MA SALIM EL KOUDRI È UN PAZZO O UN TERRORISTA? – PER IL GIP, CHE HA CONVALIDATO L’ARRESTO DEL 31ENNE CHE A MODENA HA TRAVOLTO SETTE PERSONE CON LA SUA AUTO, AL MOMENTO NON CI SONO ELEMENTI PER RITENERE CHE IL GESTO COMPIUTO SABATO POMERIGGIO SIA UNA CONSEGUENZA DEL DISTURBO SCHIZOIDE DI PERSONALITÀ PER IL QUALE ERA STATO IN CURA. SEMPRE PER IL GIUDICE EL KOUDRI ERA CAPACE DI INTENDERE E VOLERE QUANDO HA COMMESSO IL FATTO: “VOLEVA COLPIRE PIÙ PERSONE POSSIBILE” – EPPURE LA PROCURA NON HA CONTESTATO NÉ L’AGGRAVANTE DEL TERRORISMO O DELL’ODIO RAZZIALE NÉ LA PREMEDITAZIONE. RESTA L’ACCUSA DI STRAGE E LESIONI GRAVISSIME – L’AVVOCATO DI EL KOUDRI: “DICE DI SENTIRE VOCI DEL DIAVOLO CHE GLI PARLA”
GIP, EL KOUDRI NON HA AGITO IN CONSEGUENZA DI DISTURBI PSICHICI
(ANSA) - MODENA, 19 MAG - Al momento non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia - disturbo schizoide di personalità - per il quale Salim El Koudri era stato in cura al Centro per la salute mentale di Castelfranco Emilia.
Lo afferma la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui oggi ha convalidato l'arresto del 31enne che in pieno centro a Modena ha travolto diverse persone gettandosi a tutta velocità a bordo della sua auto. Per la gip non ci sono per il momento nemmeno elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto.
MODENA: GIP DISPONE OSSERVAZIONE PSICHICA PER EL KOUDRI
(AGI) - Modena, 19 mag. - Il gip del Tribunale di Modena ha disposto, durante l'udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, "che l'amministrazione penitenziaria sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell'indagato, con l'eventuale trasferimento presso reparti specializzati", che individuera' e comunicandolo alla Procura di Modena.
GIP, EL KOUDRI VOLEVA COLPIRE PIÙ PERSONE POSSIBILE
(ANSA) - MODENA, 19 MAG - Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena voleva colpire più persone possibile. Lo evidenzia la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui ha convalidato l'arresto del 31enne, sottolineando che era chiara la sua volontà di dirigere la Citroen C3 che guidava nella direzione più adatta a colpire più gente possibile.
El Koudri, come ricostruito, inizialmente punta il marciapiede del lato destro di Via Emilia, dove colpisce i primi pedoni e una ciclista. Poi si rimette in carreggiata e poiché le persone riescono a schivarlo punta direttamente il marciapiede sul lato sinistro che era in quel momento molto affollato.
MODENA: PM NON CONTESTA AD EL KOUDRI AGGRAVANTI TERRORISMO E PREMEDITAZIONE
(LaPresse) - La Procura di Modena, nel corso dell'interrogatorio di convalida che si è svolto nel carcere di Modena, non ha contestato né l’aggravante del terrorismo o dell’odio razziale né la premeditazione per Salim El Koudri, il ragazzo di 31 anni che sabato ha travolto la folla in centro ferendo otto persone. Resta l’accusa di strage e lesioni gravissime.
mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021
luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena
salim el koudri
GIP, EL KOUDRI NON HA AGITO IN CONSEGUENZA DI DISTURBI PSICHICI
(ANSA) - MODENA, 19 MAG - Al momento non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia - disturbo schizoide di personalità - per il quale Salim El Koudri era stato in cura al Centro per la salute mentale di Castelfranco Emilia.
Lo afferma la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui oggi ha convalidato l'arresto del 31enne che in pieno centro a Modena ha travolto diverse persone gettandosi a tutta velocità a bordo della sua auto. Per la gip non ci sono per il momento nemmeno elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto.
