Mutande pazze/2 - La paladina della legalità era amica del "contrabbandiere" - Tra il Bianco e il Nero

 

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venerdì 3 aprile 2026

Mutande pazze/2 - La paladina della legalità era amica del "contrabbandiere"



 Lo scandalo - 1a puntata

LA PALADINA DELLA LEGALITÀ ERA AMICA DEL “CONTRABBANDIERE” – ANTONIO EPIFANI, CHE NEL 2021 OSPITAVA IL PARTY PER IL LANCIO DEI BIKINI DI CLAUDIA CONTE, È STATO CONDANNATO PER TRUFFA E SI AUTO-DEFINIVA “CONTRABBANDIERE” (“NEGLI ANNI ’90 SI GUADAGNAVA PARECCHIO, COL CONTRABBANDO”) – VOLATO A DUBAI NEL 2000, HA DATO RIFUGIO NEL SUO YACHT AL LATITANTE ARMANDO MATACENA, FINCHÉ NEL 2018 NON GLI DETTE IL BENSERVITO PER EVITARE ALTRI GUAI – L’INCHIESTA DELLA POLIZIA OLANDESE, ARCHIVIATA, SU UNA PRESUNTA TRUFFA PER RECLUTARE “BALLERINE” DA FAR ARRIVARE A DUBAI E LA FESTA SELVAGGIA PER LA FUTURA AMANTE DI PIANTEDOSI…

https://www.dagospia.com/media-tv/quando-account-anonimo-scriveva-claudia-conte-dubai-ce-spassata-469754

 

 

Estratto dell’articolo di Consolato Minniti per https://www.lacnews24.it/, articolo dell’8 aprile 2018

claudia conte con antonio epifani

 

Arrivano nuovi grattacapi per il latitante Amedeo Matacena jr. Questa volta, però, non dall’Italia. O almeno non direttamente.

 

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’articolo di lacnews24.it, in cui si narrava la latitanza dorata dell’ex parlamentare di Forza Italia, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, per lui arriva il “benservito” da colui il quale gli ha offerto un lavoro, permettendogli quindi di «sbarcare il lunario» (per usare un’espressione cara a Matacena) nel luogo in cui ha scelto di trascorrere i suoi giorni, sottraendosi all’esecuzione della pena irrogata dalla giustizia.

 

L’imprenditore di origine italiana Antonio Epifani, infatti, nella giornata di ieri ha annunciato pubblicamente di aver interrotto la sua collaborazione con Matacena che, di fatto, è rimasto senza quel lavoro che lo aveva fatto vivere negli ultimi tempi a bordo di yacht e nei salotti buoni di Dubai. Un annuncio che Epifani ha affidato al suo profilo facebook. Ma perché tutta questa fretta d’interrompere il rapporto di collaborazione?

 

Antonio Epifani con Amedeo Matacena a una festa a Dubai

[…] Forse l’imprenditore italiano […] ha subodorato qualche possibile nefasta conseguenza dalla vicinanza con Matacena. Di certo non si può dire che non sapesse nulla dell’ex parlamentare, considerato che una semplice ricerca su un qualunque motore di ricerca fa venire fuori una quantità indescrivibile di articoli sul conto di Matacena.

 

Né possiamo immaginare che a trarlo in inganno possa essere stato quel profilo linkedin un po’ “coperto”, che risponde al nome di Amadeo Moet e che in realtà cela proprio l’armatore reggino. Fra l’altro il rapporto di collaborazione, a giudicare da foto, post e tag su facebook andava a gonfie vele. Almeno all’esterno, dunque, nulla lasciava presagire una possibile interruzione così repentina di questo rapporto.

 

claudia conte con antonio epifani

Ma è andando a consultare le fonti aperte che forse si trova qualche traccia interessante sul conto di Antonio Epifani e magari anche sulle ragioni che gli hanno suggerito di prendere le distanze da Matacena.

