Raid di Modena, Salim ammette: ho agito consapevolmente - Tra il Bianco e il Nero

 

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lunedì 18 maggio 2026

Raid di Modena, Salim ammette: ho agito consapevolmente

GLI AVVOCATI DI SALIM EL KOUDRI, CHE SABATO HA FALCIATO CON LA SUA AUTO OTTO PERSONE A MODENA, CHIEDERANNO LA PERIZIA PSICHIATRICA: “È LA COSA PIÙ URGENTE, NON SI È RESO CONTO DELL’ACCADUTO, SEMBRA IN UNA SITUAZIONE DI CONFUSIONE MENTALE, NON SEMBRA LUCIDO”. MA È STATO LUI STESSO A CONFERMARE CHE HA AGITO CONSAPEVOLMENTE: “HO PRESO UN COLTELLO. SONO USCITO PERCHÉ QUEL GIORNO MORIVO. NON VOLEVO FARE DEL MALE A NESSUNO" – PARLANDO CON IL SUO AVVOCATO, IL 31ENNE DI ORIGINI MAROCCHINE HA CHIESTO SIGARETTE E UNA BIBBIA – LA PROCURA DI MODENA AUTORIZZA UN’ANALISI DI TABLET, COMPUTER E CELLULARI…

MODENA, AUTO SUI PASSANTI

 

salim el koudi

LA DIFESA DI EL KOUDRI CHIEDERÀ LA PERIZIA PSICHIATRICA

(ANSA) - L'avvocato Fausto Giannelli, che difende Salim El Koudri, ha chiesto che il 31enne venga visitato da un medico in ospedale. E poi chiederà la perizia psichiatrica. "È la cosa più urgente", ha detto il legale dell'uomo fermato per aver investito sette persone in centro a Modena.

 

"Non si è reso conto dell'accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale. Sembra rivivere per la prima volta la memoria quando gli racconto quello che è successo sabato. È in una condizione di assoluta confusione, non sembra lucido. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quello che è capitato. Assolutamente inconsapevole", ha detto.

 

MODENA: LEGALE 31ENNE, PERIZIA PSICHIATRICA INDISPENSABILE E INELUDIBILE

(LaPresse) - Salim El Koudri, il 31enne che sabato è piombato con l'auto sulla folla nel centro storico di Modena "denuncia un evidente disagio psichiatrico e una confusione mentale totale".

 

la dinamica dell attentato a modena

Lo dice a LaPresse Fausto Giannelli, avvocato difensore dell'uomo. Il legale spiega che El Koudri "dovrà essere visitato e probabilmente assistito anche farmacologicamente per una prima cura", successivamente "una perizia psichiatrica sarà indispensabile e ineludibile". L'udienza per la convalida è stata rinviata domattina alle 9:30.

 

AL VIA ANALISI SU TABLET, COMPUTER, CELLULARI DI EL KOUDRI

(ANSA) - La Procura di Modena ha conferito l'incarico per una consulenza informatica sui dispositivi sequestrati a Salim El Koudri, fermato per aver investito e ferito sette persone e averne accoltellata una, sabato 16 maggio. All'esperto Simone Gardella sarà chiesto di analizzare computer, tablet, cellulari vecchi che l'indagato aveva in casa.

 

Gli inquirenti, la squadra mobile coordinata dalla Procura di Modena, ha spiegato l'avvocato Fausto Giannelli, hanno già iniziato a ricostruire qualcosa dei social e delle comunicazioni dell'uomo: "Hanno ricostruito messaggi anche strani, alcuni deliranti nel passato, però nessuna cosa che sembri ricondurre ad una radicalizzazione: non è un credente, né islamista, né islamico. Non ha contatti con nessuna rete, non hanno trovato al momento nessun video, nulla che possa far pensare a emulazione di un gesto terroristico. Non ha nessuna motivazione politica", ha confermato.

 

l auto di salim el koudri

LA FAMIGLIA DI EL KOUDRI 'CHIEDE DEI FERITI E PREGA PER LORO'

(ANSA) - Diversamente da lui, la famiglia di Salim El Koudri, "è pienamente lucida, ha chiesto dei feriti. Sono annichiliti dal dolore per le persone ferite, per la donna che ha perso le gambe". Lo ha riferito l'avvocato del 31enne, Fausto Giannelli. "Mi hanno chiesto più dei feriti che del figlio, poi mi hanno chiesto del figlio perché sono consapevoli della gravità del fatto. La famiglia è chiusa nel dolore, ma ha compreso la gravità". "Mi hanno detto che l'unica cosa a cui pensano e per cui pregano è la salute delle persone ricoverate in ospedale, che è la cosa più importante", ha ribadito.

