha risposto: "Magari il giornalista è stato molto bravo o qualcuno non ha detto a noi ciò che doveva dire. Potremmo alla fine anche ammettere di non essere stati perspicaci, seppure diligenti, ma prima dobbiamo fare tutte le verifiche. Voglio accertare, prima come cittadina e poi come magistrato, i fatti indicati".  

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Scrive Francesca Del Vecchio oggi sulla “Stampa”: “Non è un caso che a intervenire, parlando con le agenzie di stampa, sia Gaetano Brusa, il sostituto procuratore della Corte d'Appello che si era occupato della procedura. Di richieste di grazia ne arrivano tante, sui tavoli dei magistrati, e questa non aveva nulla di particolare se non il fatto di essere scritta particolarmente bene”.

 

“La stessa Procura generale, che istruì il dossier, - continua Del Vecchio - facendo richiesta per nuove indagini all'estero ha immediatamente sottolineato che nella prima documentazione ‘non risultavano anomalie’.

 

Le verifiche partite verso la fine del 2025 si sarebbero basate, però, solo sulla situazione clinica del minore, sul casellario giudiziario, sulla condotta di Minetti e sulla sua situazione in Italia. Motivo per cui ora è necessario un supplemento di indagine che potrebbe portare alla revoca della concessione dell'atto di grazia”.

 

nicole minetti 1

L'istruttoria della Procura sulla pratica Minetti è stata inviata al ministero della Giustizia, all’epoca ancora guidati con piglio militaresco dalla “zarina” Giusi Bartolozzi (ex deputata di Forza Italia, epoca Berlusconi) che ha dato il suo parere positivo, trasmettendo tutto all'attenzione del Quirinale, dove tali pratiche non vengono analizzate nel merito.

 

Lo spiegava ieri Monica Guerzoni sul sito del “Corriere”: “A chi si chiede perché il Quirinale non abbia fatto verifiche prima di firmare l'atto di clemenza, i collaboratori del presidente rispondono che il capo dello Stato non  dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti”.

carlo nordio e giusi bartolozzi

 

Quindi, la responsabilità politica del caso Minetti ricade tutta sul capoccione dello spritzante Carlo Nordio.

 

E se fossero vere anche la metà delle clamorose notizie rivelate dal “Fatto quotidiano”, travolgerebbe non solo l'ex magistrato veneziano ma anche il governo Meloni.

 

Nulla è stato approfondita sulla la condotta di vita di Nicole Minetti e del suo comnpagno Cipriani in Uruguay, tra festini nella tenuta “Gin Tonic” a Punta del Este, la presunta gestione di escort e le possibili omissioni sull’affidamento del bambino (era stato dichiarato orfano, ma è emerso che aveva una madre, poi scomparsa nel nulla).

 

GIUSEPPE CIPRIANI - MONTEVIDEO PORTAL

Solo dopo lo scoop del "Fatto", la Procura Generale di Milano ha fatto partire "accertamenti" attraverso l'Interpol "a tutto campo e con urgenza" sul caso Minetti "su fatti indicati gravissimi". I magistrati vogliono avere informazioni e documenti dall'Uruguay, "su tutte le persone" di cui si parla, oltre alla documentazione del Tribunale uruguayano sulla causa per il minore.

 

Lo hanno spiegato la Pg Francesca Nanni e il sostituto pg Brusa. Al termine delle verifiche invieranno un parere al Ministero. "Stiamo facendo partire gli accertamenti su tutti gli aspetti emersi - ha spiegato Nanni - e abbiamo raccomandato urgenza, attivando l'Interpol. Poi, in base agli esiti valuteremo il da farsi, li estenderemo se ci sarà bisogno, non escludendo rogatorie". Dopo le nuove verifiche, "noi - ha aggiunto - siamo sempre tenuti a dare un parere e potremo evidentemente anche modificarlo e anche il Ministero darà un parere e poi il Presidente deciderà".  

 

Se tali fatti venissero confermati, e di conseguenza si arrivasse alla revoca della grazia, sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica. Una figura di merda colossale che renderebbe inevitabili le dimissioni del ministro. Una eventualità che terrorizza la Meloni che si è subito precipitata a dichiarare: "Sul caso Minetti, mi fido del ministro Nordio".

