IL GENERALE SBARCA AL PIRELLONE – ROBERTO VANNACCI FA CAMPAGNA ACQUISTI ANCHE NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA: PASSANO CON FUTURO NAZIONALE PIETRO MACCONI, DELLA CORRENTE DI FDI DI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA, E LUCA DANIEL FERRAZZI, CHE NEL 2023 È STATO ELETTO NELLA LISTA DI LETIZIA MORATTI E POI È PASSATO NEL GRUPPO MISTO – PREVISTA LA CREAZIONE DI UN GRUPPO POLITICO DEI VANNACCIANI, CON L’OBIETTIVO DI AUMENTARE LE TRUPPE NEL BREVE PERIODO…
Il salto viene fatto da Pietro Macconi, meloniano eletto a Bergamo al Pirellone e accreditato (finora) nella corrente dei La Russa, in particolare quella che fa riferimento a Romano, assessore lombardo alla Sicurezza.
E poi Luca Daniel Ferrazzi, che nel 2023 è stato eletto (per la quinta volta) al Pirellone nelle fila di Lombardia Migliore, la lista di Letizia Moratti, all’epoca fuoriuscita da Forza Italia e in corsa (solitaria) contro il candidato del centrosinistra Pierfrancesco Majorino e quello del centrodestra, il leghista Attilio Fontana, poi riconfermato per il secondo mandato.
Dopo aver lasciato i morattiani Ferrazzi (che in passato è stato anche assessore regionale), è diventato il capogruppo del misto al Pirellone [...]
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci arriva in Regione Lombardia: domani, 26 maggio, è previsto l’annuncio ufficiale al Pirellone, con la costituzione del gruppo politico, al quale al momento si iscriveranno Macconi e Ferrazzi. Anche se […] non è detto che la conta si fermi, anzi. E che non ci siano nuovi ingressi di qui alle prossime settimane.
L’obiettivo dei ‘futuristi’, infatti, è fare campagna acquisti in queste settimane, per arrivare con una pattuglia nuova di zecca al prossimo 13 e 14 giugno, quando a Roma è convocata l’assemblea costituente del nuovo partito.
Di qui, le adesioni di questi giorni, iniziate con il passaggio a Milano a Futuro Nazionale di Massimiliano Bastoni, ex leghista poi transitato in Forza Italia, e poi a Bresso di altri due forzisti, la consigliera comunale Cheyenne Pagano e il padre Mario Pagano, ex consigliere comunale e fino a quel momento vicesegretario cittadino di Bresso. Fino all’ingresso più eclatante, pochi giorni fa: la parlamentare Laura Ravetto, anche lei berlusconiana della prima ora, poi passata alla Lega […]
[DIRE] “Vigevano: buona la prima! Gli altri partiti parlano, scrivono articoli, fanno scendere in campo Marina Berlusconi che dimostra come Forza Italia sia un partito eterodiretto dal denaro e dell’editoria, si affidano alla stampa per manipolare l’informazione…Futuro Nazionale fa i fatti“. Così Roberto Vannacci, intervistato da Milano Quotidiano, commenta il boom (quasi il 15%) di Futuro Nazionale alle elezioni comunali a Vigevano, in provincia di Pavia.
“Non c’è bisogno di ripetizioni, a Vigevano alla prima prova il partito ancora in embrione strappa quasi il 15%. Ora continuino a latrare i Lupi che cercano gli elettori con la lente d’ingrandimento…noi andiamo avanti e il fiato lo teniamo per correre. Prossimo appuntamento al 2027: quando il gioco si fa duro solo i duri iniziano a giocare”, conclude l’ex generale e leader di Futuro Nazionale.
L'autorete della Lega: in lista due islamici
Ora Salvini tenta di stoppare la grande fuga verso Vannacci
Il salto viene fatto da Pietro Macconi, meloniano eletto a Bergamo al Pirellone e accreditato (finora) nella corrente dei La Russa, in particolare quella che fa riferimento a Romano, assessore lombardo alla Sicurezza.
E poi Luca Daniel Ferrazzi, che nel 2023 è stato eletto (per la quinta volta) al Pirellone nelle fila di Lombardia Migliore, la lista di Letizia Moratti, all’epoca fuoriuscita da Forza Italia e in corsa (solitaria) contro il candidato del centrosinistra Pierfrancesco Majorino e quello del centrodestra, il leghista Attilio Fontana, poi riconfermato per il secondo mandato.
Dopo aver lasciato i morattiani Ferrazzi (che in passato è stato anche assessore regionale), è diventato il capogruppo del misto al Pirellone [...]
