Mutande pazze/5 - Claudia Conte azzuppava pure al Mic con Giuli - Tra il Bianco e il Nero

 

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martedì 14 aprile 2026

Mutande pazze/5 - Claudia Conte azzuppava pure al Mic con Giuli

LA “RETE” DI CLAUDIA CONTE ANDAVA BEN OLTRE IL VIMINALE: L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI HA OTTENUTO 65MILA EURO IN TRE ANNI DAL MINISTERO DELLA CULTURA BY GIULI, PER IL “WOMEN IN CINEMA AWARD”, IL PREMIO-PATACCA CHE SERVIVA ALLA PREZZEMOLONA CIOCIARA PER ACCREDITARSI ANCHE NEL MONDO DEL CINEMA, CON LA SOLITA SCUSA DEL SOLITO “EMPOWERMENT FEMMINILE”. CIFRA CHE SI AGGIUNGE AI 25MILA EURO GIÀ INCASSATI PER IL “FERRARA FILM FESTIVAL” (SOLDI “SBLOCCATI” SOLO QUANDO LA 34ENNE DI AQUINO È ENTRATA NEL TEAM) – IN PASSATO, CLAUDIA CONTE HA APPROFITTATO ANCHE DI OTTIME ENTRATURE NELLA LEGA: FU ALESSANDRO MORELLI, BRACCIO DESTRO DI MATTEO SALVINI E UOMO RAI DEL CARROCCIO, A SPONSORIZZARLA IN RAI…

Estratto dell’articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”

 

claudia conte 3

Ancora fondi dal ministero della Cultura per Claudia Conte, la giornalista pubblicista che ha dichiarato una relazione col ministro meloniano Matteo Piantedosi.

 

Dopo i finanziamenti del 2025 del dicastero guidato da Alessandro Giuli al Ferrara Film Festival, dove la professionista ricopre l’incarico di co-direttrice artistica, Domani ha scoperto che per un ulteriore progetto, il Women in Cinema Award, Conte ha ottenuto dal Mic 65mila euro in tre anni.

 

Sembra dunque consolidata la collaborazione tra Fratelli d’Italia e la professionista che, intervistata su Money.it da un cronista vicino al primo partito di governo, ha spifferato i dettagli della sua vita sentimentale col pezzo da novanta dell’esecutivo.

 

claudia conte - matteo piantedosi meme

Ma ancora prima di FdI, c’è stata la Lega. Conte ha infatti gravitato anche in ambienti vicini al partito del Carroccio.

 

[…] Partiamo dalla partita che Conte ha giocato con il ministero della Cultura. Non solo con la kermesse di Ferrara, che il dicastero ha premiato con 25mila euro nel 2025 e cioè nell’anno dell’ingresso della giornalista nel team della manifestazione.

 

Ma anche e soprattutto attraverso la sua creatura: il Women in Cinema Award, il premio ideato e promosso dall’attivista, con il quale si celebrano ogni anno le eccellenze femminili del mondo del cinema, della cultura e dell’impegno sociale, «con l’obiettivo – si legge sul sito web di Conte – di valorizzare il talento e favorire la parità di genere nella cultura».

 

Il premio viene assegnato nel corso del festival del cinema di Venezia e anche durante quello omologo che si svolge a Roma: è sostenuto da fondi privati e da qualche anno, per l’appunto, anche dal Mic.

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Women in Cinema Award, giunto alla sua dodicesima edizione, ha incassato 25mila euro nel 2023, 20mila nel 2024, stessa cifra nel 2025.

 

I fondi, utili anche alla promozione degli eventi connessi all’iniziativa che coinvolgono tra gli altri politici ed esponenti delle forze dell’ordine, sono andati alla società Shallow, la srl di Conte.

 

In totale i finanziamenti ammontano a 65mila euro. All’edizione del 2025, come ospite, a leggere sempre il sito web della giornalista, c’era anche Emanuele Prisco, sottosegretario al ministero dell’Interno, per un «panel sulla violenza di genere».