 

melania rizzoli francesca nanni evento della fondazione rfk

LA GRAZIA A NICOLE MINETTI È UNA PECIONATA ALL’ITALIANA? - LA PROCURA GENERALE, CHE ISTRUÃŒ IL DOSSIER, HA SOTTOLINEATO COME NELLA PRIMA DOCUMENTAZIONE “NON RISULTAVANO ANOMALIE”. LE VERIFICHE PARTITE VERSO LA FINE DEL 2025 SI SAREBBERO BASATE, PERÃ’, SOLO SULLA SITUAZIONE CLINICA DEL MINORE, SUL CASELLARIO GIUDIZIARIO, SULLA CONDOTTA DI MINETTI E SULLA SUA SITUAZIONE IN ITALIA. È STATA COMPLETAMENTE TRALASCIATA LA NUOVA VITA DELL’EX IGIENISTA DENTALE IN URUGUAY, CON IL COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI (IL CUI NOME, DA TEMPO, CIRCOLAVA NEGLI EPSTEIN FILES) – SOLO ORA LA PROCURA HA ATTIVATO L’INTERPOL CON “MASSIMA URGENZA” SU "FATTI INDICATI GRAVISSIMI"

https://www.dagospia.com/politica/grazia-nicole-minetti-e-solita-pecionata-all-italiana-procura-generale-472380


La vita spericolata di Giuseppe Cipriani

 IL COMPAGNO DI NICOLE MINETTI AL CENTRO DEL PASTICCIO DELLA “GRAZIA” - IL 60ENNE È IL FIGLIO DI ARRIGO E NIPOTE PREDILETTO DELL'OMONIMO GIUSEPPE CIPRIANI, CHE APRI' L’HARRY’S BAR – TRA LE FREQUENTAZIONI PASSATE DELL'IMPRENDITORE VENEZIANO CI SONO QUELLE CON SIMONA VENTURA E CON ELEONORA GARDINI, FIGLIA DI RAUL - L’AMORE TRA CIPRIANI E NICOLE MINETTI SBOCCIA NEL 2012: DA VENEZIA, I DUE SI MUOVONO TRA MONTECARLO, IBIZA, MIAMI E L’URUGUAY E, NEL 2018, HANNO IL LORO PRIMO FIGLIO. LA COPPIA ADOTTA POI UN ALTRO BAMBINO DALL’URUGUAY, VICENDA PER CUI LA SHOWGIRL HA RICEVUTO LA GRAZIA, UN CASO SU CUI IL QUIRINALE CHIEDE DI ACCERTARE EVENTUALI FALSITÀ - IL NOME DI CIPRIANI NON COMPARE SOLO NELLE RIVISTE DI GOSSIP, MA ANCHE NEGLI "EPSTEIN FILES": NEL 2010 IL FACCENDIERE PEDOFILO FINANZIO' CIPRIANI PER APRIRE UN CLUB A LONDRA - LE SERATE NELLA VILLA-BORDELO IN URUGUAY DELL'IMPRENDITORE ITALIANO ALLE QUALI PARTECIPAVANO MOLTE MODELLE...

 

https://www.dagospia.com/cronache/c-e-filo-collega-nicole-minetti-epstein-giuseppe-cipriani-era-in-affari-471999

 

GIUSEPPE CIPRIANI JR, L’EREDE DELLA DINASTIA DELL’HARRY’S BAR CHE COMPARE NEGLI EPSTEIN FILES

Estratto da www.repubblica.it

 

GIUSEPPE CIPRIANI E NICOLE MINETTI

Sulle pagine di gossip finiva spesso per le feste di lusso, le frequentazioni celebri – prima della relazione con Nicole Minetti, ci fu anche il flirt con Simona Ventura e il primo matrimonio con Eleonora Gardini, figlia di Raul –, lo sfarzo del gigantesco yatch “Gin Tonic”, calcato da star come Shakira e Naomi Campbell. Giuseppe Cipriani Jr., 60 anni, è l’erede di una dinastia:

 

figlio di Arrigo e nipote prediletto dell’omonimo Giuseppe Cipriani, che diede vita all’Harry’s Bar, punto di ritrovo veneziano reso celebre da Hemingway e oggi frequentato assiduamente anche dal ministro Nordio. Il nome di Cipriani Jr., però, compare anche negli Epstein files ed è strettamente legato al caso politico-giudiziario che coinvolge l’attuale compagna Minetti, sulla cui grazia – concessa da Mattarella poche settimane fa – il Quirinale ha ora richiesto ulteriori verifiche.