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci arriva in Regione Lombardia: domani, 26 maggio, è previsto l’annuncio ufficiale al Pirellone, con la costituzione del gruppo politico, al quale al momento si iscriveranno Macconi e Ferrazzi. Anche se […] non è detto che la conta si fermi, anzi. E che non ci siano nuovi ingressi di qui alle prossime settimane.
L’obiettivo dei ‘futuristi’, infatti, è fare campagna acquisti in queste settimane, per arrivare con una pattuglia nuova di zecca al prossimo 13 e 14 giugno, quando a Roma è convocata l’assemblea costituente del nuovo partito.
Di qui, le adesioni di questi giorni, iniziate con il passaggio a Milano a Futuro Nazionale di Massimiliano Bastoni, ex leghista poi transitato in Forza Italia, e poi a Bresso di altri due forzisti, la consigliera comunale Cheyenne Pagano e il padre Mario Pagano, ex consigliere comunale e fino a quel momento vicesegretario cittadino di Bresso. Fino all’ingresso più eclatante, pochi giorni fa: la parlamentare Laura Ravetto, anche lei berlusconiana della prima ora, poi passata alla Lega […]
[DIRE] “Vigevano: buona la prima! Gli altri partiti parlano, scrivono articoli, fanno scendere in campo Marina Berlusconi che dimostra come Forza Italia sia un partito eterodiretto dal denaro e dell’editoria, si affidano alla stampa per manipolare l’informazione…Futuro Nazionale fa i fatti“. Così Roberto Vannacci, intervistato da Milano Quotidiano, commenta il boom (quasi il 15%) di Futuro Nazionale alle elezioni comunali a Vigevano, in provincia di Pavia.
“Non c’è bisogno di ripetizioni, a Vigevano alla prima prova il partito ancora in embrione strappa quasi il 15%. Ora continuino a latrare i Lupi che cercano gli elettori con la lente d’ingrandimento…noi andiamo avanti e il fiato lo teniamo per correre. Prossimo appuntamento al 2027: quando il gioco si fa duro solo i duri iniziano a giocare”, conclude l’ex generale e leader di Futuro Nazionale.
L'autorete della Lega: in lista due islamici
A SALVINI È ESPLOSO IL PARTITO IN MANO – L’EFFETTO VANNACCI MANDA FUORI GIRI IL SEGRETARIO DELLA LEGA, CHE CONVOCA PARLAMENTARI E BIG DEL PARTITO PER UN RITIRO DI DUE GIORNI. ZAIA SI CHIAMA SUBITO FUORI: “NON CI SONO, GRAZIE” – L’EX TRUCE DEL PAPEETE ASSISTE INERME AL CROLLO NEI SONDAGGI, E ALL’ASCESA DEL GENERALE AL CONTRARIO, CHE FA ACQUISTI TRA I LEGHISTI (ULTIMO INGRESSO, LAURA RAVETTO). IL VERO SOGNO DI SALVINI È CHE SI ARRIVI ALLA NASCITA DI UN GOVERNO TECNICO, MAGARI GUIDATO DA MARIO DRAGHI: POTREBBE ANDARE ALL’OPPOSIZIONE E RECUPERARE IL CONSENSO, COME FECE GIORGIA MELONI NEL 2021-2022. IL MINISTRO DEI TRASPORTI HA RIARMATO LA "BESTIA", RICICCIANDO LE BATTAGLIE CONTRO L'IMMIGRAZIONE E L'EUROPA, IN PARTICOLARE IL MES (A BRUXELLES STUDIANO IL TRAPPOLONE: SÃŒ AL FONDO SALVA STATI IN CAMBIO DI MAGGIORE FLESSIBILITÀ SUI CONTI)...
SALVINI PORTA LA LEGA IN RITIRO IL 19 E 20 GIUGNO, ZAIA DÀ BUCA: «NON CI SONO»
Estratto dell’articolo di Francesco Bechis per www.ilmessaggero.it
Pronti, via. Matteo Salvini porta la Lega in ritiro. […] «Cari colleghi, su indicazione del capogruppo vi informo che nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 giugno verrà organizzata una due giorni di incontri insieme al Segretario federale Matteo Salvini per mettere a punto proposte e programmi». Questo il messaggio atterrato poco fa nella chat dei parlamentari.
[…] La legge elettorale, Trump e Netanyahu, le amministrative e soprattutto la sfida di Roberto Vannacci, il generale del Mondo al Contrario che sta svuotando un pezzo alla volta le truppe leghiste (l'ultimo acquisto è Laura Ravetto). Menù ricchissimo.
