Il sindaco leghista di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora al Pnrr Francesca Savini (nella foto a sinistra) sono rimasti coinvolti lunedì sera in un incidente stradale a Sermide e Felonica, nel Mantovano. L'auto sulla quale viaggiavano, guidata da Savini, è uscita di strada finendo contro un albero e poi in un campo. Entrambi sono rimasti illesi. Sul posto i carabinieri della stazione di Sermide e Felonica, vigili del fuoco e 118. Savini è risultata positiva all'alcol test con un tasso oltre 1,5 grammi per litro (il triplo del consentito). Per l'assessore - storica militante leghista, eletta nella lista civica del sindaco - è scattato il ritiro della patente, denuncia per guida in stato di ebbrezza e sequestro del veicolo con successiva confisca. L'assessora ha deciso di dimettersi.
Dopo l’incidente del sindaco e dell’assessora risultata con un tasso alcolemico tre volte superiore al limite di legge, è sceso in campo l’avvocato Fabio Anselmo (nella foto a destra) che si schierò proprio contro Fabbri alle ultime elezioni del 2024 e che ora siede in consiglio comunale: “Chi guida ubriaco si mette nelle condizioni di diventare un potenziale assassino. Lo sanno bene le associazioni delle vittime della strada”, tuona sui social. “Come ha fatto il sindaco Fabbri a non accorgersi che la sua fedele assessora si è messa alla guida della propria auto ubriaca?”, si chiede il noto avvocato.
Le dimissioni
«In questi anni, prima come consigliere e poi come assessore, il mio obiettivo è stato quello di servire la comunità di Ferrara con impegno, dedizione e rispetto verso i cittadini. Proprio in nome di quel rispetto, e nella consapevolezza del ruolo pubblico che ho ricoperto fino ad oggi ho scelto di rassegnare le mie dimissioni, con effetto immediato. L'accertamento delle cause del sinistro alla guida della mia auto, che fortunatamente non ha portato a conseguenze per persone o cose, è in corso. Verrà fatta chiarezza, come è legittimo che sia, nelle sedi opportune. È una decisione sofferta. Mi sono sempre spesa per la mia città , ma questa è una scelta doverosa, assunta a tutela del buon lavoro svolto da questa Amministrazione e del livello di fiducia raggiunto in questi anni. Una scelta, la mia, affinché l'Amministrazione comunale possa proseguire il proprio lavoro con serenità e con una nuova figura che possa gestire le mie deleghe con la massima attenzione e cura. Attenzione e cura che ora sento di dover dedicare alla mia famiglia. Una responsabilità morale, prima ancora che pubblica, che devo a loro, come a tutti i cittadini di Ferrara».
Il sindaco
Alle sue dimissioni è seguito il comunicato del sindaco: «La notizia dell’incidente stradale che ha coinvolto me e l’assessore Francesca Savini è stata resa pubblica oggi dalla stampa. Fortunatamente ne sono uscito illeso, così come lei, che era alla guida della propria auto. Nei giorni successivi ho regolarmente svolto gli impegni istituzionali già programmati. Non sono intervenuto prima pubblicamente perché sono in corso accertamenti sulla dinamica dell’incidente, nel rispetto della privacy e del lavoro degli organi competenti. Si tratta di un sinistro che, fortunatamente, non ha comportato conseguenze per persone o cose. Capisco, al contempo, la necessità di essere altrettanto tutelanti e rispettosi nei confronti della città e dell’Ente che si rappresenta. Prendo atto della sua volontà di rassegnare le dimissioni. Indubbiamente un gesto forte. Pur con rammarico, comprendo la scelta fatta, e la rispetto. Più di tante parole, credo che con questa azione abbia dimostrato il senso di responsabilità che ha avuto nel suo percorso amministrativo e politico, il suo rispetto nei confronti delle istituzioni, dell’Amministrazione comunale e dei cittadini. Francesca Savini si è sempre impegnata per Ferrara: prima come militante, poi come consigliere comunale e infine come assessore. Un percorso per il quale è stata apprezzata da tanti. Ha lavorato sempre con grande sacrificio e spirito di dedizione e sono certo che quanto accaduto non cancellerà la stima che molti hanno nei suoi confronti, né i risultati ottenuti nel suo lavoro amministrativo. Uno di questi è sicuramente il percorso che ha portato alla completa revisione del progetto della Darsena, oggi restituita alla città come uno spazio di svago e vivibilità per famiglie, bambini e ragazzi, senza volumetrie impattanti per l’ambiente. Sarà mio dovere, come sindaco, garantire continuità e piena operatività all'azione amministrativa. Per questo provvederò nel più breve tempo possibile alla riassegnazione delle deleghe, affinché i cittadini non subiscano alcun disservizio e i progetti in corso possano proseguire senza rallentamenti. Ringrazio sinceramente Francesca Savini per tutto il lavoro svolto e le auguro di trovare presto la serenità che merita».






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