 

Ernest Hemingway Giuseppe Cipriani Harrys Bar Venezia

Oggi il business dei Cipriani si è allargato oltre i confini nazionali e conta cinque hotel di lusso tra New York e Ibiza e una ventina di bar e ristoranti, ma all’origine di tutto ci sono appena diecimila lire. Nel 1927 Giuseppe Cipriani senior le prestò, quando ancora lavorava come barman in un hotel, a uno studente di nome Harry Pickering, rimasto senza i soldi che gli servivano a tornare in America.

 

Quattro anni dopo, il giovane tornò a Venezia e diede a Cipriani 40mila lire in segno di riconoscenza: con quelle, lo stesso anno, fu aperto l’iconico Harry’s Bar, sorto in un vecchio deposito di cordami a ridosso di piazza San Marco. È lì che Cipriani nel ‘48 inventò il Bellini, il drink stagionale del locale, che nel tempo diventò tra i preferiti di Ernest Hemingway, Sinclair Lewis e Orson Welles. [...]

 

giuseppe cipriani

I legami con l’ex finanziere emergono chiaramente da centinaia di scambi via mail. “Sarò a Londra domani, spero di vederti”, è una delle mail mandate dal pedofilo. E un’altra: “Giuseppe, grazie per la tua ospitalità ieri sera... è bello vedere il tuo posto e, soprattutto, i tuoi figli. Ho sorriso per tutto il viaggio di ritorno a casa. Potrebbero essere usati per dimostrare l'ereditarietà dei tratti”.

 

Un altra persona, il cui nome non è noto, scrive a Epstein nel 2013: “È stato fantastico! Grazie!!! Per le ragazze non ne valeva la pena: molto economiche, se ne sono andate. Una carina (serba), ma vestita da prostituta e con le unghie rosse, vestito super corto, trucco pesante... Cercherò di trovare su Facebook”.

 

arrigo cipriani

L’amore tra l’imprenditore veneziano e Minetti sboccia poco prima, nel 2012. Da Venezia, i due si muovono tra Montecarlo, Ibiza, Miami e l’Uruguay e nel 2018 hanno un primo figlio.

 

La coppia adotta poi un altro bambino dall’Uruguay, vicenda per cui la showgirl ha ricevuto la grazia – le condanne erano di 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato – e su cui adesso il Quirinale chiede di accertare eventuali falsità.

 

Il bambino, infatti, presentato come abbandonato e bisognoso di cure, avrebbe in realtà due genitori biologici, contro cui la coppia avrebbe intentato una causa per togliere loro la patria potestà.

 

CHI È GIUSEPPE CIPRIANI, IL COMPAGNO DI NICOLE MINETTI E DI COSA SI OCCUPA

Estratto da https://tg24.sky.it/

 


Giuseppe Cipriani., il compagno di Nicole Minetti balzato agli onori delle cronache per il caso della controversa grazia concessa all'ex consigliera regionale, è il 60enne erede della celebre dinastia veneziana che porta il suo nome.

 

Figlio di Arrigo e nipote del fondatore dell'Harry’s Bar, Giuseppe senior, Cipriani gestisce oggi un impero globale della ristorazione e dell'hôtellerie di lusso, portando avanti una tradizione nata nel 1931 grazie a un gesto di generosità: il prestito di 10.000 lire che il nonno fece a uno studente americano, poi restituite quadruplicate.

 

Da quel deposito di piazza San Marco nacquero icone come il cocktail Bellini e un marchio che oggi vanta strutture a New York, Ibiza e oltre 20 locali nel mondo.

 

Nonostante il successo imprenditoriale, il nome di Cipriani jr. è riemerso recentemente nelle carte del caso Jeffrey Epstein. In base alle ricostruzioni rese possibili dai documenti è stata ipotizzata una stretta collaborazione d'affari, con Epstein avrebbe finanziato, secondo le ricostruzioni di alcuni organi di stampa, l'apertura di un locale londinese con 800mila sterline, detenendone il 66% delle quote. [....]


Dal 2012 Cipriani è legato sentimentalmente a Nicole Minetti. La coppia, che si divide tra mete esclusive come l'Uruguay e Montecarlo, ha avuto un figlio nel 2018 e ha successivamente adottato un secondo bambino in Sudamerica, protagonista suo malgrado della vicenda che sta scuotendo la politica italiana.