ROBERTO VANNACCI MATTEO SALVINI
Mare o montagna? «Il luogo è ancora in via di definizione […]», fanno sapere dal partito. […] Uno alla volta i big del Carroccio hanno risposto con i "pollicioni" alzati. Finché non è arrivato il primo, illustre forfait. «Io non ci sono. Grazie». Firmato Luca Zaia.
IL NO DI SALVINI AL RITORNO DEL MES
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
Per ora è solo sussurrata l’ipotesi di uno scambio tra l’ingresso nel Mes il Sistema Salvastati europeo a cui l’Italia è la sola a non aver aderito - e una maggiore flessibilità come quella chiesta fin qui senza risultati a Bruxelles da Meloni e Giorgetti, per affrontare l’emergenza economica legata alla crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz. Ma al solo sentirne parlare, la maggioranza s’è di nuovo divisa, con Salvini fortemente contrario, Tajani favorevole e Meloni nel mezzo.
[...] A una prima occhiata il Mes si prestava ai timori che il Capitano del Carroccio voleva infondere ai suoi elettori, lasciando loro credere che l’accettazione del Sistema Salvastati avrebbe imposto ai propri membri la sottomissione a regole economiche stringenti e la rinuncia per l’Italia alla propria autonomia decisionale.
Da allora a oggi Meloni, si potrebbe dire, di strada sul percorso europeista ne ha fatta, spostandosi a poco a poco su una linea di avvicinamento alla Presidente della Commissione Von der Leyen, sia pure tenendo sotto controllo l’amico Matteo e le sue libere uscite.
LUCA ZAIA - UMBERTO BOSSI - MATTEO SALVINI
Cosa che ha reso possibile condividere molte decisioni prese nei vertici europei, ma senza smettere di tenere la coda dell’occhio ben piantata sui movimenti dell’alleato leghista. Il quale, specie dopo aver subito la scissione da parte di Vannacci e la nascita del suo movimento, che sta diventando una sorta di asilo politico per leghisti delusi, teme che il generale possa portargli via voti, e per questo s’è assestato su una linea estremistica.
Nulla di tutto ciò può far piacere a Meloni, che si trova a gestire la fase più difficile della sua legislatura alla guida del governo.
Se cerca comprensione a Bruxelles, sa di dover mettere sul tavolo la moneta di un maggiore moderatismo, che in una campagna elettorale lunga e complicata rischia di essere davvero difficile da pagare.
LAURA RAVETTO - RAVETTO "LEGHISTI INCOERENTI STO CON VANNACCI PER LA SICUREZZA"
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
Laura Ravetto, perché è passata con Vannacci?
«Per coerenza. Non potevo più restare in un partito che dice delle cose e fa l'esatto contrario».
Qualche esempio?
laura ravetto sbrocca contro la giornalista maria elena scandaliato di rai news 10
«La Lega manda in tv una campionessa delle urla contro l'islam e poi candida islamici in Lombardia e in Piemonte, nel nome di Allah. È un partito che si lamenta della sicurezza e poi ha un sottosegretario all'Interno. E con tutto il rispetto, l'ultimo decreto sicurezza è stato timido, senza lo scudo penale, senza niente per far sì che la difesa sia sempre legittima, senza soldi per le assunzioni.
Un ex ministro come Centinaio ha promesso per anni di difendere i balneari e poi si stanno piegando alle norme Ue. Si sono piegati anche sulle spese militari, a parte le chiacchiere di Borghi. Il capogruppo Romeo è quello che tra Calenda e Vannacci preferisce Calenda. Sono più coerente io o lui? Sto parlando di colleghi, ci tengo a precisarlo, che mi hanno criticata in questi giorni. Dunque, me lo faccia dire, ringrazio Vannacci per avermi accolta».
RAVETTO - MEME BY EMILIANO CARLI
Cosa l'ha delusa di Salvini?
«Mi ha deluso un partito che faceva promesse chiare agli elettori e poi, al governo, non le ha mantenute.
Vannacci ha alcune linee rosse chiare. Ho fatto questa scelta anche perché sono una mamma e voglio che mia figlia cresca in una nazione sicura e non di chi la vuole con il burqua».
Il suo ex Capitano è arrivato a fine corsa?
«Non so se sia Salvini o il partito, non voglio infierire. Il punto sono le battaglie a cui si è rinunciato».
[…] C'è aria di elezioni anticipate? Salvini non sembra escluderle.
«La decisione non è nella disponibilità di Salvini e lo sa benissimo. È costretto a fughe in avanti, perché deve far fronte alla continua crescita di Fn e all'emorragia dei suoi nei territori. Noi siamo pronti».