 

MODENA: EL KOUDRI CHIEDE SIGARETTE E BIBBIA

luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 2

(AGI) - Modena, 18 mag. - Saim El Koudri, il 31enne accusato di strage dopo aver investito un gruppo di passanti sabato scorso in centro a Modena, secondo quanto si apprende da fonti legali, avrebbe chiesto sigarette e una Bibbia parlando con il suo avvocato. Intanto e' stata rinviata a domani l'udienza di convalida prevista inizialmente per oggi.

 

EL KOUDRI IN CARCERE, 'SAPEVO CHE QUEL GIORNO MORIVO'

(ANSA) - "Sono uscito perché quel giorno morivo. Non volevo fare del male a nessuno". Sono le parole che Salim El Koudri avrebbe detto in un colloquio in carcere con il suo legale, avvocato Fausto Giannelli, riferendosi a quanto successo sabato 16 maggio, quando l'uomo ha investito e ferito sette persone in centro a Modena. Un racconto vago e annebbiato, con ricordi che spesso dovevano essere stimolati dallo stesso legale. "Andavo più forte che potevo", ha detto anche. E quando è stato informato delle condizioni dei feriti, tra cui la donna che ha perso le gambe, avrebbe risposto: "Che cosa tremenda".

Raid di Modena, Salvini contesta le tesi di Piantedosi



Il raid di Modena, che ha visto un italiano di origini marocchine travolgere la folla con l'auto lanciata a forte velocità, ha creato disorientamento nel governo. Mentre il ministro  Piantedosi, a caldo, ha insistito sui problemi psichiatrici dell'autore per mallevare il Viminale da omissioni investigative, il vicepresidente Salvini è andato giù duro sul terrorismo islamico. Ma gli elementi emersi hanno poi indotto il primo a una correzione di rotta, in un'intervista al Giornale

Piantedosi: "Nella gravità conforta non sia terrorismo"

"Eravamo e siamo ancora un po' preoccupati per la giusta collocazione del fatto" sapendo che se si fosse trattato di terrorismo "avremmo preso consapevolezza che per la prima volta ci era sfuggito qualcosa nel sistema di prevenzione". L'ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi all'uscita dalla prefettura di Modena, dove ha preso parte a un vertice sulla sicurezza. "Al momento, ma poi saranno ulteriori accertamenti a dirlo - ha aggiunto - sembra di fatto che sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico. Questo non cambia la tragicità dei fatti, anzi per certi versi ci preoccupa, ma registrare che non c'entra nulla (con il terrorismo, ndr) e che ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, ci conforta".

Salvini, "el Koudri su Fb scriveva bastardi cristiani, inneggiava ad Allah"

Per il fatto che Salim el Koudri sia italiano "peggio mi sento", "se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena e scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook (e ce ne vuole di impegno per Facebook per chiudere i profili) evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo, addirittura laureato". Lo afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio24.

Piantedosi corregge il tiro con il Giornale

«Sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante», avverte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nell’intervista a Gabriele Barberis del Giornale.
«Ãˆ figlio di immigrati marocchini – sottolinea il responsabile del Viminale – nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda. Ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale. In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i “bastardi cristiani” e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa. Potrebbe essere stato animato da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni. Allo stato degli atti, non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata, non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista. Ma l’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro».

La cronaca

Il ritratto di Salim

SOLITARIO, MOLESTO, CON SCATTI D’IRA: SALIM EL KOUDRI, IL 31ENNE CHE SI E’ LANCIATO SULLA FOLLA CON LA SUA AUTO A MODENA, AVEVA UN PROFILO A RISCHIO - AVEVA AVUTO AVVISAGLIE DI SCHIZOFRENIA CHE LO AVEVANO PORTATO A RECARSI NEI CENTRI DI SALUTE MENTALE TRA IL 2022 E IL 2024, MA NON ERA SOTTOPOSTO A TSO – NON SI E’ MAI AVVICINATO ALLA COMUNITA’ ISLAMICA LOCALE NÉ CI SONO SEGNALI DI UNA SUA RADICALIZZAZIONE RELIGIOSA - RESTA DA CAPIRE QUALE SIA STATO IL DETONATORE CHE, ALL’IMPROVVISO, HA FATTO ESPLODERE LA SUA FOLLIA, TANTO DA VOLER COMMETTERE UNA STRAGE - SICURAMENTE SOFFRIVA DOPO ESSERE RIMASTO SENZA IL SUO LAVORO, SEPPURE SALTUARIO, DI MAGAZZINIERE. LUI CHE AVEVA UNA LAUREA TRIENNALE IN ECONOMIA - SI DOVRÀ SCAVARE SU COSA FACESSE NELLE SUE GIORNATE E CON CHI PARLAVA SPESSO AL TELEFONO…