MODENA: GIP DISPONE OSSERVAZIONE PSICHICA PER EL KOUDRI
(AGI) - Modena, 19 mag. - Il gip del Tribunale di Modena ha disposto, durante l'udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, "che l'amministrazione penitenziaria sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell'indagato, con l'eventuale trasferimento presso reparti specializzati", che individuera' e comunicandolo alla Procura di Modena.
GIP, EL KOUDRI VOLEVA COLPIRE PIÙ PERSONE POSSIBILE
(ANSA) - MODENA, 19 MAG - Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena voleva colpire più persone possibile. Lo evidenzia la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui ha convalidato l'arresto del 31enne, sottolineando che era chiara la sua volontà di dirigere la Citroen C3 che guidava nella direzione più adatta a colpire più gente possibile.
El Koudri, come ricostruito, inizialmente punta il marciapiede del lato destro di Via Emilia, dove colpisce i primi pedoni e una ciclista. Poi si rimette in carreggiata e poiché le persone riescono a schivarlo punta direttamente il marciapiede sul lato sinistro che era in quel momento molto affollato.
MODENA: PM NON CONTESTA AD EL KOUDRI AGGRAVANTI TERRORISMO E PREMEDITAZIONE
(LaPresse) - La Procura di Modena, nel corso dell'interrogatorio di convalida che si è svolto nel carcere di Modena, non ha contestato né l’aggravante del terrorismo o dell’odio razziale né la premeditazione per Salim El Koudri, il ragazzo di 31 anni che sabato ha travolto la folla in centro ferendo otto persone. Resta l’accusa di strage e lesioni gravissime.
mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021
luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena
salim el koudri
“DICE DI SENTIRE VOCI DEL DIAVOLO CHE GLI PARLA” – L’AVVOCATO DI SALIM EL KOUDRI, CHE SABATO A MODENA HA FALCIATO SETTE PEDONI, SOSTIENE CHE IL 31ENNE MOSTRI SEGNI DI “DISSOCIAZIONE” E CHE ALTERNA “MOMENTI DI LUCIDITÀ”: “È ANCORA ALTERATO, ABBIAMO CHIESTO L’INTERVENTO DEL MEDICO. CREDO CHE UNA STRUTTURA PSICHIATRICA GIUDIZIARIA SIA PIÙ ADATTA PER UNO CHE HA QUESTA MALATTIA DI UN CARCERE” – EL KOUDRI AVREBBE DETTO: “MI DISPIACE CHE SIA FINITA COSÃŒ” - LA PROCURA NELL’INTERROGATORIO DI CONVALIDA NON HA CONTESTATO NÉ L’AGGRAVANTE DEL TERRORISMO O DELL’ODIO RAZZIALE NÉ LA PREMEDITAZIONE. RESTA L’ACCUSA DI STRAGE E LESIONI GRAVISSIME
MODENA: LEGALE EL KOUDRI, 'E' ALTERATO, HO CHIESTO INTERVENTO MEDICO IN CARCERE'
(Adnkronos) - Un ragazzo "alterato", che mostra segni di "dissociazione" e che alterna "momenti di lucidità , per cui ricorda il pin del cellulare e lo fornisce alla Procura, a frangenti in cui dice di sentire voci del diavolo che gli parla".
E' questa la descrizione che l'avvocato Fausto Gianelli, difensore di Salim El Koudri, fornisce - contattato dall'Adnkronos - del 31enne che sabato 16 maggio ha deliberatamente investito sette pedoni in pieno centro a Modena.
"Sta un po' meglio di ieri, ma è ancora alterato e per questo ho chiesto che in carcere un medico possa stabilizzare le sue condizioni; quindi, solo dopo possiamo pensare di farlo rispondere in un interrogatorio e chiedere la perizia psichiatrica" aggiunge. Detenuto in isolamento nel carcere cittadino, fino al 2023 era in cura in un centro di salute mentale dove gli era stato diagnosticato un problema psichico.
MODENA: EL KOUDRI, 'MI DISPIACE DAVVERO SIA FINITA COSI''
mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021
(Adnkronos) - "Mi dispiace davvero che sia finita così..." E' la frase che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo legale Fausto Gianelli dopo che stamane gli ha raccontato nuovamente la carambola che, alla guida della sua auto, ha compiuto sabato 16 maggio nel centro di Modena falciando sette passanti, di cui quattro ancora ricoverati in gravi condizioni.