 

[…]

 

E poi c’è la Rai. La professionista, come trapela da fonti accreditate, sarebbe stata sponsorizzata in Rai, dove oggi ha un programma in radio, direttamente da Alessandro Morelli, braccio destro di Matteo Salvini e sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

 

claudia conte con alessandro giuli

È grazie al politico, sempre in base a quanto emerge, che Conte, come noto, nel 2023 avrebbe ottenuto la cosiddetta matricola Rai, muovendo i primi passi a Isoradio, sotto la direzione di Angela Mariella, di area Lega.

 

Di certo c’è che all’interno del partito c’è molta tensione sul ruolo di Morelli in questo pasticcio che ha portato al caso Conte. Nei giorni scorsi Francesco Pionati, ex direttore del Giornale Radio Rai dal 2023 al 2025, al Corriere della Sera ha dichiarato che non era stato il ministro Piantedosi a sponsorizzare Conte che, sempre nel 2023, era riuscita a vendere alla Rai un documentario ancora disponibile su RaiPlay.

 

[…]  Conte e Morelli […] avrebbero presenziato insieme anche ad alcuni eventi.  […] A giugno 2024 Conte ha moderato una conferenza dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, alla presenza tra gli altri del viceministro leghista ai Trasporti Edoardo Rixi e dello stesso Morelli.

 

alessandro morelli. notte delle scope lega 2012

Contattato da questo giornale, Morelli non ha risposto alle domande. Pionati, invece, a Domani ha precisato che il politico «non c’entra nulla (con l’assunzione in Rai, ndr) al pari di Piantedosi».

 

E, ancora, che «la conoscenza di Conte avvenne ad un evento pubblico, a presentarla fu un collega del giornale radio. Per un programma minore, mezz'ora una volta a settimana, in fascia oraria non di punta e sui temi di legalità e sicurezza, Conte – ha concluso Pionati – aveva tutte le carte in regola».

 

Intanto sparita dalla tv e dai social, resta il mistero del curriculum di Conte. La professionista ha effettivamente frequentato nel 2021 la scuola politica intitolata a Sabino Cassese, al contrario di quella “Ciampi”, ma stranamente non risulta nell’elenco degli ammessi ancora visionabile sul sito dell’istituto.

Non c'è solo Piantedosi dietro la grande scalata di Claudia Conte


PIANTEDOSI È SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG CLAUDIA CONTE – “IL FOGLIO”: “LA GIORNALISTA HA BUSSATO AL MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E HA SPEDITO UN FILE. SE DOVESSE PARLARE, SIETE CERTI CHE SOLO PIANTEDOSI VIENE SPORCATO? IN QUEL FILE SI PORTANO COME REFERENZE MILLANTATE I CASSESE, GLI EX RAGIONIERI DI STATO, I VICEDIRETTORI DI QUOTIDIANI, PROCURATORI NAZIONALI ANTIMAFIA” – “QUESTI SONO PASSAGGI PRESENTI NEL FILE DI PRESENTAZIONE SPEDITO DA CLAUDIA CONTE. ECCO COME LA CARMEN IN PREFETTURA ILLUSTRAVA LE ATTIVITÀ CHE ORGANIZZAVA...”

claudia conte

Estratto dell'articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

[...] Claudia Conte, la giornalista innamorata di Matteo Piantedosi, la Carmen in prefettura, perché non viene difesa dalle femministe, malgrado quella frase orribile, violenta, ripresa dal Fatto Quotidiano, “ce la siamo …”?

 

Perché? La carcassa. La giornalista Conte ha bussato al Mur e ha spedito un file che andrebbe esposto nel museo della carcassa, nella sezione Italia nostra.

 

Se Conte dovesse parlare, siete certi che solo Piantedosi viene sporcato?

 

In quel file si portano come referenze millantate i Cassese, gli ex ragionieri di stato, i vicedirettori di quotidiani, procuratori nazionali antimafia: tutti titoli carcassa...

 

ANDREA DELMASTRO - PIETRO SENALDI - CLAUDIA CONTE

Questi sono passaggi presenti nel file di presentazione spedito da Claudia Conte.

