L'ex Messina: ora vi racconto perché ho rotto con Fratelli d'Italia - Tra il Bianco e il Nero

 

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lunedì 13 aprile 2026

L'ex Messina: ora vi racconto perché ho rotto con Fratelli d'Italia

FRATELLI COLTELLI! – PREPARATE I POPCORN! MANLIO MESSINA, EX DEPUTATO DI FRATELLI D’ITALIA PASSATO AL GRUPPO MISTO, È PRONTO A VUOTARE IL SACCO: “CREDO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI RACCONTARE PERCHÉ SONO USCITO DA FRATELLI D'ITALIA, LE VERE MOTIVAZIONI E NON QUELLE RACCONTATE CON RICOSTRUZIONI FANTASIOSE. È ARRIVATO IL MOMENTO DI APRIRE IL MIO TELEFONO E FAR CAPIRE COSA MUOVE ME E COSA INVECE MUOVE CHI GESTISCE IL PARTITO DI FRATELLI D'ITALIA” – GIOVEDÌ L’EX UOMO FORTE DELLA MELONI IN SICILIA TERRÀ UNA CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA…

manlio messina giorgia meloni


 "Credo, dopo tanti mesi, sia arrivato il momento di raccontare perché sono uscito da Fratelli d'Italia, le vere motivazioni e non quelle raccontate con ricostruzioni fantasiose.

 

È arrivato il momento di aprire il mio telefono e far capire cosa muove me e cosa invece muove chi gestisce il partito di Fratelli d'Italia. E soprattutto raccontarvi cosa farò da qui a breve. Ci vediamo giovedì alle 10:30 alla Camera dei Deputati per chi volesse partecipare in presenza o sul mio profilo Facebook per la diretta". Lo afferma, in un post sui social, il parlamentare nazionale catanese Manlio Messina, ex esponente di Fdi passato al gruppo Misto.








Gli imbrogli di Pisano, deputato sospeso per i post filohitleriani

FRATELLI D’ITALIA? FRATELLI DI GUAI – L’ULTIMA BATOSTA PER IL PARTITO DI GIORGIA MELONI È L’INDAGINE PER PECULATO, TRUFFA AGGRAVATA E FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI SUL DEPUTATO CALOGERO “LILLO” PISANO: AVREBBE CONTRIBUITO A FAR OTTENERE FONDI PUBBLICI PER 600MILA EURO AD ALCUNE ASSOCIAZIONI SICILIANE, CHE PERÒ AVREBBERO PRESENTATO FALSI DOCUMENTI CONTABILI (E AVREBBERO OTTENUTO INGIUSTI PROFITTI PER 300MILA EURO) – PISANO ERA STATO SOSPESO DA FDI PER ALCUNI VECCHI POST SUI SOCIAL IN CUI DEFINIVA HITLER UN “GRANDE STATISTA”. DOPO UN “PURGATORIO” DI TRE ANNI ERA TORNATO NEL PARTITO DELLA PREMIER – IL DAGOREPORT SU “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA”: DA APPUNTAMENTO CON LA STORIA AD “APPUNTAMENTO CON LA CASSA”

DAGOREPORT - “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA 2025” DOVEVA ESSERE PER IL MINISTERO GIULI-VO UN “APPUNTAMENTO CON LA STORIA” ED È FINITO NEL SOLITO “APPUNTAMENTO CON LA CASSA” - PER “INTERPRETARE IL SENSO DI UNA MEMORIA CONTINENTALE EURO-AFRICANA CONDIVISA E FARNE IL FERMENTO DI UN RITROVATO BENESSERE INDIVIDUALE DI CRESCITA COLLETTIVA” (SEMPRE GIULI), COME È POSSIBILE CHE LA REGIONE SICULA ABBIA SBORSATO LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI? LO STESSO EVENTO, ORGANIZZATO L’ANNO SCORSO DAL COMUNE DI LAMPEDUSA, ERA COSTATO APPENA 100MILA EURO - DEL RESTO, CON BUDGET DI 150 MILIONI, I 461MILA EURO PER LA “PROMOZIONE E PUBBLICITÀ DEL PARCO ARCHEOLOGICO” CI STANNO. COME IL “MOVITI FEST”: PER 473.360 MILA EURO, UN “PROGETTO CHE MIRA A COINVOLGERE E ANIMARE I LUOGHI DEL CENTRO STORICO AD AGRIGENTO” - ALLE CRITICHE, IL SINDACO DELLA CITTÀ DELLA CUCCAGNA, FRANCESCO MICCICHÈ, SI OFFENDE: “BASTA DILEGGIO STERILE. SE VINCE AGRIGENTO, VINCE LA SICILIA”! (QUI CE NE VOGLIONO 100 DI MONTALBANO…”)

https://www.dagospia.com/cronache/dagoreport-giuli-concerto-muti-agrigento-e-l-appuntamento-storia-no-442542