Un frase che il difensore riferisce all'Adnkronos e che restituisce l'immagine di un giovane nato a Bergamo, figlio di immigrati marocchini, laureato e con problemi psichici certificati, che lentamente prende coscienza di quanto accaduto. Il giovane resta in isolamento nel carcere di Modena in attesa della decisione del gip sulla convalida; decisione che è attesa in giornata.
luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena
AVVOCATO EL KOUDRI, 'UNA STRUTTURA PSICHIATRICA È PIÙ ADATTA DEL CARCERE'
(ANSA) - "Io credo che una struttura psichiatrica giudiziaria sia più adatta per uno che ha questa malattia di un carcere". Così l'avvocato di Salim El Koudri, Fausto Giannelli, dopo l'udienza di convalida dell'arresto a Modena per il 31enne Salim El Koudri, accusato di strage con l'aggravante delle lesioni gravissime. Il legale ha precisato che nei prossimi giorni chiederà una visita psichiatrica per il suo assistito.
"Dopodiché credo che sarà opportuno una perizia per allineare il quadro clinico". Giannelli non si è opposto alla richiesta della convalida dell'arresto in carcere "perché è giusto che ci sia la convalida". E precisa: "Sono state sollevate molte polemiche sul fatto che lo si voglia sottrarre alla giustizia e al carcere. Salim non si può sottrarre alla giustizia, non sarebbe ammissibile e non è quello che la difesa vuole". E conclude: "Valuteremo se fare una richiesta di trasferimento in struttura psichiatria dopo la visita e la perizia che accerti le condizioni e il luogo più idoneo dove Salim può essere trattenuto".
Modena: pm non contesta ad El Koudri aggravanti terrorismo e premeditazione
il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri
(LaPresse) - La Procura di Modena, nel corso dell'interrogatorio di convalida che si è svolto nel carcere di Modena, non ha contestato né l’aggravante del terrorismo o dell’odio razziale né la premeditazione per Salim El Koudri, il ragazzo di 31 anni che sabato ha travolto la folla in centro ferendo otto persone. Resta l’accusa di strage e lesioni gravissime.
MODENA: DIFENSORE EL KOUDRI, NON È TERRORISMO MA CRISI PSICHIATRICA
(LaPresse) - “Temo che ciò che racconta serva ancora a poco per chiarire davvero cosa sia accaduto”. Con queste parole l’avvocato, Fausto Giannelli, difensore di Salim El Koudri, il giovane di 31 accusato dell’investimento volontario, avvenuto a Modena, contro la folla ha descritto lo stato mentale del suo assistito, parlando di una persona “confusa” incapace di ricostruire con lucidità gli eventi di sabato.
vetrina di pally alimentari distrutta dall auto di salim el koudri
Secondo il legale, il ragazzo “ricorda frammenti, spesso dopo che glieli racconto io stesso” mentre gli episodi più drammatici “sembrano riaffiorare solo in parte”. Un quadro che, per la difesa, allontanerebbe almeno per ora l’ipotesi di una matrice terroristica e farebbe invece pensare a “una gravissima condizione psichiatrica”.
L’uomo ha spiegato che il giovane avrebbe riferito di aver pensato di morire quel giorno, ma senza mai manifestare intenzioni suicide. “Non ha mai detto di voler uccidersi”, ha precisato il legale. “Ha detto di sapere che sarebbe potuto morire, ma non di volerla fare finita". Resta però senza spiegazione il gesto compiuto: "Ha lanciato l’auto contro la folla. I video sono chiarissimi.
luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 6
Si è scagliato contro le persone cercando una strage”. Le conseguenze dell’investimento sono pesantissime. “Ci sono persone tra la vita e la morte, altre avranno la vita distrutta”, ha ricordato l’avvocato, sottolineando come il giovane non sia ancora in grado di spiegare il perché delle sue azioni. “Ripete solo: “Andavo più forte che potevo”.