 

[…] In ordine di tempo, la prima traccia risale al 2008 e riporta addirittura ad un forum internazionale che fa riferimento all’associazione “Scam victims united” che raggruppa persone che hanno subito truffe […].

 

È l’utente “Joined” a scrivere di Antonio Epifani, ma ovviamente queste informazioni vanno prese con tutte le cautele necessarie, anche in virtù del fatto che la polizia olandese – luogo dove sono avvenuti i fatti – ha chiuso il caso in quanto l’uomo non è più nei Paesi Bassi. Ebbene, in questo post si racconta di un viaggio fatto da Epifani in Olanda per selezionare ballerine da far arrivare poi a Dubai.

 

party nello yacht di antonio epifani. 2

Del resto, l’imprenditore è lì ormai dai primi anni 2000. Secondo “Joined”, Epifani aveva bisogno di 15 ballerine e 15 dj. Le sue referenze erano buone: aveva organizzato per due anni delle serate a Mykonos con successo. Allora in tanti si fidano di lui. «È piccolo, di bell’aspetto, parla tranquillamente, educato e addirittura carino», scrive “Joined”.

 

Poi il racconto: in buona sostanza tutti dovevano pagare una caparra da 400 euro, in modo che l’organizzazione fosse sicura che le persone selezionate sarebbero rimaste lì per tutto il tempo e che si sarebbero presentate in aeroporto. «Molti hanno lasciato il lavoro, la casa o addirittura l’auto – scrive Joined – perché pensavano che stessero andando a Dubai per sei mesi.

 

 Tutto sembrava ok, poiché avevamo i contratti, copia del suo passaporto. Ma tutto ciò non valeva nulla. Hanno perso i soldi».

 

antonio epifani con pio e amedeo

Si racconta anche che Epifani abbia dato un assegno come garanzia per i soldi dei ballerini «ma non era coperto». “Joined” aggiunge che sarebbero state prese anche le informazioni della sua carta di credito e prelevati 1000 euro. «La polizia in Olanda ha tutte e prove», spiega la persona truffata e aggiunge che avrebbe fatto lo stesso con altre 15 ballerine in un altro paese.

 

[…] Un argomento a cui Epifani sembra molto sensibile, quello delle carte di credito. Gli archivi di Repubblica, infatti, raccontano di un’inchiesta partita nell’agosto del 2011 che coinvolse proprio l’imprenditore amico di Amedeo Matacena. Il lancio – che riportiamo integralmente – è eloquente: «Rubavano le carte di credito ai turisti americani, le clonavano, prelevavano e facevano affari anche con negozianti compiacenti. Trentadue persone, tra cui una quindicina di italiani e una decina di romeni, sono state denunciate dalla finanza. Arrestato il capobanda, Daniele Cirstea, romeno di 35 anni che viveva in affitto a due passi dal Duomo con gli strumenti per clonare le carte. Tra i denunciati Antonio Epifani, 37 anni, di Ostuni: si spacciava per immobiliarista, manager e per parente del sindacalista Guglielmo Epifani. Viveva in grandi alberghi tra Milano, la Spagna e Dubai».

 

Antonio “il contrabbandiere”

antonio epifani con quattro procaci ragazze a dubai

Finita qui? Non proprio, perché manca il piatto forte: l’intervista che Antonio Epifani ha rilasciato lo scorso anno ad “Emigratis”, la trasmissione di Pio e Amedeo, proprio a bordo di uno degli yacht con cui lavora a Dubai. E come si definisce il noto imprenditore emiratino? Un contrabbandiere. Lo dice lui stesso [...].

 

«In Italia ci sono stato fino al 2000/2001. Mi occupavo di turismo – spiega Epifani – non si riusciva mai ad arrivare alla fine del mese. Sai come tutti negli anni ’90 lavoravano alle sigarette». «Il contrabbando?» chiedono Pio e Amedeo ed Epifani conferma: «Il contrabbando». «Si guadagnava parecchio, col contrabbando c’era benessere e non c’era crisi. Davano centomila lire all’epoca, solo per andare dieci minuti a scaricare i cartoni di sigarette sugli scogli», conclude l’imprenditore.