LA CAMPAGNA ACQUISTI DI VANNACCI È SOLO ALL’INIZIO – DOPO IL PASSAGGIO DI LAURA RAVETTO DALLA LEGA A FUTURO NAZIONALE, IL GENERALE POTREBBE ARRUOLARE A BREVE ALTRI TRE PARLAMENTARI DEL CARROCCIO (I SENATORI MANFREDI POTENTI ED ELENA MURELLI E IL DEPUTATO ERIK PRETTO) E ATTRAE I MELONIANI DELUSI DALLA DUCETTA – ANCHE LA7 E MEDIASET STANNO AIUTANDO A “POMPARE” L'EX PARÀ DELLA FOLGORE. IL DEPUTATO VANNACCIANO, EDOARDO ZIELLO, GONGOLA: “CI CERCA LA7, ‘PIAZZAPULITA’, DA LABATE, A MEDIASET, ANDIAMO FISSI: IL MURO STA CADENDO” – “IL FOGLIO”: “VANNACCI STA RICEVENDO DONAZIONI, FINO A CINQUANTAMILA EURO, E IL PARADOSSO È CHE LI RICEVE DA CHI OPERA NEL SETTORE DI SALVINI (FERROVIARIO), LE TESSERE DI FN SAREBBERO OLTRE CINQUANTAMILA…” – LA RETTIFICA DEL SENATORE POTENTI: “NON SONO CERTAMENTE ANNOVERABILE TRA I PRESUNTI ‘TENTATI DAL PASSAGGIO’...”
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”
RAVETTO - MEME BY EMILIANO CARLI
[…] dicono a destra, “con Vannacci si vince ma senza Vannacci si perde”. […] i parlamentari di FdI, Meloni, le tv, i quotidiani che ora spiegano “Vannacci va pompato”.
Sentite cosa dice Edoardo Ziello, il vicegenerale: “Ci cerca La7, Piazzapulita, da Labate, a Mediaset, andiamo fissi: il muro sta cadendo”. Puntano a farsi ospitare da Mario Giordano, provano a portarsi via il vice di Zaia, Alberto Villanova, e due senatori della Lega, Murelli e Potenti. La rosa del ventennio è Laura Ravetto ma il generale cerca altre deputate […]
Salvini ha ordinato: “Di Vannacci non bisogna parlarne” e ogni volta che gli comunicano che un leghista passa con il generale stivalone reagisce con: “Meglio”. […]
Vannacci sta ricevendo donazioni, fino a cinquantamila euro, e il paradosso è che li riceve da chi opera nel settore di Salvini, ferroviario, da imprenditori come Domenico Santoro, fondatore di Esim.
Le tessere di FN, di Vannacci, sarebbero oltre cinquantamila e il sistema è un misto di vecchio e nuovo: prima, l’adesione digitale; dopo arriva la tessera certificata per posta.
[…] Vannacci attrae ovviamente lo sgabuzzino della destra, gli aennini che sono stati dimenticati da Meloni. Si è avvicinato a Vannacci, Fabio Granata, un intellettuale colto, amico fraterno di Buttafuoco, ma si è avvicinato anche Francesco Biava, capo della segreteria di Gianni Alemanno.
Un giornalista che ha deciso di moderare incontri con il generale è Francesco Borgonovo, il vicedirettore della Verità . Si stanno proponendo anche economisti con il doppio cognome e dice Rossano Sasso, deputato di FN: “Anche magistrati”.
[…] Ravetto, il giorno del passaggio, telefonava ai quotidiani per cambiare la fotografia perché quelle d’archivio non le erano gradite. E’ quel misto di spacconeria e futurismo che anticipa o la catastrofe o la scalata al cielo.
ELENA MURELLI - PAM BONDI - MATTEO SALVINI
[…] Ogni giorno i parlamentari smentiscono ma alla Camera vedono tutti questa polka intorno a Vannacci. Il deputato della Lega, Erik Pretto, che era destinato a fare il segretario della Liga, in Veneto, è tra i nomi che Vannacci cerca, come cerca ora donne per dare una spolverata di cipria al grasso militare.
Una di queste è Naike Gruppioni di FdI. Sta franando anche il Senato. Sono tentati dal passaggio Manfredi Potenti ed Elena Murelli e non si fa altro che dire che i due fuoriusciti Lega, finiti in Forza Italia, Attilio Pierro e Davide Bergamini, possano fare il doppio salto carpiato.
Ravetto serve a Vannacci per farle recitare la parte di anti Sardone. Mediaset ama vedere questo wrestling con il fondotinta. Per dare la cifra di quanto la destra stia perdendo peso, a casa sua, basti dire che il biografo di Salvini, Roberto Poletti, volto Mediaset, perderà presto la trasmissione con Francesca Barra perché (ufficialmente) Barra lascia.