Prosegue poi l’avvocato Gianelli, prima di entrare nel carcere di Modena, per l’interrogatorio del suo assistito: “Negli ultimi giorni sono emerse anche vecchie email e contenuti social che avevano fatto ipotizzare una radicalizzazione islamista”.
salim el koudri il 31enne di origini marocchine che ha investito i pedoni a modena
Tuttavia, il legale ridimensiona questa ipotesi : “Frequentava la moschea anni fa, poi ha abbandonato completamente la religione. La stessa famiglia si lamentava del fatto che non fosse più credente”. Secondo quanto riferito, il ragazzo avrebbe anche contattato in passato alcune basi Nato con richieste considerate deliranti, chiedendo informazioni sui menù interni e sulle modalità di arruolamento. “Sono comportamenti che parlano più di una mente disturbata che di un progetto terroristico” ha detto il difensore. “Noi non siamo riusciti a entrare davvero nella sua testa. Speriamo possano farlo gli psichiatri”
GLI AVVOCATI DI SALIM EL KOUDRI, CHE SABATO HA FALCIATO CON LA SUA AUTO OTTO PERSONE A MODENA, CHIEDERANNO LA PERIZIA PSICHIATRICA: “È LA COSA PIÙ URGENTE, NON SI È RESO CONTO DELL’ACCADUTO, SEMBRA IN UNA SITUAZIONE DI CONFUSIONE MENTALE, NON SEMBRA LUCIDO”. MA È STATO LUI STESSO A CONFERMARE CHE HA AGITO CONSAPEVOLMENTE: “HO PRESO UN COLTELLO. SONO USCITO PERCHÉ QUEL GIORNO MORIVO. NON VOLEVO FARE DEL MALE A NESSUNO" – PARLANDO CON IL SUO AVVOCATO, IL 31ENNE DI ORIGINI MAROCCHINE HA CHIESTO SIGARETTE E UNA BIBBIA – LA PROCURA DI MODENA AUTORIZZA UN’ANALISI DI TABLET, COMPUTER E CELLULARI…
MODENA, AUTO SUI PASSANTI
LA DIFESA DI EL KOUDRI CHIEDERÀ LA PERIZIA PSICHIATRICA
(ANSA) - L'avvocato Fausto Giannelli, che difende Salim El Koudri, ha chiesto che il 31enne venga visitato da un medico in ospedale. E poi chiederà la perizia psichiatrica. "È la cosa più urgente", ha detto il legale dell'uomo fermato per aver investito sette persone in centro a Modena.
"Non si è reso conto dell'accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale. Sembra rivivere per la prima volta la memoria quando gli racconto quello che è successo sabato. È in una condizione di assoluta confusione, non sembra lucido. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quello che è capitato. Assolutamente inconsapevole", ha detto.
MODENA: LEGALE 31ENNE, PERIZIA PSICHIATRICA INDISPENSABILE E INELUDIBILE
(LaPresse) - Salim El Koudri, il 31enne che sabato è piombato con l'auto sulla folla nel centro storico di Modena "denuncia un evidente disagio psichiatrico e una confusione mentale totale".
la dinamica dell attentato a modena
Lo dice a LaPresse Fausto Giannelli, avvocato difensore dell'uomo. Il legale spiega che El Koudri "dovrà essere visitato e probabilmente assistito anche farmacologicamente per una prima cura", successivamente "una perizia psichiatrica sarà indispensabile e ineludibile". L'udienza per la convalida è stata rinviata domattina alle 9:30.
AL VIA ANALISI SU TABLET, COMPUTER, CELLULARI DI EL KOUDRI
(ANSA) - La Procura di Modena ha conferito l'incarico per una consulenza informatica sui dispositivi sequestrati a Salim El Koudri, fermato per aver investito e ferito sette persone e averne accoltellata una, sabato 16 maggio. All'esperto Simone Gardella sarà chiesto di analizzare computer, tablet, cellulari vecchi che l'indagato aveva in casa.