 

 

Estratto dell’articolo di Saul Caia per “il Fatto quotidiano”

 

lillo pisano

Appena il mese scorso era rientrato in Fratelli d’Italia dopo tre anni di “purgatorio”: era stato sospeso a causa di alcuni vecchi post sui social in cui definiva Adolf Hitler “un grande statista”.

 

Dopo l’elezione a Montecitorio, dunque, si era dovuto iscrivere al gruppo di Noi Moderati. Tornato in FdI, adesso il deputato Calogero “Lillo” Pisano rischia di rappresentare una nuova grana per il partito di Giorgia Meloni: la Procura di Agrigento lo indaga per peculato, truffa aggravata e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito di un’inchiesta sull’uso di fondi regionali e comunali destinati a eventi culturali.

 

calogero pisano

Militante sin da giovanissimo dei movimenti di destra ad Agrigento, poi iscritto ad Alleanza Nazionale e infine a FdI, Pisano ha sempre avuto un forte legame con Meloni. Nel 2018 è stato nominato capo di gabinetto vicario di Sandro Pappalardo, all’epoca assessore regionale al Turismo in Sicilia.

 

L’anno dopo, era stato designato a rappresentare l’assessorato nell’ufficio di presidenza del comitato che promuoveva la candidatura di Agrigento a capitale della cultura per il 2020. In questo contesto, secondo l’indagine coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo e dalla sostituta Elettra Consoli, ha contribuito a far ottenere fondi pubblici ad alcune associazioni per tre eventi celebrati a Natale 2022: “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito”.

Calogero Lillo Pisano

 

Il totale dei finanziamenti era di 602 mila euro, ma – secondo quanto sostenuto dai pm nell’avviso di garanzia – le associazioni hanno presentato “rendiconti incompleti, basati su falsi documenti contabili”, in modo da ottenere un “ingiusto profitto” da 300 mila euro.

 

L’accusa di peculato e truffa aggravata per Pisano è in concorso con l’amministratore delegato della società “Distretto Valle dei Templi”, Fabrizio La Gaipa, da ottobre scorso esperto (a titolo gratuito) di Franco Miccichè, sindaco di Agrigento con il centrodestra (estraneo all’inchiesta). Nel 2017, La Gaipa era stato il primo dei non eletti nella lista M5S alle regionali. L’anno dopo ha patteggiato 2 anni per estorsione nei confronti dei suoi dipendenti.

 

[…]

 

calogero pisano

Pisano è accusato anche di finanziamento illecito ai partiti, perché ha incassato 30 mila euro, in due trance, dai coniugi Prestia con “causale prestito personale”, in “concomitanza delle Politiche 2022”: per gli investigatori, in pratica, il parlamentare si è finanziato la campagna elettorale anche con quei soldi, in realtà provenienti dalle associazioni culturali che avevano ricevuto fondi pubblici. […]


 


LA SICILIA ANTICIPA SEMPRE QUELLO CHE ACCADE NEL RESTO D'ITALIA – UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO RISCHIA DI FAR IMPLODERE FRATELLI D’ITALIA NELL’ISOLA: QUESTA VOLTA A FINIRE NELLA BUFERA È LILLO PISANO, DEPUTATO DI FDI (CHE IN PASSATO AVEVA INNEGGIATO A HITLER) A CUI CONTESTANO TRUFFA AGGRAVATA, FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI - NEL MIRINO DEI PM LE “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO” NEL NATALE 2022 – COME DAGO DIXIT, NEL 2025 LA REGIONE SICILIANA SBORSÒ LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI – LA MELONI A CACCIA DI MELE MARCE IN SICILIA: VUOL FAR FUORI UN FEDELISSIMO DI 'GNAZIO LA RUSSA, IL PRESIDENTE DELL'ARS GAETANO GALVAGNO, INDAGATO PER CORRUZIONE...