CLAUDIA CONTE CON ANGELO PARADISO NELLO YACHT DI ANTONIO EPIFANI A DUBAI

 

 […] Ecco allora che evidentemente le notizie rimbalzate dall’Italia sulla testimonianza di Berlusconi al processo “Breakfast” hanno amplificato parecchio le voci riguardanti Amedeo Matacena. L’articolo di lacnews24.it, infine, ha messo per la prima volta in correlazione la figura dell’ex parlamentare con quella di Epifani, in quanto suo collaboratore nella Dream Tour, l’azienda leader nel settore del noleggio di yacht e auto di lusso e nell’organizzazione di eventi. Tutto ciò ha condotto alla scelta di interrompere il rapporto lavorativo con il latitante eccellente dimorante a Dubai per evitare possibili guai? […]


Anche un ex deputato dem era caduto nella rete

“CLAUDIA CONTE? È UN’ATTRICETTA DI PAESE, NON È RIUSCITA A SFONDARE E ORA PER FARLO SI FA AIUTARE DA UOMINI VECCHI” – NELLA VICENDA CHE RIGUARDA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA, CHE HA RIVELATO DI AVERE UNA RELAZIONE CON IL MINISTRO PIANTEDOSI, COMPARE ANCHE UNA LETTERA ANONIMA INVIATA A VIRA CARBONE, CONDUTTRICE RAI E MOGLIE DELL’EX POLITICO DEL PD RENZO LUSETTI (I DUE SONO SEPARATI DA 6 ANNI E HANNO DIVORZIATO POCHI MESI FA) – “IL FATTO” RACCONTA CHE NEL LUGLIO 2021 LUSETTI APRI' CON LA CONTE UNA SOCIETÀ DI EVENTI CHIAMATA “SHALLOW SRL”. POI NE È USCITO DOPO POCHI MESI A CAUSA DELLA MISSIVA ARRIVATA ALLA MOGLIE – L’EX POLITICO DC HA NEGATO DI AVER AVUTO RELAZIONI SENTIMENTALI CON LA 32ENNE...

renzo lusetti

La presentatrice Rai, Vira Carbone è la ex moglie di Renzo Lusetti. I due sono separati da 6 anni e hanno divorziato pochi mesi fa…

 

IL CASO LUSETTI-CONTE

Da open.online

 

Nelle more della vicenda di Claudia Conte, che ha rivelato di avere una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, c’è anche una storia che riguarda un ex deputato del Partito Democratico.

 

La racconta oggi Il Fatto: Renzo Lusetti nel luglio 2021 ha aperto con la giornalista una società di eventi chiamata Shallow Srl. Poi ne è uscito dopo pochi mesi. A causa di una lettera anonima arrivata alla moglie del politico, che ha anche lui due figlie come Piantedosi. La missiva indicava in Conte l’amante del marito. E la definiva così: «È un’attricetta di paese… non è riuscita a sfondare e ora per farlo si fa aiutare da uomini vecchi…».

 

Lusetti ha confermato la storia al Fatto Quotidiano, compresa la lettera anonima. Ma ha negato di aver avuto relazioni sentimentali con la 32enne. Nato a Castelnuovo di Sotto nel 1958, è stato deputato per cinque legislature dal 1987 al 2013. Esponente della Margherita e poi del Pd (eletto nel 2008), ha aderito all’UdC nel 2010 per poi tornare al PD nel 2015. Ha ricoperto il ruolo di segretario di presidenza alla Camera.

 

vira carbone

Anche Conte ha negato in un’occasione molto specifica: nell’aula di un tribunale. L’occasione è la denuncia per stalking nei confronti dell’allora fidanzato, il calciatore Angelo Paradiso, che verrà assolto nel dicembre 2023. A luglio, durante il processo, il giudice Lorenzo Ferri chiede alla donna: «Che lavoro fa?». Lei replica: «Conduttrice di iniziative…». Il pm insiste: «In concreto cosa faceva?». «Sempre il mondo della cultura», è la risposta. «Non è difficile. Che lavoro faceva nel 2020 e 2021?», insiste il Pm.