 

Ecco come la Carmen in prefettura illustrava le attività che organizzava:

 

“Agli eventi hanno partecipato illustri personalità come il ministro Matteo Piantedosi, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, il prefetto Francesco Messina, l’onorevole Caterina Chinnici, magistrata ed europarlamentare, figlia del magistrato Rocco Chinnici, l’onorevole Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta (…) il vicedirettore del Corriere della Sera, l’ex Ragioniere di Stato, Andrea Monorchio”.

 

Che significa? Che solo l’odore di carcassa consente di prendere le distanze da una collega giornalista che mezza Italia conosce. La carcassa. [...]

Tra Salis e C. Conte il Corsera scopre la doppia morale della destra


LA DOPPIA MORALE DEI DESTRORSI: INFILANO IL NASO NELLA CAMERA DA LETTO DEGLI ALTRI SOLO QUANDO FA PIÙ COMODO - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA VANNO ALL'ATTACCO DI ILARIA SALIS, BECCATA NELLA STESSA CAMERA D'ALBERGO CON IL SUO ASSISTENTE IVAN BONNIN (L'EURODEPUTATA NEGA LA LORO RELAZIONE, CHE SAREBBE UNA VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO) - MA PERCHÉ A DESTRA TACCIONO IN MERITO ALLA LIAISON TRA PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE? DONZELLI HA AFFERMATO: "NELLA SUA VITA PRIVATA OGNUNO FA QUELLO CHE VUOLE". MA QUANTO HA INCISO LA RELAZIONE COL MINISTRO IN DISAVANZO SESSUALE NELLA CARRIERA DELLA VISPA 34ENNE?

Estratto dell'articolo di E. Bu. Per il "Corriere della Sera"

 

IVAN BONNIN ILARIA SALIS

Il centrodestra all’attacco di Ilaria Salis. Fratelli d’Italia e Forza Italia mettono nel mirino l’eurodeputata e chiedono dimissioni e chiarimenti. Salis a sua volta controbatte. A far scattare la polemica è una notizia pubblicata da il Giornale. Secondo il quotidiano fino a fine marzo 2026 Ilaria Salis e Ivan Bonnin, suo assistente parlamentare, sono stati residenti nello stesso indirizzo in una casa di Milano.

 

Nelle scorse settimane i due sono stati trovati insieme in una stanza di hotel alle sette di mattina a Roma, durante un controllo di polizia. Salis si era affrettata a negare ogni coinvolgimento sentimentale con Bonnin (secondo il regolamento europeo «i deputati non possono chiedere l’assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un’unione di fatto»):

CLAUDIA CONTE MATTEO PIANTEDOSI

 

«Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico e collaboratore parlamentare, che si è appoggiato nella mia stanza», aveva detto l’eurodeputata. Dopo il controllo di polizia in hotel a Roma del 28 marzo scorso, l’eurodeputata ha cambiato la propria residenza, spostandola il giorno successivo 29 marzo in un altro indirizzo e in un’altra città.

 

Il nuovo dettaglio sulla residenza condivisa, però, è servito per scatenare le proteste di FdI e FI. «Ilaria Salis continua impacciatamente a nascondere la propria inadeguatezza istituzionale dietro a un dito», attacca Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia. «Ci aspettiamo le dimissioni immediate di Ilaria Salis e una condanna chiara da parte di tutta la sinistra, sempre pronta a fare la morale agli avversari, ma incline a tergiversare quando i fatti riguardano i propri esponenti.

 

ivan bonnin ilaria salis

Se sono stati utilizzati fondi pubblici in modo improprio, quelle somme devono essere restituite fino all’ultimo euro», rimarca l’eurodeputato di FdI Alessandro Ciriani. Quella che sta emergendo sulla vicenda Salis «è una situazione inquietante, che richiede chiarimenti immediati.

 

Non siamo ovviamente interessati alle frequentazioni dell’on. Salis, ma se le ricostruzioni di queste ore fossero confermate non saremmo di fronte a una mera questione privata, ma a un caso di evidente rilevanza pubblica», sottolinea il forzista Raffaele Nevi. Dopo gli affondi, Salis ha replicato: «Ribadisco che Ivan Bonnin è un mio amico fidato oltre che collaboratore professionale al Parlamento europeo, ma non è il mio partner. [...]