Gli inquirenti, la squadra mobile coordinata dalla Procura di Modena, ha spiegato l'avvocato Fausto Giannelli, hanno già iniziato a ricostruire qualcosa dei social e delle comunicazioni dell'uomo: "Hanno ricostruito messaggi anche strani, alcuni deliranti nel passato, però nessuna cosa che sembri ricondurre ad una radicalizzazione: non è un credente, né islamista, né islamico. Non ha contatti con nessuna rete, non hanno trovato al momento nessun video, nulla che possa far pensare a emulazione di un gesto terroristico. Non ha nessuna motivazione politica", ha confermato.
LA FAMIGLIA DI EL KOUDRI 'CHIEDE DEI FERITI E PREGA PER LORO'
(ANSA) - Diversamente da lui, la famiglia di Salim El Koudri, "è pienamente lucida, ha chiesto dei feriti. Sono annichiliti dal dolore per le persone ferite, per la donna che ha perso le gambe". Lo ha riferito l'avvocato del 31enne, Fausto Giannelli. "Mi hanno chiesto più dei feriti che del figlio, poi mi hanno chiesto del figlio perché sono consapevoli della gravità del fatto. La famiglia è chiusa nel dolore, ma ha compreso la gravità ". "Mi hanno detto che l'unica cosa a cui pensano e per cui pregano è la salute delle persone ricoverate in ospedale, che è la cosa più importante", ha ribadito.
MODENA: EL KOUDRI CHIEDE SIGARETTE E BIBBIA
luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 2
(AGI) - Modena, 18 mag. - Saim El Koudri, il 31enne accusato di strage dopo aver investito un gruppo di passanti sabato scorso in centro a Modena, secondo quanto si apprende da fonti legali, avrebbe chiesto sigarette e una Bibbia parlando con il suo avvocato. Intanto e' stata rinviata a domani l'udienza di convalida prevista inizialmente per oggi.
EL KOUDRI IN CARCERE, 'SAPEVO CHE QUEL GIORNO MORIVO'
(ANSA) - "Sono uscito perché quel giorno morivo. Non volevo fare del male a nessuno". Sono le parole che Salim El Koudri avrebbe detto in un colloquio in carcere con il suo legale, avvocato Fausto Giannelli, riferendosi a quanto successo sabato 16 maggio, quando l'uomo ha investito e ferito sette persone in centro a Modena. Un racconto vago e annebbiato, con ricordi che spesso dovevano essere stimolati dallo stesso legale. "Andavo più forte che potevo", ha detto anche. E quando è stato informato delle condizioni dei feriti, tra cui la donna che ha perso le gambe, avrebbe risposto: "Che cosa tremenda".
Raid di Modena, Salvini contesta le tesi di Piantedosi
Il raid di Modena, che ha visto un italiano di origini marocchine travolgere la folla con l'auto lanciata a forte velocità , ha creato disorientamento nel governo. Mentre il ministro Piantedosi, a caldo, ha insistito sui problemi psichiatrici dell'autore per mallevare il Viminale da omissioni investigative, il vicepresidente Salvini è andato giù duro sul terrorismo islamico. Ma gli elementi emersi hanno poi indotto il primo a una correzione di rotta, in un'intervista al Giornale
Piantedosi: "Nella gravità conforta non sia terrorismo"
Salvini, "el Koudri su Fb scriveva bastardi cristiani, inneggiava ad Allah"
Piantedosi corregge il tiro con il Giornale
La cronaca
Il ritratto di Salim
SOLITARIO, MOLESTO, CON SCATTI D’IRA: SALIM EL KOUDRI, IL 31ENNE CHE SI E’ LANCIATO SULLA FOLLA CON LA SUA AUTO A MODENA, AVEVA UN PROFILO A RISCHIO - AVEVA AVUTO AVVISAGLIE DI SCHIZOFRENIA CHE LO AVEVANO PORTATO A RECARSI NEI CENTRI DI SALUTE MENTALE TRA IL 2022 E IL 2024, MA NON ERA SOTTOPOSTO A TSO – NON SI E’ MAI AVVICINATO ALLA COMUNITA’ ISLAMICA LOCALE NÉ CI SONO SEGNALI DI UNA SUA RADICALIZZAZIONE RELIGIOSA - RESTA DA CAPIRE QUALE SIA STATO IL DETONATORE CHE, ALL’IMPROVVISO, HA FATTO ESPLODERE LA SUA FOLLIA, TANTO DA VOLER COMMETTERE UNA STRAGE - SICURAMENTE SOFFRIVA DOPO ESSERE RIMASTO SENZA IL SUO LAVORO, SEPPURE SALTUARIO, DI MAGAZZINIERE. LUI CHE AVEVA UNA LAUREA TRIENNALE IN ECONOMIA - SI DOVRÀ SCAVARE SU COSA FACESSE NELLE SUE GIORNATE E CON CHI PARLAVA SPESSO AL TELEFONO…