 

«Non farò la fine di Sangiuliano»

Nel frattempo il ministro Piantedosi resiste. «Nessuna variazione in agenda né oggi né nei prossimi giorni», dice il Viminale di buon mattino mentre dalla rassegna stampa del ministero dell’Interno, fa sapere Repubblica, non c’è traccia della vicenda. «Non finirò come Sangiuliano», avrebbe avvertito chi gli chiedeva se volesse dimettersi.

claudia conte

 

Secondo il quotidiano Giorgia Meloni sapeva della nuova grana in arrivo «un giorno prima». Sulla trasmissione Rai che Conte conduce su Radio 1 e ha ottenuto quando direttore era Francesco Pionati, c’è una curiosa circostanza: il giornalista è stato compagno di scuola di Piantedosi ad Avellino, anche se il ministro è nato a Napoli.

Ma il Meloni boy non aveva capito lo scoop fatto?

IL MISTERO DEL FRATELLINO D’ITALIA  – NELL'AFFAIRE CLAUDIA CONTE A INNESCARE LA MICCIA DELLA “BOMBA” È STATO MARCO GAETANI, IL GIORNALISTA CON UN PEDIGREE DA MELONIANO DI FERRO: CONDUTTORE DI RADIO ATREJU, SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FDI E PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE DI LECCE. È STATO LUI AD AVER FATTO LA DOMANDA CONCORDATA ALLA PREZZEMOLONA POPPUTA SULLA RELAZIONE CON PIANTEDOSI  – MA DAVVERO IL 25ENNE RICCIOLUTO, FEDELISSIMO DI DONZELLI, NON SI SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA GRANATA SU PALAZZO CHIGI? – GAETANI È CHIUSO IN CASA A LECCE, NON PARLA E SAREBBE “SCOSSO”. DA VIA DELLA SCROFA SOSTENGONO CHE “LA SUA È STATA SOLO INGENUITÀ”…

 

Estratto dell’articolo di Pierfrancesco Albanese per https://bari.repubblica.it/

 

marco gaetani - claudia conte

Chi ha avuto modo di parlarci nelle ultime ore lo definisce molto scosso. Marco Gaetani è chiuso nel silenzio. Ordine di scuderia: lasciar passare l’onda. Del resto, per far scoppiare il caso sono bastate poche parole. La domanda fatta dal conduttore: "Si vocifera nei salotti…". Il resto è cronaca di questi giorni, l’affaire Conte-Piantedosi, l’ennesima grana del governo.

 

Gaetani, leccese, 25 anni il prossimo giugno, è un fedelissimo del partito di Giorgia Meloni. "Un militante della prima ora", è stato descritto durante il passaggio di consegne al vertice di Gioventù nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia della quale dal marzo '23 è presidente provinciale.

 

marco gaetani

Affiancando inoltre l’attività da social media strategist di Fdi, podcaster di Radio Atreju e Money Talks – dai cui microfoni è scoppiato il caso che lo ha portato alla ribalta nazionale. Suo malgrado, si dice adesso: perché con quella domanda – suggerita dalla stessa intervistata Claudia Conte, secondo la versione fornita da Gaetani ai maggiorenti del partito in cerca di spiegazioni – ha contribuito a gettare benzina sul fuoco dell’esecutivo. [...]

 

"La sua è stata solo ingenuità", suggeriscono fonti dell’area. "È un ragazzo in gamba, che ha i numeri e la stoffa. Non a caso lo abbiamo portato a Roma". Ma a carte coperte ognuno fa il suo gioco. E se non è esclusa la pista dell'errore in buona fede, non lo è altrettanto quella della fronda interna.