DAGOREPORT - “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA 2025” DOVEVA ESSERE PER IL MINISTERO GIULI-VO UN “APPUNTAMENTO CON LA STORIA” ED È FINITO NEL SOLITO “APPUNTAMENTO CON LA CASSA” - PER “INTERPRETARE IL SENSO DI UNA MEMORIA CONTINENTALE EURO-AFRICANA CONDIVISA E FARNE IL FERMENTO DI UN RITROVATO BENESSERE INDIVIDUALE DI CRESCITA COLLETTIVA” (SEMPRE GIULI), COME È POSSIBILE CHE LA REGIONE SICULA ABBIA SBORSATO LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI? LO STESSO EVENTO, ORGANIZZATO L’ANNO SCORSO DAL COMUNE DI LAMPEDUSA, ERA COSTATO APPENA 100MILA EURO - DEL RESTO, CON BUDGET DI 150 MILIONI, I 461MILA EURO PER LA “PROMOZIONE E PUBBLICITÀ DEL PARCO ARCHEOLOGICO” CI STANNO. COME IL “MOVITI FEST”: PER 473.360 MILA EURO, UN “PROGETTO CHE MIRA A COINVOLGERE E ANIMARE I LUOGHI DEL CENTRO STORICO AD AGRIGENTO” - ALLE CRITICHE, IL SINDACO DELLA CITTÀ DELLA CUCCAGNA, FRANCESCO MICCICHÈ, SI OFFENDE: “BASTA DILEGGIO STERILE. SE VINCE AGRIGENTO, VINCE LA SICILIA”! (QUI CE NE VOGLIONO 100 DI MONTALBANO…”)

 

https://www.dagospia.com/politica/per-giorgia-meloni-sicilia-e-problema-serio-perche-notte-si-mette-469253

 

1. “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO”, INDAGATO IL DEPUTATO LILLO PISANO 

Estratto dell'articolo di Franco Castaldo per www.grandangoloagrigento.it

lillo pisano

 

Nuovo terremoto giudiziario ad Agrigento. La procura della Repubblica guidata da Giovanni Di Leo ha notificato un avviso di garanzia nei confronti di sei persone per i reati di truffa aggravata e peculato. Tra gli indagati spicca il parlamentare Lillo Pisano, deputato di Fratelli d’Italia. 

lillo pisano

 




Sei gli indagati [...] Fabrizio La Gaipa, amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”; Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, “vicino” al deputato Pisano nonché componente di un’associazione; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione culturale; Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentata di una terza associazione. 

 

2. TRUFFA ALLA REGIONE SUGLI EVENTI CULTURALI DI AGRIGENTO, INDAGATO IL DEPUTATO DI FDI PISANO

 

Da www.repubblica.it

ignazio la russa giorgia meloni

 

L'inchiesta riguarda tre manifestazioni del Natale 2022 "Xena Akragantos", "Natale destinazione Agrigento" e "Destinazione Agrigento Costa del Mito" per le quali sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici per 602 mila euro, triplicando il reale importo attraverso rendiconti incompleti e fatture gonfiate. 

 

Tra gli esempi citati dai pm, la spesa per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Il danno per la Regione ammonterebbe a circa 300 mila euro.

 

Secondo la Procura, i fondi pubblici sarebbero stati gestiti in modo personale tramite associazioni culturali intestate a prestanome ma riconducibili ai vertici della Fondazione Pirandello, con prelievi di denaro contante.

agrigento 1

 

A Pisano, Prestia e Cozzo viene inoltre contestato il finanziamento illecito ai partiti: i magistrati ipotizzano che 30 mila euro, formalmente indicati come "prestito personale", siano stati in realtà destinati alla campagna elettorale del 2022, quando Pisano fu eletto deputato, senza che la somma fosse dichiarata alla Camera.