Da alcuni mesi, ogni giorno, varcava la soglia della tabaccheria attigua all’American Bar, proprio di fronte alla caserma dei carabinieri. Si avvicinava al banco e chiedeva sempre un gratta e vinci da un euro e un pacchetto di sigarini da tre euro. […] racconta il titolare della tabaccheria, Roberto Veronesi. «Ãˆ stato da sempre un tipo strano, ma ultimamente era peggiorato e si era fatto anche particolarmente molesto […] Qualche settima fa si era persino spogliato e, a torso nudo, pretendeva di entrare nel locale. Le mie dipendenti orami avevano il panico quando lo vedevano arrivare. Aveva anche degli scatti d’ira e all’improvviso andava via sbattendo con forza la porta».
Basta girare l’angolo, entrare nel bar gestito da una giovane donna cinese, per raccogliere altri particolari che completano il quadro. «Si vedeva subito che era un po’ fuori di testa — racconta —. Mi chiedeva sempre un caffè macchiato, poi si sedeva in un angolo e restava per ore da solo. Non parlava con nessuno e restava lì a smanettare col telefonino. Non l’ho mai visto in compagnia di qualche amico. Un solitario totale».
il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modena
Scampoli della quotidianità di Salim El Koudri a Ravarino, il paesino a mezz’ora di strada da Modena dove viveva da alcuni anni con i genitori. Seimila anime nel verde della Pianura padana. La sua casa è quasi a ridosso della campagna. […] Sabato pomeriggio Salim è partito proprio da qui con la sua Citroen C3 grigia, trasformata in un’arma da lanciare sulla folla. Deciso a fare una strage. […]
[…] Ma l’istantanea più aggiornata su ciò che si agitava nella mente di Salim sta tutta nel racconto di Giuseppe Leggio, che abita nella casa di fianco a quella dell’investitore. «Ãˆ sempre stato un tipo molto taciturno, ma ultimamente si vedeva che era molto cambiato: aveva qualcosa dentro che lo agitava». Come se accumulasse rabbia e dovesse esplodere da un momento all’altro.
«Non salutava più nessuno, era nervosissimo — aggiunge Leggio—. In continuazione usciva con l’auto, poi tornava indietro e due minuti dopo usciva ancora. Era sempre esagitato e poi c’è un altro particolare che ho notato: stava perennemente al telefono, urlando in continuazione con qualcuno all’altro capo».
Testimonianze concordanti su un solitario, con un pregresso di cure psichiatriche, che covava qualcosa dentro. Resta da capire quale sia stato il detonatore che, all’improvviso, lo ha fatto esplodere tanto da voler commettere una strage nel cuore di Modena.
Sicuramente soffriva dopo essere rimasto senza il suo lavoro, seppure saltuario, di magazziniere. Lui che aveva una laurea triennale in Economia. Il disagio mentale potrebbe spiegare tutto, ma si dovrà ancora scavare su cosa faceva nelle sue giornate sempre uguali e con chi parlava spesso al telefono. Al momento, invece, non c’è nulla che faccia ipotizzare una sua radicalizzazione. Nessun rapporto con la pur nutrita comunità islamica che con Ravarino ha avuto rapporti non sempre facili. Poco distante da dove abitava Samil c’è l’ex cinema Cristallo, acquistato nel 2025 dall’associazione islamica «Alwahda». Qui lo scorso febbraio vennero trovati dei finti ordigni esplosivi. Una sorta di avvertimento dopo che si era sparsa la voce che l’ex cinema poteva essere trasformato in una moschea. […]










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