Stanno cercando altri lidi, nelle partecipate (come Enav) chi da anni, in Lega, fa il conto dei migranti in uscita ed entrata. [...]
RETTIFICA DEL SENATORE MANFREDI POTENTI
Capisco che "Il Foglio" soffra ancora un po' la partenza di un retroscenista accuratissimo come Simone Canettieri, ma non mi aspettavo di poter leggere su un giornale di questo livello delle palesi falsità come quella pubblicata questa mattina sul mio conto nell'articolo intitolato "L'onda di Vannacci".
Sarebbe bastato "googlare" il mio nome e dare un'occhiata alla mia intervista a Radio Radicale (https://www.radioradicale.it/scheda/789956/laura-ravetto-lascia-la-lega-intervista-a-manfredi-potenti) sul recente cambio di casacca di una parlamentare in Fn per rendersi conto che non sono certamente annoverabile tra i presunti "tentati dal passaggio".
roberto vannacci - associazione stampa estera - foto lapresse
Come dicevo all'autorevole giornalista, lui sÃ, Lanfranco Palazzolo, che mi ha intervistato: in politica c'è chi è fedele all'asta, chi alla bandiera. Io ero, sono e sarò sempre fedele alla bandiera della Lega a cui mi sono iscritto (in Toscana) ben 34 anni fa. Voglio rassicurare Caruso: non solo non sono "tentato", ma nemmeno hanno "provato a portarmi via".
Ad ogni buon conto, questa mattina ho acquistato una copia de "Il Foglio" quale atto di compassionevole e caritatevole gesto per attenuare la grave crisi di vendite cui ritengo la testata sia esposta alla luce di questa linea editoriale.
Con stima,
Manfredi Potenti, senatore toscano e storico militante della Lega.
E il generale rastrella pure tra i Fratelli d'Italia
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”
RAVETTO - MEME BY EMILIANO CARLI
[…] dicono a destra, “con Vannacci si vince ma senza Vannacci si perde”. […] i parlamentari di FdI, Meloni, le tv, i quotidiani che ora spiegano “Vannacci va pompato”.
Sentite cosa dice Edoardo Ziello, il vicegenerale: “Ci cerca La7, Piazzapulita, da Labate, a Mediaset, andiamo fissi: il muro sta cadendo”. Puntano a farsi ospitare da Mario Giordano, provano a portarsi via il vice di Zaia, Alberto Villanova, e due senatori della Lega, Murelli e Potenti. La rosa del ventennio è Laura Ravetto ma il generale cerca altre deputate […]
Salvini ha ordinato: “Di Vannacci non bisogna parlarne” e ogni volta che gli comunicano che un leghista passa con il generale stivalone reagisce con: “Meglio”. […]
Vannacci sta ricevendo donazioni, fino a cinquantamila euro, e il paradosso è che li riceve da chi opera nel settore di Salvini, ferroviario, da imprenditori come Domenico Santoro, fondatore di Esim.
Le tessere di FN, di Vannacci, sarebbero oltre cinquantamila e il sistema è un misto di vecchio e nuovo: prima, l’adesione digitale; dopo arriva la tessera certificata per posta.
[…] Vannacci attrae ovviamente lo sgabuzzino della destra, gli aennini che sono stati dimenticati da Meloni. Si è avvicinato a Vannacci, Fabio Granata, un intellettuale colto, amico fraterno di Buttafuoco, ma si è avvicinato anche Francesco Biava, capo della segreteria di Gianni Alemanno.
Un giornalista che ha deciso di moderare incontri con il generale è Francesco Borgonovo, il vicedirettore della Verità . Si stanno proponendo anche economisti con il doppio cognome e dice Rossano Sasso, deputato di FN: “Anche magistrati”.
[…] Ravetto, il giorno del passaggio, telefonava ai quotidiani per cambiare la fotografia perché quelle d’archivio non le erano gradite. E’ quel misto di spacconeria e futurismo che anticipa o la catastrofe o la scalata al cielo.
ELENA MURELLI - PAM BONDI - MATTEO SALVINI
[…] Ogni giorno i parlamentari smentiscono ma alla Camera vedono tutti questa polka intorno a Vannacci. Il deputato della Lega, Erik Pretto, che era destinato a fare il segretario della Liga, in Veneto, è tra i nomi che Vannacci cerca, come cerca ora donne per dare una spolverata di cipria al grasso militare.
Una di queste è Naike Gruppioni di FdI. Sta franando anche il Senato. Sono tentati dal passaggio Manfredi Potenti ed Elena Murelli e non si fa altro che dire che i due fuoriusciti Lega, finiti in Forza Italia, Attilio Pierro e Davide Bergamini, possano fare il doppio salto carpiato.
