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domenica 3 maggio 2026

Col vento in poppa dei sondaggi, Vannacci fa i conti con le prime fronde

VANNACCI, LI MORTACCI! IL FASCIO-GENERALE CRESCE NEI SONDAGGI (CHE LO DANNO AL 4,1%), CONVOCA A GIUGNO A ROMA LA PRIMA ASSEMBLEA DEI “FUTURO NAZIONALE” E PROVA A PLACARE LE FRONDE INTERNE AL MOVIMENTO - DIETRO AL GENERALE IN CONGEDO CI SONO GELOSIE INTERNE, PARECCHI COLONNELLI CHE SGOMITANO E COMITATI LOCALI CHE SI MUOVONO IN AUTONOMIA. LA MOSSA DELL’EX PARA’ DELLA FOLGORE E’ QUELLA DI STRINGERE LE MAGLIE CENTRALIZZANDO IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DEGLI EVENTI DEL PARTITO NELLE MANI DEL DEPUTATO EX LEGA EDOARDO ZIELLO E DELL’EX FDI MASSIMILIANO SIMONI…

 

roberto vannacci 6

La costituente di Futuro Nazionale ha un luogo e una data: 13 e 14 giugno a Roma, all’auditorium della Conciliazione. Roberto Vannacci va avanti con la costruzione del partito, cercando di dargli una struttura ordinata e compatta dopo una prima fase “spontaneista”. Con le Politiche non troppo lontane e i sondaggi che indicano ottime possibilità, in un modo o nell’altro, di entrare in Parlamento con una squadra, dietro al generale in congedo ci sono parecchi colonnelli che sgomitano.

 

L’ultima parola, di vita o di morte, spetta sempre e solo a Vannacci, che comunque ha da tempo designato il suo scudiero più fedele, cioè Massimiliano Simoni, ex FdI, oggi consigliere regionale in Toscana e coordinatore di Fn.

 

(...)

Ma come detto, di sfondo restano gelosie varie. Anche per questo ieri da Viareggio, a firma Simoni, sono state diramate tre circolari interne. Una per la gestione delle pagine social con il marchio del partito, con il divieto ad esempio di utilizzare Whatsapp o Telegram per raccogliere simpatizzanti o comunicazione massiva. La seconda, ricorda che chiunque si attribuisca incarichi o titoli non formalmente ricevuti, o si comporta come se li avesse, sarà soggetto a provvedimenti disciplinari, fino all’espulsione dal partito. Nella terza, si centralizza il riconoscimento ufficiale degli eventi del partito nelle mani del deputato ex Lega Edoardo Ziello e dello stesso Simoni, distinguendoli dalle iniziative locali dei comitati.

 

 

 

roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia

I maligni mettono in relazione quest’ultima circolare con locandina pubblica per un evento del 30 maggio a Castellar Ponzano (Alessandria), organizzato da un Comitato Costituente locale con il logo ufficiale di Fn bene in vista. L'evento promosso dal centro studi Rinascimento nazionale si chiama "Stati Generali – Nord-Ovest chiama Italia" e ha toni e format che evocano chiaramente un appuntamento politico nazionale, non una semplice iniziativa locale. Il nodo politico è duplice: da un lato una tensione tra centro e periferia del partito, con i comitati locali che si muovono in autonomia; dall'altro una questione di controllo del brand e della narrazione pubblica di Fn. Simoni e Ziello stringono le maglie, su indicazione di Vannacci. Qualcuno, evidentemente, si sta muovendo troppo liberamente.


E Vannacci continua a svuotare la Lega: ora è a -1.7%

 SOGNO O SONDAGGIO? - MELONI VICINA AL PUNTO DI ROTTURA: SCENDE AL 26,2% (SE VA SOTTO IL 26, CHE EBBE ALLE POLITICHE DEL 2022, FDI PRECIPITA) - ANCHE PAGNONCELLI CERTIFICA IL “SORPASSO” DEL CENTROSINISTRA: AL DI LA' DEL FATTO CHE FORZA ITALIA BY MARINA E' QUANTO DI PIU' DISTANTE DALL'ULTRADESTRA DI VANNACCI, NEANCHE INCLUDENDO NELLA COALIZIONE DELLA MELONI IL FASCIO-GENERALE DELLA FOLGORE, SALITO AL 4,1%, BASTEREBBE A VINCERE - DI CONTRO, MALGRADO LE CONTINUE CAZZATE DELLA MAGGIORANZA DI PALAZZO CHIGI, ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE NON CRESCONO E NON CREPANO: RISPETTO A MARZO, SONO SEMPRE FERMI : IL PD AL 22,3%, IL M5S AL 14,3%...