Le smentite degli ospedali italiani


UN’ALTRA OMBRA SUL CASO NICOLE MINETTI – NEL DATABASE DEL SAN RAFFAELE DI MILANO NON C’È TRACCIA DEL FIGLIO ADOTTIVO DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI – NELLA RICHIESTA DI GRAZIA, I LEGALI DELLA MINETTI SOSTENEVANO CHE NELL’OTTOBRE DEL 2021 IL PICCOLO FOSSE STATO OPERATO A BOSTON, DOPO DUE PARERI CONTRARI DEL SAN RAFFAELE E DELL’OSPEDALE DI PADOVA, DA CUI È ARRIVATA UN’ALTRA SMENTITA (“NON ABBIAMO MAI AVUTO CONTATTI CON LA SIGNORA MINETTI”) – LA 41ENNE LAMENTA “L’INDEBITA E INGIUSTIFICATA ESPOSIZIONE MEDIATICA DI MIO FIGLIO. SONO STATE DIFFUSE RICOSTRUZIONI FALSE, GRAVEMENTE LESIVE DELLA MIA REPUTAZIONE. NON SONO MAI STATA INDAGATA NÉ IN URUGUAY NÉ...”

NICOLE MINETTI

CASO MINETTI, MINORE NON INSERITO NEL DATABASE DELL'OSPEDALE S.RAFFAELE

(ANSA) - MILANO, 28 APR - A quanto si apprende da fonti sanitarie, non c'è traccia del minore affidato a Nicole Minetti ufficialmente nei database dell'ospedale San Raffaele di Milano.

 

L'ospedale figura nella ricostruzione giornalistica circa il percorso che ha portato alla concessione della grazia presidenziale all'ex igienista dentale e consigliera Regionale in Lombardia, Nicole Minetti 

 

MINETTI, 'PERCORSO ADOTTIVO NEL RISPETTO DELLA LEGGE'

(ANSA) - ROMA, 28 APR - "Smentisco categoricamente di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto". A dirlo è Nicole Minetti in una nota.   

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

"L'intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge - aggiunge - seguendo la procedura ordinaria, dalla fase di pre-adozione fino all'affidamento definitivo, come documentalmente dimostrato e allegato'.  

 

 'Le ricostruzioni diffuse da alcuni organi di stampa - afferma Minetti - risultano pertanto infondate e lesive, oltre che in contrasto con le norme e gli stessi principi deontologici a tutela dei minori".

 

MINETTI, 'INDEBITA ESPOSIZIONE MEDIATICA PER MIO FIGLIO'

(ANSA) - ROMA, 28 APR - "Ritengo doveroso intervenire per tutelare la mia persona, la mia famiglia e soprattutto mio figlio, gravemente esposti a una indebita e ingiustificata esposizione mediatica". A dirlo, in una nota, è Nicole Minetti.   

 

"Sono state diffuse ricostruzioni false, gravemente lesive della mia reputazione, accompagnate dalla divulgazione di informazioni riguardanti un minore che, per legge, non avrebbero mai dovuto essere rese pubbliche, in palese violazione dei principi posti a tutela dei minori".   

nicole minetti 8

 

Minetti precisa inoltre "di non essere mai stata indagata né di aver mai ricevuto comunicazioni di indagini a mio carico, né in Uruguay né in Spagna".

 

Minetti, rivolti a strutture eccellenza per le migliori cure a mio figlio

 

'INDIVIDUATO CENTRO A BOSTON PER INTERVENTO MOLTO DELICATO'

(ANSA) - ROMA, 28 APR - "Di fronte a una grave patologia che ha colpito mio figlio, io e la mia famiglia ci siamo rivolti a strutture sanitarie di eccellenza, al fine di garantire le migliori cure possibili". Così, in una nota, Nicole Minetti.

 

"In tale contesto - aggiunge -  è stata individuata una struttura altamente specializzata a Boston, dove mio figlio è stato sottoposto a un intervento chirurgico molto delicato e complesso".



