Fratelli vesuviani: una catastrofe annunciata - Tra il Bianco e il Nero

 

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martedì 26 maggio 2026

Fratelli vesuviani: una catastrofe annunciata



Dalla Laguna al Golfo la musica cambia: le amministrative in provincia di Napoli sono una vera e propria tragedia elettorale per il centrodestra e per Fratelli d’Italia in particolare. Si perde ovunque, dove si era vinto e dove si era già perso, e soprattutto il primo partito d’Italia registra percentuali francamente imprevedibili anche per gli osservatori più pessimisti. Qualche esempio? A Portici, Fdi prende lo 0,98%; a San Giorgio a Cremano l’1,23% (con lo smacco di essere superati anche dal partito di Vannacci); a Ercolano Fdi si ferma sotto il livello degli Scavi: 2,28%.

Qui poi la figuraccia è resa ancora più grave dal candidato a sindaco: Luciano Schifone, babbo della deputata Marta, commissaria provinciale del partito a Napoli. Ieri, di fronte a queste percentuali, la Schifone è stata soprannominata dai soliti buontemponi “Marta Tg1%”, poiché la cara amica di Arianna Meloni è uno dei volti che il partito manda frequentemente a leggere le filastrocche a uso e consumo dei Tg

(umt) Così Carlo Tarallo, un porticese doc, commenta su Dagospia il tracollo elettorale tutto napoletano di un centrodestra che invece recupera a Venezia, contro ogni pronostico, e trionfa a Reggio Calabria. A differenza di Venezia, qui, il partito non si era sottratto. Lo storico circolo "rautiano", La Contea, tenuto in vita da decenni da Schifone sr., è la rete di sostegno napoletana per Genny Sangiuliano, fresco di nomina a leader dell'opposizione alla Regione Campania. L'ex ministro della Cultura, che tanto si è speso per i centri archeologici vesuviani (più Pompei che Ercolano, a onor del vero), è stato molto attivo a sostegno dello storico leader napoletano della destra sociale. Con scarsa fortuna. Clamoroso il risultato di San Giorgio a Cremano, con il centrosinistra che rastrella l'87% dei voti e 23 consiglieri su 24. L'unico eletto dell'opposizione è il candidato sindaco dei 5 stelle. La civica vannacciana (con il candidato di una storica famiglia missina) prende l'1.5% contro l'1.2%.  Ancora più clamoroso con le due coalizioni del centrosinistra  al 95.7 e il centrodestra al 4.3% con due candidati sindaci e 4 liste. E Fratelli di Italia che corre da solo (con Iole Abbatangelo, figlia di un altro leader storico dell'attivismo missino, Massimo Abbatangelo

Schifone candidato sindaco a Ercolano. Ma rischia di non entrare neanche in Consiglio 

DIO, PADRE E FAMIGLIA! LA DEPUTATA DI FRATELLI D’ITALIA, MARTA SCHIFONE, FEDELISSIMA DI ARIANNA MELONI E COMMISSARIA PROVINCIALE DEL PARTITO A NAPOLI, SCEGLIE DI CANDIDARE IL PADRE LUCIANO A SINDACO DI ERCOLANO – LUCIANO SCARFONE, OLTRE A ESSERE UNO STORICO DIRIGENTE DI FDI, È UN EX COLLABORATORE DI GENNARO SANGIULIANO AL MINISTERO DELLA CULTURA…

Marta Schifone

 

Dio, padre e famiglia: la deputata di Fratelli d’Italia, Marta Schifone, è al centro di molti chiacchiericci nel partito. Fedelissima di Arianna Meloni, blindata come capolista in più circoscrizioni nel 2022, eletta pur avendo perso nel suo collegio uninominale, la parlamentare è commissaria provinciale del partito a Napoli.

 

Tra i tanti comuni della fascia vesuviana al voto il prossimo mese, uno solo vede Fdi con buone speranze: Ercolano. La città degli scavi è infatti sede dell’Ente Ville Vesuviane, Fondazione dalle mille iniziative culturali al cui vertice c’è un uomo di Fratelli d’Italia, Gennaro Miranda.

 

E chi ha scelto il commissario provinciale Schifone come candidato a sindaco di Ercolano? Luciano Schifone, storico dirigente del partito, e padre della deputata, nonché ex collaboratore di Gennaro Sangiuliano al ministero della Cultura. (...)



Fin qui Dagospia/Domani. In realtà quello di Luciano Schifone è il sacrificio di un vecchio militante (ci conosciamo da più di 50 anni: lo accusarono ingiustamente di avermi accoltellato fuori scuola. In effetti era lui alla testa della squadra ma il "sicario" era nero di capelli e di incarnato olivastro, Schifone da giovane era rosso di capello e di incarnato). Perché alle ultime comunali il centro sinistra vinse con l'80%. E a questo giro il centrodestra si divide su tre candidati: Forza Italia, Fratelli d'Italia+ due civiche, Lega+Udc+Noi moderati. Quindi non solo non c'è speranza di vittoria ma il rischio serio è di non entrare neanche in consiglio comunale 



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