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mercoledì 22 aprile 2026

25 aprile: La Russa invoca la riconciliazione, Giuli taglia i fondi alla memoria partigiana

 La Russa, il 25 aprile rifarei omaggio a partigiani e caduti Repubblica Salò

cimitero maggiore campo 10

(ANSA) - "Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c'è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo una corona, poi andavo al Campo 10 dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana".

 

Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell'apertura del Salone del Mobile rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se festeggerà il 25 aprile. "Ci andavo in forma privata perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione - ha concluso - che, almeno quando si parla di coloro che hanno dato La vita, mi sembra doverosa. E lo rifarei".


LA DESTRA NON RIESCE A FARE PACE CON LA FESTA DI LIBERAZIONE – A POCHI GIORNI DAL 25 APRILE, IL MINISTERO DELLA CULTURA DIRETTO DA ALESSANDRO GIULI TAGLIA I FONDI AGLI ENTI E ALLE ASSOCIAZIONI CHE CURANO LA MEMORIA DELLA RESISTENZA E DELLA LOTTA AL NAZIFASCISMO: IL FONDO COMPLESSIVO SCENDE DA 2,5 A 1,8 MILIONI DI EURO, CON CONTRIBUTI PER CIASCUN ENTE RIDOTTI A CIRCA 364MILA EURO – IL GOVERNO GIUSTIFICA I TAGLI LEGANDOLI AL DECRETO CARBURANTI, MA IL CENTROSINISTRA PROTESTA: “È UNA VENDETTA DELLA DESTRA…”

 

MANIFESTAZIONE 25 APRILE

A pochi giorni dal 25 aprile il centrosinistra insorge contro il governo per i tagli imposti agli enti e alle associazioni che curano la memoria della Resistenza e della lotta al nazifascismo, nonostante le rassicurazioni del ministro Alessandro Giuli. A Marzabotto, a Fossoli e al Museo Cervi, ma anche a Sant'Anna di Stazzema e alla Risiera di San Sabba la comunicazione del ministero della Cultura è arrivata il 31 marzo, a bilanci di previsione approvati e a programmazione avviata.

 

alessandro giuli

Nella lettera il governo comunica l'entità dei contributi 2026 alle varie associazioni: circa 364mila euro ciascuna. Peccato che questo significhi un taglio di quasi 65mila rispetto alle previsioni, che si sommano a un'altra sforbiciata da 22mila già stabilita dalla manovra di bilancio.

 

Tagli «inaccettabili» per il centrosinistra, una «vendetta» della destra nei confronti di chi s'impegna a tenere viva la memoria in luoghi simbolo, teatri di alcuni dei crimini più efferati messi in atto da nazisti e fascisti.

 

 A sollevare il caso ieri è stato il deputato del Pd Andrea De Maria, già sindaco di Marzabotto, che ha depositato un'interrogazione parlamentare dopo che per giorni in Toscana Anpi e democratici hanno protestato contro i tagli destinati al Parco di Stazzema. Secondo De Maria il fondo esiste dal 2017 con una dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro, 500mila per ogni ente, che ha resistito fino al governo attuale.

MANIFESTAZIONE 25 APRILE

 

[…]. Il decreto Carburanti del governo per frenare l'avanzata dei prezzi, invece, è stato finanziato con tagli ai bilanci di diversi ministeri, tra cui quello alla Cultura per 25 milioni. E questo ha determinato un taglio più consistente per i contributi destinati alla memoria e alla Resistenza, visto che il fondo complessivo si è ridotto a 1,8 milioni e quello singolo a circa 364mila euro, rispetto ai 428mila attesi per il 2026, che come detto scontavano già 22mila di riduzione dalla Finanziaria. «Tagli inaccettabili che mettono in discussione progetti già avviati», secondo De Maria, mentre dall'Emilia-Romagna piovono critiche feroci dal Pd, che parla di «vendetta della destra».

25 aprile 1945

 

Dura anche la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, secondo cui «se non si crede nell'importanza dei luoghi della memoria, significa non riconoscere il percorso che ha portato alla nascita della Repubblica». La Regione Emilia-Romagna oggi annuncerà che interverrà con risorse proprie. E a poco servono per ora le rassicurazioni del ministro Giuli, che lunedì di fronte alla levata di scudi dei dem toscani ha assicurato che la riduzione dei fondi per Sant'Anna di Stazzema «era già in via di sterilizzazione attraverso un decreto compensativo». «Dal centrosinistra solo una bufala», insiste Marco Lisei di FdI, che parla di tagli «su tutto» ma anche che c'è una «ricognizione per salvare l'operatività».[…]

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