URUGUAY, E PER NICOLE MINETTI SO’ GUAI – I SITI DI MONTEVIDEO SI BUTTANO A PESCE SULL'INCHIESTA BOMBA DEL “FATTO” CHE PONE NICOLE MINETTI AL CENTRO DI UN SISTEMA DI “INCONTRI PRIVATI” NELLA VILLA-BORDELLO DI MONTEVIDEO DEL SUO COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, GRAN GESTORE DI RISTORANTI E LOCALI VARI BEN PRESENTE NEI ''FILES EPSTEIN'', CON CUI AVREBBE INTRATTENUTO RAPPORTI PER ANNI - NELL’ISTANZA DI GRAZIA PER LA MINETTI PRESENTATA AL QUIRINALE, IL VISPO CIPRIANI VIENE INVECE DESCRITTO COME UNA PERSONA INSERITA “IN CONTESTI NORMALI E LONTANA DA AMBIENTI DEVIANTI” - LE ACCUSE A MINETTI DI AVERE UN RUOLO CENTRALE NEL GIRO DI PROSTITUZIONE, LE POSSIBILI IRREGOLARITÀ NELL'INGRESSO DI PERSONE IN URUGUAY, GLI INVESTIMENTI DI CIPRIANI A PUNTA DEL ESTE...

 

CIPRIANI: SEÑALAN INGRESOS IRREGULARES DE MUJERES A URUGUAY Y UN ROL ACTIVO DE SU EXPAREJA 

Traduzione da https://www.montevideo.com.uy/  - 25 aprile 2026 

 

nicole minetti

Un'inchiesta pubblicata sabato scorso dal quotidiano italiano «Il Fatto Quotidiano» pone la modella e conduttrice televisiva Nicole Minetti al centro di un presunto sistema di organizzazione di incontri privati in una proprietà collegata all'imprenditore Giuseppe Cipriani, suo compagno all'epoca, nel dipartimento di Maldonado. 

 

Cipriani è stato coinvolto negli ultimi mesi nello scandalo dei cosiddetti “Archivi Epstein”. Il promotore del progetto dell’hotel San Rafael a Punta del Este è citato nei documenti legati al pedofilo Jeffrey Epstein, con cui avrebbe intrattenuto rapporti commerciali e sociali per anni. 

 

Secondo questo nuovo rapporto, le attività si svolgevano sia in una tenuta situata nella zona di La Barra sia a bordo di un grande yacht denominato “Gin Tonic”, dove per parte dell’anno si tenevano eventi esclusivi con personaggi internazionali. La pubblicazione descrive un contrasto tra quell’immagine pubblica di lusso e celebrità e ciò che, secondo le testimonianze raccolte, accadrebbe in ambienti più riservati in Uruguay. 

 

GIUSEPPE CIPRIANI E NICOLE MINETTI

Secondo l’indagine, Minetti avrebbe avuto un ruolo attivo nel coordinamento di incontri privati nella tenuta. Testimonianze citate dal giornale indicano che nella proprietà — descritta come un luogo isolato e con rigide misure di sicurezza — venivano organizzate feste con la partecipazione di modelle e clienti selezionati. 

 

L'articolo sostiene che esistesse una struttura logistica definita, che includeva alloggi separati per le donne, regole di funzionamento rigide e il coordinamento preventivo del numero di partecipanti a ciascun evento. In questo schema, Minetti è citata come figura centrale nella gestione quotidiana. 

 

 

nicole minetti 8

Un altro dei punti affrontati dall'indagine riguarda possibili irregolarità nell'ingresso di persone in Uruguay. Secondo il giornale, alcune donne arrivavano su voli privati legati all’imprenditore e non sempre venivano registrate ai controlli di frontiera, il che ha portato a concentrare l’attenzione su eventuali lacune o irregolarità in tali procedure. 

 

Secondo le testimonianze, gli incontri si svolgevano in condizioni di stretta riservatezza, con limitazioni nell’uso dei telefoni e una gestione centralizzata dell’organizzazione. Viene descritta anche la presenza di intermediari incaricati di coordinare l'interazione tra ospiti e donne. 

 

La pubblicazione ripercorre anche i precedenti di Minetti in Italia, dove è stata condannata in primo grado nell'ambito del cosiddetto “caso Ruby”, legato al favoreggiamento della prostituzione. Sebbene la sua situazione abbia avuto diversi sviluppi successivi, l'articolo sostiene che la sua attività nell'ambiente di Cipriani sarebbe continuata negli anni successivi in diversi luoghi, tra cui Ibiza e successivamente l'Uruguay. 

 

REVELAN NUEVOS LAZOS DE GIUSEPPE CIPRIANI CON EPSTEIN Y CONEXIONES EN PUNTA DEL ESTE 

Traduzione da https://www.montevideo.com.uy/  - 24 aprile 2026 

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

La stampa italiana ha rivelato nelle ultime ore nuovi dettagli sull'entourage dell'imprenditore Giuseppe Cipriani, compagno dell'ex funzionaria Nicole Minetti, che a febbraio ha ottenuto la grazia presidenziale in Italia. 