Ravetto serve a Vannacci per farle recitare la parte di anti Sardone. Mediaset ama vedere questo wrestling con il fondotinta. Per dare la cifra di quanto la destra stia perdendo peso, a casa sua, basti dire che il biografo di Salvini, Roberto Poletti, volto Mediaset, perderà presto la trasmissione con Francesca Barra perché (ufficialmente) Barra lascia.
Stanno cercando altri lidi, nelle partecipate (come Enav) chi da anni, in Lega, fa il conto dei migranti in uscita ed entrata. [...]
RETTIFICA DEL SENATORE MANFREDI POTENTI
Capisco che "Il Foglio" soffra ancora un po' la partenza di un retroscenista accuratissimo come Simone Canettieri, ma non mi aspettavo di poter leggere su un giornale di questo livello delle palesi falsità come quella pubblicata questa mattina sul mio conto nell'articolo intitolato "L'onda di Vannacci".
Sarebbe bastato "googlare" il mio nome e dare un'occhiata alla mia intervista a Radio Radicale (https://www.radioradicale.it/scheda/789956/laura-ravetto-lascia-la-lega-intervista-a-manfredi-potenti) sul recente cambio di casacca di una parlamentare in Fn per rendersi conto che non sono certamente annoverabile tra i presunti "tentati dal passaggio".
roberto vannacci - associazione stampa estera - foto lapresse
Come dicevo all'autorevole giornalista, lui sÃ, Lanfranco Palazzolo, che mi ha intervistato: in politica c'è chi è fedele all'asta, chi alla bandiera. Io ero, sono e sarò sempre fedele alla bandiera della Lega a cui mi sono iscritto (in Toscana) ben 34 anni fa. Voglio rassicurare Caruso: non solo non sono "tentato", ma nemmeno hanno "provato a portarmi via".
Ad ogni buon conto, questa mattina ho acquistato una copia de "Il Foglio" quale atto di compassionevole e caritatevole gesto per attenuare la grave crisi di vendite cui ritengo la testata sia esposta alla luce di questa linea editoriale.
Con stima,
Manfredi Potenti, senatore toscano e storico militante della Lega.
GIORGIA, ABBIAMO UN PROBLEMA: NON BASTA LA CELEBRAZIONE DI ALMIRANTE, I CAMERATI FUGGONO DA VANNACCI – IL GENERALE NON STA FACENDO CAMPAGNA ACQUISTI SOLO NEL CAMPO DELLA LEGA. IN FDI MOLTI GUARDANO A FUTURO NAZIONALE COME APPRODO PER UNA DESTRA “DURA E PURA” (E SOPRATTUTTO PER UNA POLTRONA). LE DEPUTATE ALESSIA AMBROSI E NAIKE GRUPPIONI SAREBBERO PRONTE AL CAMBIO DI CASACCA – MA È NEI TERRITORI, TRA I CONSIGLI COMUNALI E REGIONALI, CHE I VANNACCIANI HANNO LA FILA FUORI DI ESPONENTI MELONIANI…
giorgia meloni conferenza piano casa
[...] le sirene di Vannacci non hanno mai smesso di suonare. L’ultima adesione è quella della deputata Laura Ravetto. Anche lei, come Ziello e Rossano Sasso, ha abbandonato il Carroccio.
E mano a mano che ci si avvicina alle Politiche del 2027, scommette l’europarlamentare leghista Silvia Sardone, «saranno in tanti a voler cambiare» con la promessa in tasca di una buona candidatura e la speranza di essere rieletti.
Già si vocifera di altri due deputati leghisti in arrivo, i veneti Gianangelo Bof e Erik Pretto. Ma anche di una deputata di FdI: circolano i nomi di Alessia Ambrosi e di Naike Gruppioni.
roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia
Ma è nei territori, tra i consigli comunali e regionali, che i vannacciani hanno la fila fuori. E si sono resi conto che a bussare alla loro porta sono soprattutto esponenti di Fratelli d’Italia. Sindaci, consiglieri comunali e regionali, assessori e politici di terza fila in cerca di quel riflettore che Giorgia Meloni non è riuscita a garantirgli.
Vannacci, nell’intervista pubblicata ieri da questo giornale, assicura che Futuro nazionale «non sarà un refugium peccatorum». Intanto le sue file si ingrossano a un ritmo che i suoi referenti gestiscono con una certa fatica.