 






FRATELLI COLTELLI - DOPO SANTANCHE', ESPLODE UN NUOVO SCONTRO TRA MELONI E LA RUSSA - LA DUCETTA AZZOPPATA VA A CACCIA DI MELE MARCE E VUOL FAR FUORI UN FEDELISSIMO DI 'GNAZIO: IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA GAETANO GALVAGNO, INDAGATO PER CORRUZIONE INSIEME ALL'ASSESSORA AL TURISMO ELVIRA AMATA - LA REGIONE GUIDATA DAL FORZISTA RENATO SCHIFANI (A CUI GIORGIO MULE' VORREBBE FAR LE SCARPE) È LACERATA DOPO IL PLEBISCITO SICULO A FAVORE DEL NO REFERENDARIO - NON SOLO 'GNAZIO: PERCHÉ LA NOTTE LA MELONA SI METTE A MANDARE MESSAGGINI RICOLMI D’IRA A ISMAELE LA VARDERA, L’EX "IENA" OGGI DEPUTATO DELL'ARS? – “LA STAMPA”: “LA CRISI SICILIANA POTREBBE ESSERE IL PRELUDIO A UN CROLLO NAZIONALE. ALTRE VOLTE IN PASSATO L'ISOLA HA ANTICIPATO TRIONFI, TENDENZE, SCIAGURE…”

https://www.dagospia.com/politica/denuncia-social-ismaele-vardera-ex-iena-oggi-deputato-regionale-469195

 

 

ismaele la vardera

IL DEPUTATO LA VARDERA (EX IENA) PUBBLICA I MESSAGGI RICEVUTI DALLA PREMIER

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per "la Stampa"

 

«Giorgia Meloni, la presidente del Consiglio, mi ha mandato un messaggio molto stizzito a mezzanotte. La donna più potente del mondo, con tutto quello che sta succedendo, all'estero e in Italia, trova il tempo per infastidirsi e arrabbiarsi con me».

 

Nella fotografia della crisi del centrodestra e della leadership di Giorgia Meloni, si inserisce anche Ismaele La Vardera. Ex giornalista, ex inviato delle Iene, oggi è un deputato di opposizione dell'Ars, l'Assemblea regionale siciliana, leader del movimento Controcorrente.

 

Qualche ora prima di ricevere la visita su WhatsApp di Meloni, La Vardera aveva pubblicato un video per denunciare la decisione presa venerdì dal Consiglio dei ministri di impugnare la legge regionale siciliana sui ristori per le zone colpite dal ciclone Harry, definendola «una ritorsione» contro il plebiscito a favore del No che ha travolto l'Isola governata dalla destra.

 

giorgia meloni gli appunti di giorgia 8

[…]  Va tenuto in mente perché fa da premessa alla reazione della premier. Che va su tutte le furie e gli scrive in piena notte: «La ritorsione??? (con tre punti interrogativi, ndr), io veramente non ho parole. E ora che faccio mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni? Che modo vergognoso di fare politica. Il cambiamento…».

 

[…] Per la premier la Sicilia è un problema serio. La Regione guidata da Renato Schifani, Forza Italia, è preda di lacerazioni. L'onda che ha spazzato via la riforma della giustizia e la serenità della coalizione è un campanello d'allarme.

 

elvira amata gaetano galvagno

Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e l'assessora al Turismo Elvira Amata, entrambi di FdI, sono indagati per corruzione, e potrebbero essere i prossimi a finire dimissionati da un ordine di Meloni, come successo al sottosegretario Andrea Delmastro e alla ministra Daniela Santanchè. Il primo dei due è, tra l'altro, come quest'ultima, amico e fedelissimo del cofondatore di FdI, Ignazio La Russa.

 

Un tentativo di rigenerare l'anima più legalista, che la leader aveva però accantonato nei lunghi mesi della battaglia referendaria, quando ha lasciato tutti al proprio posto, nonostante le inchieste e, in alcuni casi, le condanne.

 

ismaele la vardera

Per La Russa, che ha provato a difendere inutilmente Santanchè, e che ha un suo personale fortino in Sicilia, sarebbe un ulteriore smacco. Non è neanche certo che il governo di Schifani sopravviverà.

 

La crisi siciliana potrebbe essere il preludio a un crollo nazionale. Altre volte in passato l'Isola ha funzionato da laboratorio, ha anticipato tendenze, trionfi e sciagure. È successo con l'onda che ha portato il M5S al potere nel 2018. E oggi il No che colora di rosso le province del Sud è per la premier un segnale di emorragia di consenso. 

FONTE: Dagospia


 

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