30 mar 2026 19:29
LA SICILIA ANTICIPA SEMPRE QUELLO CHE ACCADE NEL RESTO D'ITALIA – UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO RISCHIA DI FAR IMPLODERE FRATELLI D’ITALIA NELL’ISOLA: QUESTA VOLTA A FINIRE NELLA BUFERA È LILLO PISANO, DEPUTATO DI FDI (CHE IN PASSATO AVEVA INNEGGIATO A HITLER) A CUI CONTESTANO TRUFFA AGGRAVATA, FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI - NEL MIRINO DEI PM LE “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO” NEL NATALE 2022 – COME DAGO DIXIT, NEL 2025 LA REGIONE SICILIANA SBORSÃ’ LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI – LA MELONI A CACCIA DI MELE MARCE IN SICILIA: VUOL FAR FUORI UN FEDELISSIMO DI 'GNAZIO LA RUSSA, IL PRESIDENTE DELL'ARS GAETANO GALVAGNO, INDAGATO PER CORRUZIONE...
1. “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO”, INDAGATO IL DEPUTATO LILLO PISANO
Estratto dell'articolo di Franco Castaldo per www.grandangoloagrigento.it
Nuovo terremoto giudiziario ad Agrigento. La procura della Repubblica guidata da Giovanni Di Leo ha notificato un avviso di garanzia nei confronti di sei persone per i reati di truffa aggravata e peculato. Tra gli indagati spicca il parlamentare Lillo Pisano, deputato di Fratelli d’Italia.
Sei gli indagati [...] Fabrizio La Gaipa, amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”; Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, “vicino” al deputato Pisano nonché componente di un’associazione; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione culturale; Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentata di una terza associazione.
2. TRUFFA ALLA REGIONE SUGLI EVENTI CULTURALI DI AGRIGENTO, INDAGATO IL DEPUTATO DI FDI PISANO
ignazio la russa giorgia meloni
L'inchiesta riguarda tre manifestazioni del Natale 2022 "Xena Akragantos", "Natale destinazione Agrigento" e "Destinazione Agrigento Costa del Mito" per le quali sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici per 602 mila euro, triplicando il reale importo attraverso rendiconti incompleti e fatture gonfiate.
Tra gli esempi citati dai pm, la spesa per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Il danno per la Regione ammonterebbe a circa 300 mila euro.
Secondo la Procura, i fondi pubblici sarebbero stati gestiti in modo personale tramite associazioni culturali intestate a prestanome ma riconducibili ai vertici della Fondazione Pirandello, con prelievi di denaro contante.
A Pisano, Prestia e Cozzo viene inoltre contestato il finanziamento illecito ai partiti: i magistrati ipotizzano che 30 mila euro, formalmente indicati come "prestito personale", siano stati in realtà destinati alla campagna elettorale del 2022, quando Pisano fu eletto deputato, senza che la somma fosse dichiarata alla Camera.
FRATELLI COLTELLI - DOPO SANTANCHE', ESPLODE UN NUOVO SCONTRO TRA MELONI E LA RUSSA - LA DUCETTA AZZOPPATA VA A CACCIA DI MELE MARCE E VUOL FAR FUORI UN FEDELISSIMO DI 'GNAZIO: IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA GAETANO GALVAGNO, INDAGATO PER CORRUZIONE INSIEME ALL'ASSESSORA AL TURISMO ELVIRA AMATA - LA REGIONE GUIDATA DAL FORZISTA RENATO SCHIFANI (A CUI GIORGIO MULE' VORREBBE FAR LE SCARPE) È LACERATA DOPO IL PLEBISCITO SICULO A FAVORE DEL NO REFERENDARIO - NON SOLO 'GNAZIO: PERCHÉ LA NOTTE LA MELONA SI METTE A MANDARE MESSAGGINI RICOLMI D’IRA A ISMAELE LA VARDERA, L’EX "IENA" OGGI DEPUTATO DELL'ARS? – “LA STAMPA”: “LA CRISI SICILIANA POTREBBE ESSERE IL PRELUDIO A UN CROLLO NAZIONALE. ALTRE VOLTE IN PASSATO L'ISOLA HA ANTICIPATO TRIONFI, TENDENZE, SCIAGURE…”
IL DEPUTATO LA VARDERA (EX IENA) PUBBLICA I MESSAGGI RICEVUTI DALLA PREMIER
Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per "la Stampa"
«Giorgia Meloni, la presidente del Consiglio, mi ha mandato un messaggio molto stizzito a mezzanotte. La donna più potente del mondo, con tutto quello che sta succedendo, all'estero e in Italia, trova il tempo per infastidirsi e arrabbiarsi con me».
Nella fotografia della crisi del centrodestra e della leadership di Giorgia Meloni, si inserisce anche Ismaele La Vardera. Ex giornalista, ex inviato delle Iene, oggi è un deputato di opposizione dell'Ars, l'Assemblea regionale siciliana, leader del movimento Controcorrente.
Qualche ora prima di ricevere la visita su WhatsApp di Meloni, La Vardera aveva pubblicato un video per denunciare la decisione presa venerdì dal Consiglio dei ministri di impugnare la legge regionale siciliana sui ristori per le zone colpite dal ciclone Harry, definendola «una ritorsione» contro il plebiscito a favore del No che ha travolto l'Isola governata dalla destra.
giorgia meloni gli appunti di giorgia 8
[…] Va tenuto in mente perché fa da premessa alla reazione della premier. Che va su tutte le furie e gli scrive in piena notte: «La ritorsione??? (con tre punti interrogativi, ndr), io veramente non ho parole. E ora che faccio mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni? Che modo vergognoso di fare politica. Il cambiamento…».
[…] Per la premier la Sicilia è un problema serio. La Regione guidata da Renato Schifani, Forza Italia, è preda di lacerazioni. L'onda che ha spazzato via la riforma della giustizia e la serenità della coalizione è un campanello d'allarme.
Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e l'assessora al Turismo Elvira Amata, entrambi di FdI, sono indagati per corruzione, e potrebbero essere i prossimi a finire dimissionati da un ordine di Meloni, come successo al sottosegretario Andrea Delmastro e alla ministra Daniela Santanchè. Il primo dei due è, tra l'altro, come quest'ultima, amico e fedelissimo del cofondatore di FdI, Ignazio La Russa.
Un tentativo di rigenerare l'anima più legalista, che la leader aveva però accantonato nei lunghi mesi della battaglia referendaria, quando ha lasciato tutti al proprio posto, nonostante le inchieste e, in alcuni casi, le condanne.
Per La Russa, che ha provato a difendere inutilmente Santanchè, e che ha un suo personale fortino in Sicilia, sarebbe un ulteriore smacco. Non è neanche certo che il governo di Schifani sopravviverà .
La crisi siciliana potrebbe essere il preludio a un crollo nazionale. Altre volte in passato l'Isola ha funzionato da laboratorio, ha anticipato tendenze, trionfi e sciagure. È successo con l'onda che ha portato il M5S al potere nel 2018. E oggi il No che colora di rosso le province del Sud è per la premier un segnale di emorragia di consenso.
FONTE: Dagospia











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