Sono tre i ministri fulminati sulla via della gnocca - Tra il Bianco e il Nero

 

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giovedì 14 maggio 2026

Sono tre i ministri fulminati sulla via della gnocca

 APPUNTI PER IL FUTURO: PER NON RITROVARCI UN GOVERNO DI ALLUPATI CHE SBAVANO DIETRO A OGNI PROFUMIERA, BISOGNA APPLICARE LA "REGOLA DELLE 30" ENUNCIATA DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI, UNO CHE DI POLITICA NON CAPISCE GRANCHE' MA DI GNOCCA NE SA: "SE NON HAI AVUTO 'A CHE FARE' CON 30 DONNE NON PUOI FARE IL MINISTRO" - "IL FOGLIO" SI DIVERTE A SBERTUCCIARE I MINISTRI FULMINATI SULLA VIA DELLA GNOCCA SGAMATI DA DAGOSPIA (CHE MANDANO IN SUBBUGLIO GLI OTOLITI DI GIORGIA MELONI, CHE AVREBBE DETTO: "QUANTO SAREBBE MEGLIO UN GOVERNO DI SOLE DONNE"): "C’È SEMPRE UNA SIGNORA, PIÙ GIOVANE, SPESSO COLLEGATA AL MINISTERO. GENNARO SANGIULIANO FU IL PRIMO CON MARIAROSARIA BOCCIA. MATTEO PIANTEDOSI È IL SECONDO. E ADESSO CIRCOLA IL NOME DI UN TERZO MINISTRO ULTRASESSANTENNE CHE AVREBBE SCOPERTO, NELL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI, TURBAMENTI NON PREVISTI DAL DECRETO DI NOMINA" - "UNA COINCIDENZA È UNA COINCIDENZA, DUE COMINCIANO A FARE TENDENZA, E TRE SONO FORSE UN PROBLEMA" - VIDEO!

 

Estratto dell'articolo di Salvatore Merlo per "il Foglio"

 

gennaro sangiuliano con maria rosaria boccia alla pinacoteca di brera 2

Prima di nominare un ministro, bisognerebbe fargli una semplice domanda, più utile di qualsiasi curriculum. Con quante donne sei stato? “Perché se quello risponde meno di trenta, il ministro non lo può fare. Non è vaccinato alla vita”.

 

Si chiama Regola Del Trenta, e Andrea Ruggieri, ex deputato di Forza Italia tra i prediletti di Silvio Berlusconi, uomo assai spiritoso ovviamente, la elaborò con il Cavaliere un pomeriggio ad Arcore. “Era il 2017 e pensavamo che saremmo tornati al governo. Disegnai persino un grafico. Ascisse e ordinate. Berlusconi rideva come un matto, ma la cosa in realtà è seria”.

 

La cosa, in effetti, è seria. Lo confermano i fatti recenti, che si sono messi in fila con una puntualità quasi didattica. Gennaro Sangiuliano, 64 anni, già ministro della Cultura, fu il primo a illustrare il problema nella sua forma classica, con Mariarosaria Boccia, diversi mesi fa. Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, 63 anni, il secondo.

MATTEO PIANTEDOSI E IL CASO CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

E adesso, con la discrezione riservata alle notizie che tutti conoscono a Roma, circola il nome di un terzo ministro ultrasessantenne che avrebbe scoperto, nell’esercizio delle proprie funzioni, turbamenti non previsti dal decreto di nomina.

 

La serie, insomma, continua. Con la differenza che una coincidenza è una coincidenza, due cominciano a fare tendenza, e tre sono forse un problema di selezione del personale. E c’è sempre una signora, più giovane, spesso collegata al ministero, che scopre i social, scrive, allude, lascia intendere. Ieri mattina se n’è occupato, tra le risate, persino Fiorello alla radio. [...]

 

CLAUDIA CONTE E MATTEO PIANTEDOSI INSIEME AL SENATO PER UN CONVEGNO SU ALDO MORO - 11 MAGGIO 2023

Il problema è il rischio del ridicolo. Un ministro può sopravvivere a molte cose – a un’indagine, a una gaffe clamorosa, a un divorzio – ma non alla settimana in cui tutti, dall’edicolante al capo dello Stato, per così dire, ridacchiano di lui con quella familiarità affettuosa che gli italiani riservano alle vicende che li fanno sentire superiori. “Che è esattamente ciò che è capitato a Sangiuliano”, dice Ruggieri. Forse per questo Giorgia Meloni, mesi fa, aveva confessato ad alcuni amici: “Quanto sarebbe meglio un governo di sole donne”. Scherzava. O forse no. 