Si allargano i fossi nel curriculum di Claudia Conte


CLAUDIA CONTE, “PRODUCER” DI PATACCHE – SECONDO “DOMANI”, L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON SI È MAI LAUREATA ALLA LUISS, NÉ HA MAI FREQUENTATO LA SCUOLA DI POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI INTITOLATA A CARLO AZEGLIO CIAMPI, AL CONTRARIO DI QUANTO SOSTENUTO. NON RISULTA NEMMENO TRA GLI AMMESSI PER GLI ANNI 2023, 2022, 2021 ALLA SCUOLA POLITICA DI SABINO CASSESE (POSSIBILE CHE LA GIORNALISTA L’ABBIA FREQUENTATA IN UN ALTRO ANNO), COME INVECE DICHIARA NEL SUO CURRICULUM – IL DUBBIO SUI SELFIE CON PAPA FRANCESCO E SILVIO BERLUSCONI: SONO TAROCCATI? -  IL "CURRICULUM" ARTISTICO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA INVECE È TUTTO VERIFICATO: DALLA COMPARSATA IN "LORO" DI PAOLO SORRENTINO AL CORTO "SHALL THE LAST BE", DOVE INTERPRETA UNA...

https://www.dagospia.com/media-tv/dagoreport-claudia-conte-creato-schema-ponzi-dell-autorevolezza-470323

 

QUANDO SI PARLA DI POLITICA E DONNE, C'È SEMPRE DI MEZZO SILVIO BERLUSCONI - CLAUDIA CONTE PARTECIPÒ COME COMPARSA NEL FILM "LORO", OPERA DI PAOLO SORRENTINO ISPIRATA ALLA VITA DEL CAV - L'AMANTE DI PIANTEDOSI HA CONSEGUITO UN DIPLOMA ALLA SCUOLA  "IL TEATRO DELL’APPESO" DI FROSINONE E NEL CURRICULUM "VANTA" ANCHE UN RUOLO DA PROTAGONISTA NEL CORTO "SHALL THE LAST BE", DOVE LA VISPA 34ENNE VESTE I PANNI DI UNA MENDICANTE - LA PARTECIPAZIONE DI CLAUDIA CONTE A "DON MATTEO" E GLI SPETTACOLI INSIEME A MARCELLO VENEZIANI https://www.dagospia.com/cronache/quando-si-parla-politica-donne-silvio-berlusconi-non-puo-mancare-470416

 

CLAUDIA CONTE ALLA CAMERA

Estratto dell’articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”

 

Dal villaggio di Is Morus Relais, in Sardegna, passando per i corridoi dell’università Luiss a Roma, fino ai palazzi vaticani. Claudia Conte […] voleva andare dappertutto. Ma si è dovuta accontentare delle visite al Viminale.

 

[…] al dipartimento di Giurisprudenza del prestigioso ateneo privato le tracce della giornalista sono pressappoco nulle: come già raccontato da Domani la dottoressa, che nello scarno curriculum indica la laurea magistrale in Legge senza riferimenti al luogo di conseguimento o alla votazione conseguita, non si sarebbe mai laureata alla Luiss.

 

CLAUDIA CONTE PAPA FRANCESCO FOTOMONTAGGIO 4

Non avrebbe inoltre frequentato la Scuola di politiche economiche e sociali intitolata a Carlo Azeglio Ciampi, al contrario di quanto sostenuto, e non risulta tra gli ammessi per gli anni 2023, 2022, 2021 alla Scuola politica di Sabino Cassese (possibile che la giornalista l’abbia frequentata in un altro anno). Anche in quest’ultimo caso, è quanto dichiarato da Conte nel suo curriculum.

 

[…] Conte non sarebbe stata nemmeno un’habitué della Santa Sede: sulla sua pagina Instagram i selfie con papa Francesco sono innumerevoli.