 

Secondo quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano, il beneficio è stato concesso in sordina nonostante Minetti avesse una condanna definitiva per favoreggiamento della prostituzione. Nella richiesta presentata alle autorità, gli avvocati hanno descritto Cipriani come un imprenditore “socialmente integrato e lontano da contesti di devianza”. 

 

Tuttavia, secondo i documenti giudiziari statunitensi noti come “Epstein Files”, Cipriani avrebbe intrattenuto per anni rapporti commerciali con il finanziere Jeffrey Epstein, deceduto nel 2019 e indicato come figura centrale di una rete internazionale di abusi e traffico di minori. 

 

La stampa italiana ha rivelato nelle ultime ore nuovi elementi sull’entourage dell’imprenditore Giuseppe Cipriani, compagno dell’ex funzionaria Nicole Minetti, che a febbraio ha ottenuto in Italia la grazia presidenziale. 

 

nicole minetti 5

Secondo quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano, il beneficio è stato concesso in sordina nonostante Minetti avesse una condanna definitiva per favoreggiamento della prostituzione. Nella richiesta presentata alle autorità, gli avvocati hanno descritto Cipriani come un imprenditore “socialmente integrato e lontano da contesti di devianza”. 

 

Tuttavia, secondo i documenti giudiziari statunitensi noti come “Epstein Files”, Cipriani avrebbe intrattenuto per anni rapporti commerciali con il finanziere Jeffrey Epstein, deceduto nel 2019 e indicato come figura centrale di una rete internazionale di abusi e traffico di minori. 

 

Il media italiano indica che tale relazione non si limitava alla sfera sociale, ma includeva accordi economici. Tra questi, un prestito di 800.000 sterline che Epstein concesse a Cipriani nel 2010 per l’apertura di un club a Londra, con condizioni che lo posizionavano come socio di maggioranza anche dopo la restituzione del denaro. 

 

Inoltre, l'inchiesta giornalistica sottolinea che i due mantenevano un legame frequente, con incontri in città come New York, Londra e Parigi, nonché costanti scambi di e-mail su affari e attività sociali. 

 

nicole minetti 3

Parallelamente, l'articolo menziona che locali legati all'imprenditore facevano parte di un circuito di alto profilo in cui operavano anche personaggi come il produttore Harvey Weinstein, condannato per reati sessuali negli Stati Uniti. In tale contesto, viene riportata la testimonianza dell'attrice Lucia Evans, che ha denunciato di essere stata aggredita dopo aver conosciuto Weinstein in uno di quei luoghi. 

 

Il rapporto traccia anche collegamenti con l'Uruguay. Secondo i registri bancari citati da Il Fatto Quotidiano, nel 2006 è stato rilevato un bonifico da Epstein verso un conto a Punta del Este, città in cui Cipriani sta portando avanti il progetto dell’Hotel San Rafael. L’imprenditore possiede inoltre una proprietà nella zona di La Barra, dove —secondo il giornale— si sono tenuti eventi privati con caratteristiche simili a quelli dell’entourage del finanziere statunitense. 

 

La pubblicazione sottolinea inoltre il contrasto tra quanto accaduto in Italia e negli Stati Uniti. Mentre nello stesso mese l’ex collaboratrice di Epstein, Ghislaine Maxwell, vedeva respinta la sua richiesta di grazia da parte dell’allora presidente Donald Trump, Minetti ha ricevuto il beneficio senza alcuna esposizione pubblica. 

 

Finora non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità italiane su questi nuovi elementi divulgati dalla stampa. 

 

NOVICK Y CIPRIANI A LA CABEZA: LOS INTERESADOS EN COMPRAR ENJOY PUNTA DEL ESTE Traduzione da www.elobservador.com – 26 novembre 2025 

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

La scorsa settimana è trapelata la notizia secondo cui l'imprenditore italiano Giuseppe Cipriani avrebbe presentato un'offerta di 160 milioni di dollari per acquisire la quota azionaria di Baluma S.A. che comprende l'hotel e il casinò Enjoy Punta del Este, di proprietà del fondo cileno Moneda Patria Investment. 