E a Fratelli d’Italia è soprattutto questo che dà fastidio: il fatto che Futuro nazionale stia iniziando ormai ad avere una rappresentanza istituzionale nelle Regioni e nei Comuni. Uno dei primi a portare lo stendardo vannacciano in un consiglio comunale è stato Salvatore Porro, a Trieste, uomo di Fratelli d’Italia ma «contro la guerra».
E allora, addio Giorgia. Per lo stesso motivo ha lasciato ad Arezzo Filippo Billi, che Già deputato FdI è stato espulso dal partito - è il primo personaggio di rilievo ad aver aderito a Futuro Nazionale era nel direttivo provinciale di FdI. Anche a Terni, in Umbria, Vannacci ha un suo consigliere comunale, Orlando Masselli, che un tempo Meloni aveva candidato sindaco per sfidare Stefano Bandecchi.
Sono tante gocce, anche molto piccole, che però continuano a scavare la terra meloniana. In Veneto a Bassano del Grappa è arrivato da FdI Gianluca Pietrosante, a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, Simone FabEx sindaco di Albettone, nel Vicentino, e consigliere regionale del Veneto, dopo oltre tredici anni ha dato l’addio a FdI brini. [...]
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
Il Piemonte è terra di conquista. A tenere le redini delle adesioni, lì, c’è un altro ex di FdI come il deputato Emanuele Pozzolo. In Veneto invece Vannacci ha incaricato del coordinamento Stefano Valdegamberi, consigliere regionale in carica, con un passato democristiano e leghista, ma capace di attrarre a sé il mondo meloniano.
L’ultimo a salutare FdI, da quelle parEx Forza Italia, ex sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, deputata leghista dal 2022, ora passa con Vannacci ti, è Luciano Sandonà , ex consigliere regionale che non era stato ricandidato dai Fratelli.
Passato a Fn in coppia con Alberto Villanova, ex capogruppo della Lega in consiglio regionale, perché ai leghisti Vannacci - sarà anche per lo sfizio di togliere uomini a Salvini non dice mai di no.
E infatti il generale non si fa sfuggire l’occasione: «Chi è che diceva “Uno esce, uno entra?”», chiede con malizia ricordando il commento con cui proprio Salvini aveva salutato Ravetto. Anzi, come lui, erano ex consiglieri regionali in Veneto Andrea Bassi e il vicentino Joe Formaggio, entrambi usciti da FdI e passati a Futuro nazionale. «Il telefono non smette mai di squillare», sospira Sasso. [...]
Problemi di soldi e di comunicazione dietro il passaggio di Ravetto
FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

LA RAVETTO DOVE LA METTO? – DA MESI LA DEPUTATA, CHE HA LASCIATO LA LEGA PER ADERIRE A FUTURO NAZIONALE DI VANNACCI, ERA IN ROTTA DI COLLISIONE CON I VERTICI DEL CARROCCIO, IN PARTICOLARE CON IL TESORIERE, ALBERTO DI RUBBA – LA SEGALIGNA CUNEESE NON AVEVA MAI DIGERITO LA MANCATA NOMINA ALL’ARERA, INCARICO CHE LE SAREBBE STATO PROMESSO DA SALVINI , E L’AVREBBE SISTEMATA PER SETTE ANNI – E POI C’È LA QUESTIONE SOLDI: SALVINI HA INAUGURATO UNA CACCIA AI MOROSI, CHIEDENDO DI SALDARE GLI ARRETRATI. DI FRONTE ALLA PROSPETTIVA DI PAGARE UN PARTITO CHE NON LE ASSICURAVA LA RIELEZIONE, RAVETTO HA SCELTO DI INDOSSARE LA DIVISA DI VANNACCI… - VIDEO
Estratto da www.lettera43.it
RAVETTO - MEME BY EMILIANO CARLI
Matteo Salvini avrebbe provato a convincerla in ogni modo. Il pressing del segretario leghista su Laura Ravetto sarebbe stato insistente. L’ultima telefonata poco prima dell’annuncio dell’addio, fatto uscire sul sito di un quotidiano. Ma non c’è stato nulla da fare.
[…] Per l’ex pasionaria leghista, divenuta salviniana nel 2020 dopo un trascorso ventennale in Forza Italia, la misura era colma. Le liti con il tesoriere Alberto Di Rubba erano sotto gli occhi di tutti, così come l’isolamento dai colleghi del gruppo parlamentare.