 

claudia conte silvio berlusconi

Ma sono tutti autentici? In uno, in particolare, si scorge la dottoressa che mette uno dei suoi romanzi nelle mani del pontefice argentino. Due figure scontornate in primo piano e sullo sfondo un cielo turchese, quasi color Tiffany.

 

Abbiamo usato alcuni programmi informatici, necessari a capire se certi scatti siano veri o no: la foto con Francesco che riceve come dono il romanzo di Conte è un fotomontaggio.

 

Il colore dello sfondo è piatto e senza dettagli, tipico di uno sfondo aggiunto o sostituito, i contorni leggermente innaturali: soprattutto intorno alle figure. L’illuminazione è poco coerente: la luce sui due soggetti non sembra provenire esattamente dalla stessa direzione.

 

Lo conferma anche un tecnico informatico, consulente in processi di primaria importanza a Roma, che rimarrà anonimo: «Lo sfondo è troppo lineare». Claudia Conte, la foto col Papa, insieme ad altre a tema vaticano, le pubblica un anno fa, alla morte di Francesco. In realtà un incontro reale c’era stato, quando era stata inserita nella veste di portavoce di un’associazione, nella visita organizzata dalll’ex capo dela Figc Gabriele Gravina e il calciatore ucraino Andrij Ševcenko.

 

CLAUDIA CONTE MATTEO PIANTEDOSI

Ma non aveva forse fatto una foto con il suo volume. È aprile 2025, Lunedì dell’Angelo, quando la professionista scrive su Instagram e tagga il pontefice: «le Tue parole saranno sempre un faro per la mia vita. Continua a pregare per noi dalla Casa del Padre».

 

Ma non è l’unico selfie che Conte pubblica con personalità appena scomparse. Tra i tanti autoscatti c’è quello con Silvio Berlusconi, morto a giugno 2023. «Anche in questo caso la foto è un fake», dice l’informatico a questo giornale.

 

[…] Dunque, la domanda resta solo una. Chi è davvero Claudia Conte? Ed è possibile che il ministro Piantedosi e le istituzioni con cui ha lavorato (in primis la Polizia e l’Esercito) non si fossero accorte delle pecche del curriculum e delle manipolazioni sui social? […]




CLAUDIA CONTE AVEVA IL “TOCCO MAGICO”: DOPO CHE, NEL 2025, E’ ENTRATA NEL TEAM DEL “FERRARA FILM FESTIVAL”, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI (AL CONTRARIO DI QUANTO AVVENUTO NELL’ANNO PRECEDENTE QUANDO IL PROGETTO È FINITO NELL’ELENCO DELLE INIZIATIVE NON FINANZIABILI PER “CARENZA PUNTEGGIO MINIMO”) - A LAVORARE NELLA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEL FESTIVAL C’È PURE CRISTINA DRAGUT, LA SOCIA DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA NELL’AZIENDA “SHALLOW” – IL RAPPORTO DI CLAUDIA CONTE CON FEDERICO MOLLICONE…

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Giornalista, opinionista televisiva, scrittrice, attivista per i diritti delle donne e dei bambini. Claudia Conte è tante cose. E la sua rete di incarichi e rapporti lavorativi non si ferma alle sole prefetture, all’Esercito o alla polizia di Stato. Dal 2025 tra gli incarichi ricoperti dalla professionista, che nei giorni scorsi ha spifferato la sua relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, c’è anche quello di condirettrice artistica al Ferrara Film Festival, la kermesse organizzata dall’omonima associazione culturale finanziata da enti pubblici.

 

La manifestazione, come già raccontato da Domani, è sponsor di Domus Europa, altro ente in cui Conte lavora come portavoce.

 

Il Ferrara Film Festival, proprio nel 2025, con l’ingresso della professionista nel team, ha ottenuto 25mila euro dal ministero della Cultura di Alessandro Giuli, al contrario di quanto avvenuto nell’anno precedente quando il progetto è finito nell’elenco delle iniziative non finanziabili per «carenza punteggio minimo».