 

Questa offerta, riportata da Correo Punta del Este, non è stata confermata ufficialmente dai rappresentanti di Cipriani in Uruguay, anche se fonti vicine alla trattativa indicano che è ancora in piedi. L'offerta è stata ufficializzata circa 15 giorni fa, quando l'imprenditore italiano si è incontrato per più di quattro ore con i proprietari di Enjoy Punta del Este e ha visitato la proprietà. 

 

NICOLE MINETTI

Tuttavia, secondo quanto appreso da El Observador, quella di Cipriani non è l'unica offerta che sta venendo valutata dal gruppo venditore. Nel corso degli ultimi due anni ci sono stati, almeno, quattro interessati all'iconico hotel e casinò di Punta del Este. 

 

L'INAU rimuove il direttore dell'area Adozioni, che durante il suo mandato ha accumulato diversi casi scandalosi.

 

Le fonti consultate hanno confermato che anche l'uruguaiano Edgardo Novick ha presentato un'offerta – di importo leggermente inferiore a quella presentata da Cipriani – e anche con lui si è proceduto a una due diligence, come avviene abitualmente nei processi di compravendita, per analizzare la situazione finanziaria del complesso alberghiero. 

 

Sebbene il processo di Cipriani sembri essere a uno stadio più avanzato, entrambe le offerte si contendono l'hotel e il casinò più importante di Punta del Este. A queste si aggiunge anche l'interesse di un gruppo brasiliano. 

 

nicole minetti 4

Le fonti consultate affermano che i diversi offerenti, i cui nomi non sono stati resi noti, si sono avvicinati all'hotel, si sono incontrati, hanno presentato offerte, alcuni sono scomparsi e altri hanno presentato proposte insufficienti rispetto a quanto preteso dalla parte venditrice. 

 

Il fondo Moneda Patria Investment, proprietario di Enjoy Punta del Este, guida le trattative e si stima che intenda ricavare dalla vendita circa 200 milioni di dollari per saldare il debito che Enjoy aveva con la società di gestione degli investimenti che oggi amministra l'attività. 

 

Per quanto riguarda i tempi previsti per la conclusione dell'affare, fonti vicine alla trattativa assicurano che Moneda non ha fissato una data per la decisione e che si prenderà il tempo necessario fino a raggiungere un accordo che soddisfi le sue condizioni e raggiunga la cifra indicata. La sua intenzione, in definitiva, è quella di non perdere o perdere il meno possibile. 

 

nicole minetti body sculpt

Il mese prossimo l'italiano Giuseppe Cipriani inaugurerà nell'area dell'ex hotel Mantra Locanda Punta del Este un complesso di 100 camere che rappresenta il primo passo concreto del suo mega investimento di 500 milioni di dollari previsto in Uruguay. Il Cipriani Resort, Residences & Casino è in costruzione nell'area dell'ex hotel San Rafael. 

 

Il complesso situato a Punta del Este comprende un hotel, un casinò, un centro eventi, una spiaggia privata e tre torri residenziali. Tra i suoi obiettivi c'è quello di rendere uno di questi edifici - alto 320 metri - il più alto del Sudamerica. 

 

nicole minetti 2

Oltre all'offerta per Enjoy, l'imprenditore uruguaiano Edgardo Novick è alla guida di progetti in diversi settori quali il settore alberghiero, la ristorazione e il settore immobiliare commerciale attraverso i centri commerciali. In questo senso, ha in programma la costruzione di un nuovo centro commerciale, Aventura, in collaborazione con Carlos Lecueder, che sorgerà nella zona di Sayago. 

 

La costruzione di questo complesso di oltre 150.000 metri quadrati, situato all'incrocio tra l'Avenida General Eugenio Garzón e María Orticochea, richiederà un investimento iniziale di 200 milioni di dollari e comprenderà anche quattro torri residenziali e un parco pubblico. Si stima la creazione di circa 2.000 posti di lavoro una volta avviato il progetto. 

 

A SEIS AÑOS DEL ANUNCIO, EL MEGAPROYECTO DE CIPRIANI EN PUNTA DEL ESTE AVANZA CON UNA INVERSIÓN QUE SUPERA LOS US$ 600 MILLONES 

Traduzione da www.elobservador.com  – 15 giugno 2025 

nicole minetti 1

 

A sei anni dall'annuncio, l'ambizioso progetto del Gruppo Cipriani per la ricostruzione ex novo dell'ex hotel San Rafael ha iniziato a mostrare chiari segni di progresso. Con un investimento totale stimato in oltre 600 milioni di dollari, il complesso situato a Punta del Este comprende un hotel, un casinò, un centro eventi, una spiaggia privata e tre torri residenziali, una delle quali raggiungerà i 320 metri e sarà la più alta del Sudamerica. 