 

Gaetani, dopo una laurea in Scienze politiche (con tesi sulla comunicazione di Trump) ha lavorato al ministero della Salute, al fianco del sottosegretario Marcello Gemmato. A Lecce, invece, milita dall’età di 16 anni.

marco gaetani atreju

 

Presenzia ai dibattiti accanto ai pesi massimi del partito, commemora le foibe, è in prima fila alla cerimonia del presente per Sergio Ramelli, abbracciando in toto formulario e pantheon della destra.

 

E condividendo la passione politica con il fratello-gemello Andrea, anche lui tra i volti più conosciuti di Gioventù nazionale in Salento e responsabile della comunicazione delle giovanili di Fdi, e con la madre Maria Luisa Greco, avvocata e assessora al comune di Lecce nella giunta guidata dalla decana della destra leccese Adriana Poli Bortone. "Mio figlio è un ragazzo autonomo. L’ho sentito solo per qualche istante, non ho idea di come sia nata la domanda", taglia corto Maria Luisa Greco.

 

claudia conte intervistata da marco gaetani - money talks

Sul mandante della domanda che ha imbarazzato il governo s’interrogano gli esponenti del partito di Meloni che di una cosa sono certi: la buona fede di Gaetani. "Sul momento non ha capito che con quella domanda sarebbe stato usato", dicono.

 

Intanto, Gaetani ha fatto rientro in Salento. Non parla pubblicamente, attende che passi. "Se ha deciso di non parlare non parlerà" dice un conoscente. Ordine del partito. Al quale Gaetani resta fedele. Dicunt.





La prima vittima della Messalina della Ciociaria


 PRIMA DELLA RELAZIONE CON PIANTEDOSI, NEL 2014, APPENA ARRIVATA 22ENNE A ROMA DAL PAESELLO, LA FUTURA "CELEBRO-LESA" TENTO' DI SFONDARE NEL MONDO DEL CINEMA FIDANZANDOSI CON L’ATTORE VINCENZO BOCCIARELLI (CHE AVEVA QUASI 20 ANNI PIU’ DI LEI). LA LORO STORIA DURO' TRE ANNI. FU BOCCIARELLI AD INSERIRLA NEL GIRO ROMANO DI PARTY, MOSTRE, NIGHT. LA PORTAVA ANCHE A MESSA. RECITARONO INSIEME NEL 2015. POI, DAL GIORNO ALLA NOTTE, LEI LO HA MOLLATO COME UN CANE PERCHE' NON IL SUCCESSO NON ARRIVAVA – SI DICE CHE AVESSE STRETTO AMICIZIA COL VICESINDACO DELLA RAGGI, LUCA BERGAMO - QUANDO HA CAPITO CHE COL CINEMA RISCHIAVA AL MASSIMO DI FARE LA COMPARSA O LA CASSIERA, LA ''CONTE-SSA SCARSA'' DELLA CIOCIARIA HA RIVOLTO LE SUE DOTI ALL'ATTENZIONE DI QUELLA ROMA POTENTONA IN PERENNE STATO DI DISAVANZO SESSUALE... - VIDEO

 

 

Gabriella Sassone per Dagospia

claudia conte vincenzo bocciarelli 3

Nella Roma mondana, salottiera, festaiola e by night che frequentava prima di infilarsi in quella istituzionale, se la ricordano tutti Claudia Conte, la fanciulla ciociara che da due giorni infiamma giornali, siti e persino Tg, dopo aver ammesso (scioccamente?) la sua relazione col Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, creando un bel caos e una nuova gatta da pelare per Giorgia Meloni.

 

E’ la “telenovela” della Pasqua 2026, che sta incuriosendo tutti. Chi conosce Claudia bene e da tempo, amici e amiche, non esita a dipingerla come “la Messalina del XXI secolo”, dotata di una capacità obnubilante di entrare nella mente delle persone che riesce con facilità a concupire e manipolare.