 

SONDAGGIO BY PAGNONCELLI 1 MAGGIO 2026

[...] Gli orientamenti di voto segnalano alcuni contenuti cambiamenti. Il più evidente è la progressiva crescita di Futuro nazionale, la formazione di Vannacci, che oggi è stimata dal 4,1%, con un aumento di oltre un punto rispetto al risultato del mese scorso.

 

Futuro nazionale toglie voti principalmente alla Lega e in subordine a Fratelli d’Italia, e, secondo l’analisi dei flussi di voto rispetto alle ultime elezioni europee, mobilita anche una piccola quota di elettori allora astensionisti. Il dato della Lega è oggi ai minimi storici: 5,8%, con una perdita di un ulteriore 0,5%.

 

Anche Fratelli d’Italia lascia sul campo lo 0,5% su marzo collocandosi oggi al 26,2%, il risultato più basso dalle elezioni europee. Forza Italia perde anch’essa lo 0,5% ma si colloca al 9%, uno dei livelli più alti degli ultimi due anni.

 

roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia

La piccola contrazione di questo partito non sembra da attribuirsi tanto all’effetto Vannacci quanto alle traversie nella definizione dell’assetto e delle prospettive politiche.

 

Tra le forze di opposizione si manifesta una sostanziale stabilità: il Partito democratico è infatti oggi stimato al 22,3%, di pochi decimali sopra al risultato del mese scorso, il Movimento 5 Stelle è praticamente invariato rispetto a marzo collocandosi al 14,3%, mentre Avs recupera la piccola perdita del mese scorso e torna al 6,7%, lo stesso dato ottenuto alle scorse europee.

 

Sostanzialmente stabili, pur con minime flessioni, le altre forze del “campo largo”, +Europa all’1,3% e Italia viva al 2%. Azione, fuori dalle alleanze, si colloca al 3,1%, anch’essa stabile.

 

giorgia meloni

I risultati delle coalizioni possibili sono molto vicini: il centrodestra nel suo insieme (FdI, FI, Lega, Noi moderati e Futuro nazionale) assommerebbe complessivamente al 46,1%, il campo largo o progressista che dir si voglia (Pd, M5S, Avs, + Europa e Italia viva) arriverebbe al 46,6%.

 

Per la prima volta, da quando Vannacci ha fondato la sua nuova forza politica, il centrosinistra supera il centrodestra, includendo il partito del generale.

 

[...] Le valutazioni dell’esecutivo e della presidente del Consiglio sono in leggero miglioramento. Il governo, infatti, evidenzia un indice di apprezzamento (la percentuale di valutazioni positive su chi si esprime, esclusi i non sa) del 41, segnando una lievissima ripresa rispetto a marzo, quando si era registrata un’apprezzabile contrazione del gradimento.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Lo stesso avviene per Giorgia Meloni, che ha un indice di 42, recuperando due punti sullo scorso mese. Il dato è presumibilmente influenzato dalla forte polemica innescata dal presidente Trump nei confronti del papa Leone XIV e dalla difesa del Pontefice da parte della presidente Meloni, che ha preso una netta distanza dalle posizioni del tycoon, nonché dalle dichiarazioni critiche di Trump (che continua a essere inviso alla stragrande maggioranza degli italiani) nei confronti dell’Italia e della premier per il mancato sostegno alle proprie azioni.

 

Rimane da dire dei leader, per i quali non emerge nessuna apprezzabile differenza nell’ultimo mese: le variazioni nell’indice di apprezzamento sono infatti al massimo di un punto, con una sola eccezione rappresentata da Vannacci che cresce di due punti ed è oggi valutato al 20.

marina berlusconi

 

[...]  nel centrodestra, infatti, sembra necessaria l’inclusione di Futuro nazionale, per essere competitivi, ma questo richiederà probabilmente una «spinta» a destra che potrebbe avere ricadute sulle componenti moderate della coalizione e in particolare su Forza Italia che sta cercando di definire meglio il proprio posizionamento centrista. Nel centrosinistra si tratterà di capire quale sarà la leadership e quali i contenuti programmatici, in particolare rispetto alla politica internazionale. Insomma, il cammino è ancora lungo e non è detto che i dati non possano modificarsi.


FONTE: Dagospia

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