 

salim el koudri

Da alcuni mesi, ogni giorno, varcava la soglia della tabaccheria attigua all’American Bar, proprio di fronte alla caserma dei carabinieri. Si avvicinava al banco e chiedeva sempre un gratta e vinci da un euro e un pacchetto di sigarini da tre euro. […] racconta il titolare della tabaccheria, Roberto Veronesi. «Ãˆ stato da sempre un tipo strano, ma ultimamente era peggiorato e si era fatto anche particolarmente molesto […] Qualche settima fa si era persino spogliato e, a torso nudo, pretendeva di entrare nel locale. Le mie dipendenti orami avevano il panico quando lo vedevano arrivare. Aveva anche degli scatti d’ira e all’improvviso andava via sbattendo con forza la porta».

 

Basta girare l’angolo, entrare nel bar gestito da una giovane donna cinese, per raccogliere altri particolari che completano il quadro. «Si vedeva subito che era un po’ fuori di testa — racconta —. Mi chiedeva sempre un caffè macchiato, poi si sedeva in un angolo e restava per ore da solo. Non parlava con nessuno e restava lì a smanettare col telefonino. Non l’ho mai visto in compagnia di qualche amico. Un solitario totale».

 

il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modena

Scampoli della quotidianità di Salim El Koudri a Ravarino, il paesino a mezz’ora di strada da Modena dove viveva da alcuni anni con i genitori. Seimila anime nel verde della Pianura padana. La sua casa è quasi a ridosso della campagna. […] Sabato pomeriggio Salim è partito proprio da qui con la sua Citroen C3 grigia, trasformata in un’arma da lanciare sulla folla. Deciso a fare una strage. […]

 

[…] Ma l’istantanea più aggiornata su ciò che si agitava nella mente di Salim sta tutta nel racconto di Giuseppe Leggio, che abita nella casa di fianco a quella dell’investitore. «Ãˆ sempre stato un tipo molto taciturno, ma ultimamente si vedeva che era molto cambiato: aveva qualcosa dentro che lo agitava». Come se accumulasse rabbia e dovesse esplodere da un momento all’altro.

SALIM EL KOUDRI

 

«Non salutava più nessuno, era nervosissimo — aggiunge Leggio—. In continuazione usciva con l’auto, poi tornava indietro e due minuti dopo usciva ancora. Era sempre esagitato e poi c’è un altro particolare che ho notato: stava perennemente al telefono, urlando in continuazione con qualcuno all’altro capo».

 

Testimonianze concordanti su un solitario, con un pregresso di cure psichiatriche, che covava qualcosa dentro. Resta da capire quale sia stato il detonatore che, all’improvviso, lo ha fatto esplodere tanto da voler commettere una strage nel cuore di Modena.

 

Sicuramente soffriva dopo essere rimasto senza il suo lavoro, seppure saltuario, di magazziniere. Lui che aveva una laurea triennale in Economia. Il disagio mentale potrebbe spiegare tutto, ma si dovrà ancora scavare su cosa faceva nelle sue giornate sempre uguali e con chi parlava spesso al telefono. Al momento, invece, non c’è nulla che faccia ipotizzare una sua radicalizzazione. Nessun rapporto con la pur nutrita comunità islamica che con Ravarino ha avuto rapporti non sempre facili. Poco distante da dove abitava Samil c’è l’ex cinema Cristallo, acquistato nel 2025 dall’associazione islamica «Alwahda». Qui lo scorso febbraio vennero trovati dei finti ordigni esplosivi. Una sorta di avvertimento dopo che si era sparsa la voce che l’ex cinema poteva essere trasformato in una moschea. […]

FONTE: Dagospia

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