 

claudia conte vincenzo bocciarelli 4

Ma, ahilei, pare che dopo qualche tempo questo effetto magico sparisca e i suoi “amori” si accorgano come è realmente fatta e se la diano a gambe levate. Impossibile per i nottambuli doc e i cronisti mondani non ricordare che appena arrivata a Roma dal paesello, vogliosa di sfondare nel cinema, a soli 22 anni, Claudia la fatale conobbe l’attore Vincenzo Bocciarelli, reduce dal grande successo della fiction Rai “Orgoglio”, cui seguirono “Incantesimo”, “Un caso di coscienza” e via dicendo. Vincenzo che aveva 42 anni, ossia 20 di più della fanciulla, si lasciò incantare e si fidanzò con lei a casa, con presentazioni ufficiali dei rispettivi genitori.

 

claudia conte vincenzo bocciarelli 5

Si parlava anche di matrimonio. Bocciarelli la conobbe quando lui fu chiamato per un ruolo nel documentario “Gioventù Sballata” dell’attore e regista Manuele Ajello, dove lei collaborava. Se fu colpo di fulmine o no non possiamo saperlo. Fatto sta che Claudia e Vincenzo si fidanzarono e andarono a vivere insieme in quel di Monteverde. La loro storia è durata 3 anni, dal 2014 al 2017.

 

Fu proprio Bocciarelli ad aprirle le porte ed inserirla nel giro romano di feste ed eventi, première e mostre d’arte, a farla finire sui giornali per le prime volte. Lui la portava ovunque, erano inseparabili. Insieme anche in qualche lavoretto. Le dava buoni consigli per guidarla, le diceva di studiare, di prepararsi e di fare i giusti percorsi, con calma. La portava anche a Messa. Ma lei forse voleva bruciare le tappe. Poi, colpo di scena, dal giorno alla notte, lei lo ha mollato. E lui ha sofferto come un cane per anni. Basta chiedere in giro quante lacrime e quanto rancore ha provato a lungo.

 

CLAUDIA CONTE

Si dice che lei nel frattempo avesse stretto amicizia col vicesindaco della Raggi, Luca Bergamo, potentone all’epoca dell’amministrazione capitolina. E che il povero Bocciarelli sia stato liquidato con poche, chiare e sentite parole, tipo non posso più stare insieme a te perché devo fare carriera e avere successo.

 

E i legami stretti, si sa, non facilitano, soprattutto se lui è troppo geloso e asfissiante. Tiè! Lui, che ora è il direttore artistico dei Teatri di Siena, non se ne è mai fatto una ragione.

 

Claudia invece ha continuato la sua vita sfavillante, saltando di fiore in fiore, con una bramosia di vita e successo e il “sacro fuoco” dell’arte che le bruciava nelle vene. E imbattendosi via via in fidanzati sempre più ricchi e/o potenti.

 

La famosa Roma potentona, come Duemila anni fa sul Colle Palatino, la affascinava più di tutto, più della recitazione, più della scrittura, più del giornalismo. Obiettivo: diventare famosa. La sua vita, insomma, è stata un’escalation, step dopo step, per la sua brama di ottenere il meglio. Qualcuno potrebbe dire: brava Claudia, così si fa! Usare per non essere usata…    


La seconda vittima della Messalina della Ciociaria


“PER CAPIRE CHI È CLAUDIA CONTE LEGGETE LE MOTIVAZIONI DELLA MIA SENTENZA DI ASSOLUZIONE” – ANGELO PARADISO, EX CALCIATORE ED EX DELL’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI, COMMENTA CON POCHE PAROLE LA RIBALTA CHE HA OTTENUTO NELLE SCORSE ORE LA PREZZEMOLONA CIOCIARA – CONTE, CHE ALLORA ERA UNA “SEMPLICE” MODELLA, DENUNCIÒ PARADISO PER STALKING, ESTORSIONE E REVENGE PORN, E NEL PROCESSO SI PARLÒ ANCHE DI UN VIDEO HARD. PARADISO PASSÒ SEI MESI AI DOMICILIARI, POI IL TRIBUNALE DI ROMA LO ASSOLSE, CON FORMULA PIENA, SMONTANDO PUNTO PER PUNTO LA DENUNCIA - AI TEMPI IN CUI FREQUENTAVA PARADISO, IL PIÙ GRANDE SOGNO DI CLAUDIA ERA SFONDARE NEL MONDO DELLA MODA: NEL 2021 VOLÒ A DUBAI PER UN PARTY SELVAGGIO NELLO YACHT DI ANTONIO EPIFANI, GRANDE AMICO DEL LATITANTE AMEDEO MATACENA...