 

Il complesso ha aperto le porte questa settimana per consentire alle autorità e ai media di osservare lo stato attuale dei lavori. L'evento è stato guidato da Giuseppe Cipriani e ha riunito legislatori nazionali di tutti i partiti. 

nicole minetti 6

 

La ricostruzione del vecchio hotel, demolito nell'aprile 2019 a causa del suo stato di degrado, è stata una condizione imposta dall'Intendenza di Maldonado, che ha richiesto il mantenimento della facciata originale e che il progetto rispettasse i piani dell'edificio del 1948, emblema di un'epoca d'oro della località balneare di Punta del Este. 

 

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Come ha spiegato Cipriani in conferenza stampa, l'hotel, il casinò e il centro eventi sono in piena fase di realizzazione, con un'inaugurazione prevista per ottobre 2026. La prima torre, che comprenderà i primi 15 piani destinati all'hotel, sarebbe completamente operativa nel 2027, secondo quanto indicato dall'imprenditore. 

 

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Marco Stephan, ingegnere responsabile della costruzione, ha parlato delle sfide tecniche del progetto, in particolare di quelle legate alla realizzazione di una torre di 320 metri. “Abbiamo dovuto realizzare una fondazione con 81 pali di 20 metri di profondità, con 8 metri incassati nella roccia e un diametro di 1,60 metri. Ciascuno deve sostenere quasi 3.000 tonnellate, e le prove hanno raggiunto le 6.000 tonnellate, cosa mai fatta prima in America Latina”, ha affermato. 

 

Solo per la testa della torre sono stati utilizzati 4.600 m³ di calcestruzzo, il doppio di quanto se ne userebbe in un edificio di 15 piani e 400 metri di superficie. La struttura metallica che verrà montata su quel nucleo di calcestruzzo è stata sviluppata in collaborazione con studi di New York e test in Australia, e vede la partecipazione di ingegneri e tecnici provenienti da Uruguay, Brasile, Argentina, Stati Uniti e altri paesi. 

 

Il complesso totale si estende su 170.000 metri quadrati (m²). La prima fase del progetto, che comprende l’hotel e una delle torri, rappresenta un investimento di 450 milioni di dollari. Il 50% di quella torre è già stato venduto, con un attico che è costato 17 milioni di dollari e che è già stato acquistato da un italiano. Il valore al metro quadrato si aggira intorno agli 11.500 dollari, come ha spiegato Alejandro Dotti, responsabile delle vendite. 

 

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Gli acquirenti provengono da Brasile, Argentina, Paraguay, Italia, Russia e Stati Uniti. “Abbiamo un pubblico molto variegato. L’attico più costoso è stato acquistato da un italiano”, ha sottolineato Cipriani. “Questo progetto cambierà Punta del Este. Sarà il miglior resort dell’America Latina, con servizi che oggi non esistono nella località balneare, e attirerà un turismo diverso, di livello mondiale”, ha sottolineato. 

 

Attualmente, ci sono tra i 450 e i 600 lavoratori in cantiere e si prevede che, una volta inaugurato, il complesso genererà circa 800 posti di lavoro. “Stiamo sviluppando tecnologia e innovazione dall’Uruguay. La prova di carico sui pali che abbiamo effettuato è stata la più grande in America Latina”, ha sottolineato Stephan. 

 

Nel suo intervento, Cipriani ha sottolineato il sostegno del governo nazionale e dipartimentale. “Ci siamo incontrati con il presidente Yamandú Orsi e abbiamo ricevuto pieno appoggio. Abbiamo anche collaborato con l’Intendenza per adattare il progetto durante la pandemia, il che ci ha dato il tempo di riprogettare e ottenere l’autorizzazione per l’altezza”, ha detto. 

 

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La presentazione ai legislatori ha cercato di dimostrare che l’impegno assunto con il governo e con i cittadini sta venendo rispettato. «Si diceva che questo progetto non andasse avanti, ma la pandemia ha frenato l’intero settore alberghiero a livello globale. Oggi stiamo dimostrando che il progetto è una realtà», ha concluso Cipriani. 


FONTE: Dagospia



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