 

E insomma il ministro ideale, secondo la regola del trenta, non è il tecnico più preparato né il politico più navigato. E’ l’uomo che, avendo già attraversato un numero sufficiente di avventure sentimentali in circostanze private e quando era lontano dal potere, ha sviluppato nei confronti delle proprie debolezze quella specie di immunità pratica che i filosofi chiamano saggezza e che Ruggieri chiama, con maggiore precisione, “non fare il coglione in pubblico”.

 

andrea ruggieri 4

[...] “Il ministro di solito si fa intorno ai 55 anni. A 55 anni hai circa quarant’anni di attività sessuale alle spalle. Togliamo dodici anni di fidanzamento o matrimonio – che è la durata media, purtroppo, dei matrimoni in Italia – e ne restano ventotto. Capisci che se uno non è stato con almeno una donna all’anno, obiettivamente tutta questa confidenza con quell’oscuro oggetto del desiderio non ce l’ha”.

 

Peccato che Berlusconi non sia più qui a certificare i curricula. Lui la regola l’aveva elaborata, l’aveva vissuta, e – unico caso documentato nella storia della Repubblica – l’aveva anche superata con un avanzo di amministrazione. “Sarà arrivato a un milione”, dice Ruggieri. Il problema è che poi cadde pure lui, il che forse non invalida la regola del trenta ma suggerisce che oltre un certo milione qualcosa si inceppa anche nel meccanismo più collaudato. [...] 



PERCHÉ SULLA VICENDA DEL MINISTRO MISTERIOSO CHE NON SE LO TIENE NELLE MUTANDE ENTRANO IN CAMPO CONCITA DE GREGORIO E PAOLO MIELI? LA STORIA E' DESTINATA A MONTARE? - PIETRO SENALDI RIDUCE LA VICENDA A "PISSI-PISSI DEI RISTORANTI, DEI PARRUCCHIERI E DELLE SALE CHE PROSPERANO INTORNO AL POTERE", MA POI FORNISCE ALCUNI INDIZI UTILI ALL'IDENTIKIT DEL MINISTRO PORCELLONE TRAVOLTO DALLA SOLITA PASSIONE "CON UNA COLLABORATRICE DI QUALCHE DECADE PIÙ GIOVANE" E CHE NON SAREBBE SPOSATO ("NON CI SONO MOGLI CHE SI SENTONO FERITE"). DI CHI SI TRATTA? - COSA HA SCRITTO CONCITA DE GREGORIO NEL SUO PEZZO CITATO DA PAOLO MIELI NELLA SUA RASSEGNA STAMPA A RADIO24: "SONO SETTIMANE CHE IN TUTTA ROMA NON SI PARLA D'ALTRO. UN ALTRO MINISTRO. UN'ALTRA RAGAZZA"

 

https://www.dagospia.com/politica/fermi-tutti-c-e-ministro-non-se-tiene-nelle-mutande-si-tratta-473726

 

Estratto dell’articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online

 

concita de gregorio

Un ministro con l’amante. Sarebbe il terzo dopo i casi Sangiuliano e Piantedosi. Ma come nella tradizione del gossip, non si sa chi sia. Anche se ha un profilo ben delineato. A parlarne per prima è stata Concita De Gregorio nella sua rubrica su Repubblica domenica 10 maggio. E oggi (ieri, ndr) il quotidiano Libero riprende tutto con toni indignati ma di fatto dando pubblicità alla vicenda.

 

L’ex direttrice dell’Unità parla prima della vicenda del dipendente di JP Morgan che accusa la sua capa di averlo drogato e violentato, schavizzandolo. Poi arriva al punto: «Sono settimane che in tutta Roma non si parla d’altro che della prossima bomba», scrive.

 

paolo mieli a otto e mezzo

«Un altro ministro ancora, non Piantedosi e non Sangiuliano, un’altra ragazza, eccetera. Mogli al corrente, naturalmente. Non è mai vero che non sanno, talvolta anzi facilitano». Libero bolla tutto come pissi-pissi dei ristoranti, dei parrucchieri, delle sale che prosperano intorno al potere.

 

Ma poi sulla storia torna anche Paolo Mieli, che ne parla «con divertita enfasi» su Radio24. Lasciando intendere, sempre secondo Libero, che si tratta di una notizia con alte potenzialità di montare.

donna misteriosa

 

Il quotidiano aggiunge che indagando i ministri potrebbero essere anche due: «Un’amante tira l’altra, come le ciliegie». E che il protagonista della storia è stato «travolto da solita passione con una collaboratrice di qualche decade più giovane.

 

Tanto più che ci è stato comunicato che non ci sono mogli che si sentono ferite. Chi è curioso, cerchi su internet, tra gli sposati, quali possono essere i sospetti». [...]

 

    FONTE: DAGOSPIA


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