PARADISO: “LA DENUNCIA DELLA MIA EX CLAUDIA CONTE MI HA DEVASTATO. LA SENTENZA FA CAPIRE CHI È”

Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa per www.repubblica.it

 

angelo paradiso

“Volete capire chi è Claudia Conte? Andatevi a leggere le motivazioni della sentenza in cui vengo assolto con formula piena”.

 

Angelo Paradiso, oggi 49enne ed ex giocatore di Lazio, Lecce e Napoli, sceglie la cautela. Non entra nei dettagli, un po’ per prudenza e un po’ perché non vuole riaprire una fase della sua vita che definisce devastante, segnata dall’arresto e da un processo lungo e logorante, concluso però con un’assoluzione piena. La sua ex compagna, Conte, 34 anni, dopo una relazione tormentata lo aveva accusato di stalking ed estorsione.

 

CLAUDIA CONTE CON ANGELO PARADISO NELLO YACHT DI ANTONIO EPIFANI A DUBAI

Oggi il suo nome è tornato al centro dell’attenzione mediatica per una vicenda che intreccia politica e vita privata: la stessa Conte ha reso nota una liaison con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi […]. All’epoca della denuncia, Paradiso finì ai domiciliari. Il procedimento si è però concluso con un’assoluzione definitiva “perché il fatto non sussiste".

 

Lei è innocente, nessun dubbio a riguardo.

"È stato un periodo durissimo. Sono un ragazzo forte, ma quello che ho vissuto dopo la sua denuncia è stato devastante. Un’altra persona al mio posto si sarebbe suicidata”.

 

Oggi Claudia Conte è al centro di un caso che coinvolge uno dei principali ministri del governo Meloni. La sorprende?

"Non voglio entrare nel gossip. E ripeto l’invito solo a leggere gli atti della mia assoluzione: da lì si capiscono molte cose”.

claudia conte

 

[…] Almeno mi dica che ricordo conserva oggi di lei?

”Una fase della mia vita che ho rimosso perché mi ha portato sofferenza".

 

Quanto l’hanno segnata quelle accuse?

"Vengo da una famiglia che ha sempre lavorato, con un forte senso dell’onore. Essere accusato di quei reati è stato devastante. Sono stato arrestato, con la polizia che veniva a casa".

 

Prova rancore nei suoi confronti?

"No, anche se quelle falsità hanno pesato”.

 

Cosa le ha lasciato quella vicenda?

"Ho perso contatti e relazioni, mi sono successe cose terribili. Ma ho anche ricevuto sostegno: amici e persone che mi hanno sostenuto”.

 

[…]  Claudia Conte […] cosa rappresenta per lei?

“Il passato remoto che non dovrà mai più tornare”.

 

CLAUDIA CONTE E LE ACCUSE AL FIDANZATO. ECCO LA SENTENZA CHE LA SMENTÌ

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

[…]

ANGELO PARADISO

Il processo aiuta a capire chi è la giornalista. Riguarda una “storia sbagliata”, direbbe qualcuno, finita perfino come caso studio in una lezione della scuola di magistratura a Roma su come interrogare la parte offesa per capire se dice la verità.

 

Le carte raccontano dell’incubo dell’ex calciatore Angelo Paradiso, fidanzato per un anno con Claudia Conte. Nessun atto persecutorio, nessuna estorsione, nessuna diffamazione, secondo il tribunale di Roma che ha assolto l’uomo da ogni accusa dopo la denuncia della giornalista.