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

 

È molto fitta la ragnatela di legami di lady Viminale. «Il nostro festival ha 11 anni di storie e ha sempre ricevuto i contributi pubblici oltre quelli privati, Conte è un’amica del festival, dallo scorso anno ha assunto questo ruolo perché ne ho stima. L’ho conosciuta perché aveva presentato un cortometraggio, in qualche edizione fa. Riceve un compenso per il suo ruolo di qualche migliaia di euro, tutto rendicontato», dice a questo giornale Maximilian Law, all’anagrafe Massimiliano Stroscio, ideatore e direttore artistico del festival.

 

In un video su Instagram pubblicato sui social ufficiali di Ferrara Film Festival, in occasione dei suoi dieci anni, viene riproposto anche il messaggio del meloniano Federico Mollicone. Proprio la sua commissione cultura ha promosso insieme al Festival un’iniziativa, a metà ottobre dello scorso anno, «sul valore del contributo femminile nella società contemporanea e nel panorama cinematografico».

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Evento nell’ambito della festa del cinema di Roma nel quale ha partecipato lo stesso Mollicone, ma anche Conte, Law e Gabriella Buontempo, presidente del Centro sperimentale di cinematografia. […] Il presidente della commissione cultura è grande amico del festival della città estense che non solo dà spazio a Conte ma anche al suo entourage.

 

A lavorare nella macchina organizzativa del festival c’è pure Cristina Dragut, la socia della giornalista nell’azienda Shallow. La sua piccola srl ha ricevuto affidamenti diretti dalla regione Campania nel 2023 e nel 2024, quando alla guida c’era Vincenzo De Luca. Nello specifico la Shallow ha ricevuto un appalto da 35mila euro per la promozione degli Stati generali dell’ambiente. Già nel 2023, la società aveva ottenuto un affidamento da 36mila euro per valorizzare la presenza della regione Campania a Ecomondo, grande evento della green economy che si svolge a Rimini.

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Appalti importanti per un’azienda che ha fatturato poco più di 100mila euro nel 2023 e 2024. Dragut, per Ferrara Film Festival, si occupa del coordinamento della logistica. L’abbiamo vista nel servizio di È sempre Cartabianca guidare l’auto con Conte sul sedile passeggero. Dello staff, tra gli altri, fa parte anche Marco Simoni, con l’incarico di coordinare il settore del food e del beverage. Simoni è un forte sostenitore della Lega e di Matteo Salvini. […]

 

Oltre ai fondi ministeriali, il festival della città estense nel 2024 ha ottenuto pure 25mila euro dal comune di Ferrara, oltre 55mila da quello di Manduria, 10mila euro dalla Regione Emilia-Romagna e più di 150mila da soggetti privati. Sulla manifestazione l’avvocato e consigliere comunale di Ferrara, Fabio Anselmo, ha avanzato una richiesta di accesso agli atti al sindaco per capire quali e quanti finanziamenti abbia preso la manifestazione dove Conte ha un ruolo di primaria importanza. […]

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Ma c’è un altro incrocio tra Conte e Mollicone. Era il 2024 e il meloniano si esprimeva così sulla matrice fascista della strage di Bologna del 2 agosto 1980: «Le sentenze sono un teorema per colpire la destra». Tra chi commentava le insostenibili affermazioni di Mollicone c’era anche Claudia Conte. In tv, nel programma In Onda su La7 ospite in studio per presentare il suo volume, interveniva sul tema: «Credo sia un’opinione personale del deputato Mollicone che chiede più verità (...) Non credo che tutto il governo Meloni condivida le opinioni di Mollicone, il 2 agosto scorso il ministro Piantedosi ha espresso parole molte nette. Non mi sono piaciute tutte queste polemiche come quelle sollevate da Bolognini. Il governo è antifascista, basta caccia alle streghe», diceva. Corretta dal conduttore, il suo riferimento era a Paolo Bolognesi che ha dato vita all’associazione dei familiari delle vittime della strage. […]