Da mesi Ravetto ormai parlava con pochissimi. Molte smorfie e rispostacce in Transatlantico, e qualche ‘soffiata’ al vetriolo passata ai giornali. Per non parlare del video, diventato virale sui social e girato parecchio pure nelle chat del partito, in cui Ravetto aggrediva verbalmente una giornalista durante il corteo dei Patrioti a Milano.
laura ravetto sbrocca contro la giornalista maria elena scandaliato di rai news 14
[…] La responsabile Pari opportunità del partito non aveva digerito la mancata nomina, a novembre scorso, alla presidenza di Arera. Un incarico prestigioso – si sarebbe ‘sistemata’ per sette anni – che le era stato promesso dal capo. Da allora le crepe sarebbero diventate faglie, fino alla rottura sancita dall’accordo, siglato sabato scorso a Viareggio, con Roberto Vannacci. Ravetto sarà il volto del generale in tv da qui alle Politiche.
[…] Nel caos della comunicazione leghista [...] la deputata cuneese faticava ad accedere nelle trasmissioni, l’unica cosa che veramente le stava a cuore.
E poi c’era la questione dei soldi. Nell’ultimo incontro con i parlamentari leghisti, Salvini era stato tranchant: chi non paga il contributo (2800 euro al mese) è fuori dal partito. Ravetto doveva scegliere: saldare l’arretrato a un partito che forse non le avrebbe assicurato la rielezione o cambiare casacca. Ha scelto la seconda opzione.
Si attendono nuovi arrivi in Futuro Nazionale
Ora attendiamo solo di vedere se e quanti altri la seguiranno, attratti dai consensi in crescita di Futuro Nazionale. Si parla di tre o quattro ingressi a partire dalla prossima settimana, non tutti dalla Lega. In tal caso, i deputati vannacciani – saliti a quattro con Ravetto […] – si avvicinerebbero alla soglia minima richiesta per diventare componente del Misto e accedere ai fondi messi a disposizione della Camera.
VA' DOVE TI PORTA LA RICANDIDATURA! – LA DEPUTATA LAURA RAVETTO LASCIA LA LEGA E TRASLOCA SOTTO LE INSEGNE DEL GENERALE VANNACCI. È LA PRIMA “BIG” DEL CARROCCIO A PASSARE CON L’EX PARÀ E IL SUO “FUTURO NAZIONALE” (SALVINI NON L'AVREBBE RICANDIDATA?) – RAVETTO È ESPERTA NEL CAMBIO DI CASACCA: PRIMA DI ENTRARE NELLA LEGA NEL 2020, ERA AMAZZONE DEL BERLUSCONISMO – IL VELENO DELL'EURODEPUTATA SALVINIANA, SILVIA SARDONE: “QUANDO SI AVVICINANO LE ELEZIONI UN PASSAGGIO DA UN PARTITO ALL'ALTRO E' TIPICO. EVIDENTEMENTE RAVETTO NON AVRA' AVUTO SUFFICIENTI GARANZIE DALLA LEGA...”
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per www.repubblica.it
Laura Ravetto lascia la Lega e trasloca sotto le insegne del generale Roberto Vannacci. Lo apprende Repubblica. È la prima big del Carroccio a passare con l’ex parà e il suo Futuro nazionale. [...]
Riparte dal generale, Ravetto, che fu azzurra fervente, volto del berlusconismo televisivo, incarico di sottogoverno nel 2010-2011, con i galloni di sottosegretario ai rapporti con il Parlamento.
Fino allo strappo con FI, il trasloco in casa Lega, non più nordista ma nazionale, nel 2020, anno del Covid, fino alla ricandidatura a Montecitorio, sotto lo spadone di Alberto da Giussano. Ravetto è una veterana del Palazzo: cinque legislature alle spalle, parlamentare dal 2006. [...]
roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi
I fedelissimi del generale giurano che Ravetto non sarà l’unica. Altri esponenti leghisti sarebbero pronti a seguirla nelle prossime settimane, aprendo una crepa ulteriore nel fortino salviniano, già percorso da spifferi, rancori e sondaggi non precisamente trionfali. Sarà un’estate calda, quella dei sovranisti. E non soltanto per il clima.
LEGA: SARDONE, RAVETTO IN FNV? PASSAGGIO OPPORTUNISTA
(AGI) - "Quando si avvicinano le elezioni politiche un passaggio da un partito all'altro è tipico. Con l'attuale sistema di liste bloccate i passaggi avvengono per opportunità . Mi sembra un dato fattuale. Evidentemente Laura Ravetto non avrà avuto sufficienti garanzie dalla Lega" sulla candidatura. Così l'eurodeputata leghista Silvia Sardone commenta a L'Aria che Tira, su La7, la notizia del passaggio di Ravetto nelle fila del partito del generale Roberto Vannacci. Dopo l'uscita di Ravetto, "magari qualcun altro entrera' in Lega", ha ipotizzato Sardone.


















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