LO SCIUPAFEMMINE - MEME MATTEO PIANTEDOSI CLAUDIA CONTE

 

Lui, Paradiso, difeso dall’avvocato Fabrizio Galluzzo, era finito sulle prime pagine dei principali quotidiani, incolpato «d’essersi insinuato ossessivamente nella vita privata» della sua ex, «appropriandosi» di alcuni beni di Conte e «intimidendola con la reiterata affermazione di conoscere soggetti della malavita di Ostia e minacciandola».

 

«Non ci sono i presupposti di una risposta sanzionatoria: l’uomo (finito pure agli arresti, ndr) non ha mai usato violenza fisica, ha soltanto agito in modo talora infantile e scomposto rispetto all’altrui decisione di porre fine ad un rapporto sentimentale per lei rivelatosi insoddisfacente, giungendo a comunicare a più persone, seppure non in via simultanea, che la donna alla quale era stato legato da una relazione intrattenesse, per mere ragioni di convenienza e opportunità, rapporti di tipo sentimentale con uomini più anziani».

 

La sentenza di primo grado che ha posto fine a questa vicenda – Conte, in base a quanto appreso, non ha mai proposto appello – ha così smontato la denuncia della donna, evidenziando quanto la «vicenda di cui il tribunale è stato chiamato ad occuparsi» fosse «più riconducibile alla tormentata fine di un amore che a condotte suscettibili di rilevare in sede penale».

 

CLAUDIA CONTE E MATTEO PIANTEDOSI

Anche le presunte «minacce», scrive il giudice, possono «ritenersi riconducibili a mere vanterie di Paradiso, non essendo peraltro agevole comprendere perché mai la mafia di Ostia avrebbe dovuto occuparsi di un’artista emergente come la Conte». «Io ci ho rimesso tantissimo stando con lui – dirà Conte ai pm – se dobbiamo parlare in termini economici, gli regalavo i vestiti».

 

Anche in questo caso il giudice ribadisce: «Le ragioni di convenienza di un rapporto sentimentale sfuggono completamente alle valutazioni di ordine penale». E commenta che, oltre a trattarsi di una storia «caratterizzata da profili di evidente immaturità», le «condotte» denunciate da Conte – il fatto che Paradiso si fosse trasferito a casa sua e mangiasse nel ristorante dei suoceri – possono «ritenersi normali all’interno di una storia d’amore».

 

ANGELO PARADISO

[…] D’altronde tra Conte e Paradiso, come raccontato agli inquirenti dalle parti, si era subito trattato d’amore. Galeotta una visita ai musei vaticani. «Angelo incarnava – dichiarerà la giornalista – i valori dello sport e della vita sana, in linea con i valori miei e della mia famiglia».

 

Poi la rottura. E il calvario giudiziario di Paradiso, destinatario anche di un precedente provvedimento di archiviazione riguardante un episodio di un video ricattatorio nei confronti di Conte.

 

«Sono tornata a casa perché ero convinta che delle persone mi seguissero», dirà la donna al giudice che a sua volta le chiederà come mai non avesse chiamato la polizia. E ancora perché avesse scritto «al Paradiso invitandolo a Sperlonga».

 

CLAUDIA CONTE

«Rileva il tribunale – conclude il giudice – come la legittima scelta della persona offesa di trascorrere un fine settimana insieme all’odierno imputato non corrisponda al clima di timore cui la stessa ha fatto riferimento, anche se può essere riconducibile a un comprensibile tentativo di gestire in modo pacifico la crisi di coppia».

 

Il capitolo ormai è chiuso. Intanto Conte, dopo le polemiche su Piantedosi (diverse le interrogazioni parlamentari presentate), parla a mezzo nota: «Preferisco il silenzio, ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni». Forse dimenticando che è stata lei, da buona giornalista, a dare la notizia.


FONTE: DAGOSPIA

 



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