Ma alla fine Piantedosi dovrà pur dire la sua

 MATTEO PIANTEDOSI NON PUÒ IMBOSCARSI PER SEMPRE: PRIMA O POI DOVRÀ CHIARIRE IL SUO RAPPORTO CON CLAUDIA CONTE, E SPIEGARE SE LA PREZZEMOLONA CIOCIARA HA TRATTO BENEFICIO DALLA LORO LIAISON - IL PREFETTO IRPINO DOMANI SARA' IN AULA DURANTE L'INFORMATIVA DI GIORGIA MELONI E VENERDÌ ALLA FESTA DELLA POLIZIA: COSA DIRÀ? - COME PER IL CASO BOCCIA-SANGIULIANO, RIDURRE TUTTO A UN FATTO PRIVATO, O DI "GOSSIP", È UNA STRONZATA, VISTI I MOLTI ASPETTI OPACHI DELLA VICENDA: LA CONSULENZA ALLA CAMERA OTTENUTA DA CLAUDIA CONTE, I SUOI VIAGGI SPESATI DA ENTI PUBBLII, LE TRASMISSIONI E IL DOCUMENTARIO PER LA RAI, I RAPPORTI CON L'ESERCITO E IL TOUR CON LA NAVE MILITARE AMERIGO VESPUCCI - IERI, PIANTEDOSI HA INCONTRATO FAZZOLARI E MANTOVANO - "REPUBBLICA: "PALAZZO CHIGI SI ASPETTA CHE IL MINISTRO FORNISCA, PRIMA O POI, UNA SUA VERSIONE DELLA FACCENDA. SE CADESSE PIANTEDOSI, SALTEREBBE IL GOVERNO E SERVIREBBE UN MELONI BIS"

Estratto dell'articolo di Lorenzo de Cicco per "la Repubblica"

  

MATTEO PIANTEDOSI E IL CASO CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

"In aula ci sarò", confida ai colleghi Matteo Piantedosi, dopo una riunione a Palazzo Chigi per parlare di sicurezza. E la prima sicurezza è appunto questa: il ministro dell’Interno, alle prese con le conseguenze del caso Claudia Conte, non ha intenzione di diventare un fantasma, come già dicono all’opposizione. Non vuole chiarire, ma nemmeno scomparire. O peggio, dare l’impressione del fuggiasco. E così domani mattina vorrebbe presentarsi in Parlamento, quando Giorgia Meloni informerà le Camere sulla guerra in Iran e l’azione di governo dopo la débâcle referendaria.

 

Il ministro non sarà oggi al ricevimento del Quirinale per la festa della polizia. «Ma non era prevista la sua presenza», fanno sapere dal suo staff. Ieri però è stato ricevuto a Palazzo Chigi. Non dalla premier, ma dai suoi bracci destri: i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Obiettivo: discutere di migranti e strette securitarie varie. E quindi, indirettamente, «chiudere il capitolo» Conte, cioè Claudia Conte, la trentaquattrenne ciociara che ha rivelato una settimana fa di avere «una relazione» con il capo del Viminale.

 

CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Vicenda che all’Interno derubricano a gossip, anche se restano tanti aspetti opachi da illustrare, aspetti molto pubblici: la consulenza alla Camera ottenuta dalla giornalista (non professionista) mentre era in corso «la relazione», i viaggi spesati dalle partecipate pubbliche, da Buenos Aires a Doha, le trasmissioni in Rai, il documentario venduto a viale Mazzini, il giro sull’elicottero dell’Esercito. Al ministero dell’Interno rimane, per ora, la trincea del «no comment», perché si tratterebbe di «fatti privati» e chiunque parla di favoritismi «ne risponderà». Come dire: querele pronte.

 

Conte ieri è tornata in onda sulla Rai. La sua trasmissione a Radio1, “La mezz’ora legale”, realizzata in collaborazione con la polizia, ha ospitato Francesca Pascale, in una puntata già registrata il 31 marzo, prima del patatrac. E poi? L’episodio successivo, già confezionato, ha come ospite il ministro dell’Ambiente (e collega di Piantedosi) Gilberto Pichetto Fratin. Sarà trasmesso? Pare proprio di no: il ministro forzista ha chiesto di «aggiornare» la puntata vista l’evoluzione dello scenario internazionale. Salterà. «Anche la trasmissione, per carenza di ospiti», profetizzano a destra.

CLAUDIA CONTE - MATTEO PIANTEDOSI

 

Palazzo Chigi si aspetta che il ministro fornisca, prima o poi, una sua versione della faccenda. Ma intanto lo scuda, anche perché, cadesse Piantedosi, salterebbe il governo e servirebbe un Meloni bis. Ieri nel quartier generale del governo, con Piantedosi, Mantovano e Fazzolari c’erano anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il capo della ragioneria, Daria Perrotta, e Gaetano Caputi, capo di gabinetto della premier. [...]



La carriera da attrice di Claudia Conte


Estratto dell'articolo di Marco Carta per www.repubblica.it

 

CLAUDIA CONTE - SHALL THE LAST BE - 3

Il suo nome non compare nei titoli di coda. Ma la sua presenza è confermata dalla casa di produzione: una giornata di set pagata 105 euro. Nel passato di Claudia Conte, la giornalista e presentatrice finita al centro delle cronache per la presunta relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, c’è anche una comparsata come attrice in uno dei film più controversi del cinema italiano: Loro, l’opera di Paolo Sorrentino ispirata alla vita di Silvio Berlusconi.

 

La partecipazione è menzionata in uno dei molti curriculum della 34enne che circolano online. Scrittrice, attivista, giornalista e presentatrice. Ma soprattutto attrice, almeno stando alle esperienze esibite. Il diploma teatrale presso la scuola “Il Teatro dell’Appeso” di Frosinone. I laboratori di recitazione con Giancarlo Giannini e quelli con Eljana Popova, attrice e docente del Centro Sperimentale di Cinematografia specializzata nel metodo Stani.

 

CLAUDIA CONTE - SHALL THE LAST BE - 1

Oltre al film di Sorrentino, uscito nelle sale e mai distribuito sulle piattaforme e in tv, nel percorso di Claudia Conte spicca la partecipazione alla storica serie tv Don Matteo, accanto a Terence Hill e Nino Frassica, alla serie Conviventi in affitto e quella al lungometraggio Psychomentary del 2014, un thriller incentrato sul rapimento della figlia di un senatore.

 

Risale al 2019 invece il cortometraggio Klunni the Clown, presentato al Festival del Cinema di Roma. “Un thriller psicologico che affronta l’atrocità della pedofilia e le cicatrici che questa lascia attraverso la ricerca di un serial killer noto come Clown Killer”.

marcello veneziani claudia conte foto di bacco

 

Protagonista indiscusso è l’attore Roberto Ciufoli, volto storico della “Premiata ditta” con Pino Insegno, con cui, nella sua seconda vita, quella tra i palazzi del potere, Claudia Conte condividerà diverse iniziative: come l’evento di chiusura del primo anno di attività del progetto della Regione Lazio “Ti Rispetto”, che si è tenuto nel maggio 2025.

 

La svolta artistica arriva nel 2020 con il primo corto da protagonista, Shall the Last Be, diretto da Giorgio Paoletti, dove Claudia Conte veste i panni di una mendicante [...]

 

CLAUDIA CONTE - SHALL THE LAST BE - 2

Poi c’è il teatro, una delle sue grandi passioni da sempre: le tournée teatrali con testi classici (Aristofane, Goldoni, Cechov, Shakespeare, Dino Campana). Poi sul palco insieme allo scrittore Marcello Veneziani nel recital “Comizio d’amore” e nel riadattamento teatrale “Il mio nome è Nessuno” di Valerio Massimo Manfredi.


Fonte: Dagospia


Renzi, Meloni ha un problema Conte ma non è Giuseppe...

(ANSA) - ROMA, 09 APR - "Meloni è in difficoltà, il 'No' ti insegue, il 'No' rimbomba. Dopo una botta del genere io non ero lucido". Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, parlando con i giornalisti in Transatlantico al Senato, dopo il suo intervento sull'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, facendo riferimento all'esito del referendum sulla giustizia. "Mi ero preparato una battuta per Meloni ma non l'ho detta in Aula. Le volevo dire che il suo problema è Conte ma non Giuseppe Conte...", ha spiegato l'ex premier, facendo riferimento al caso Conte-Piantedosi.


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