POSSIBILE CHE MARCO GAETANI, STELLA EMERGENTE DELLA COMUNICAZIONE DI FRATELLI D’ITALIA, DJ DELLE SORELLE MELONI ABBIA FATTO A CLAUDIA CONTE LA DOMANDA SU PIANTEDOSI SENZA RENDERSI CONTO DEGLI EFFETTI CHE AVREBBE PRODOTTO? CAPPELLINI: “A DIRE CHE NON E’ STATO UN TRANELLO, UN AGGUATO, E CHE GAETANI HA FATTO A CONTE LA DOMANDA CONCORDATA SENZA RENDERSI CONTO DI COSA STAVA PER INNESCARE, BISOGNEREBBE CONCLUDERE CHE FRATELLI D'ITALIA S'È AFFIDATA A UN SOCIAL MEDIA STRATEGIST CHE LAVORA A RIPARARE SUL WEB I DANNI CHE LUI STESSO HA CREATO NEL WEB...”
La storia 1 - 2 - 3
Stefano Cappellini per repubblica.it - Estratti
Questo è il numero di venerdì 3 aprile 2026 della newsletter Hanno tutti ragione, firmata da Stefano Cappellini. Per attivare l'iscrizione clicca qui
claudia conte intervistata da marco gaetani - money talks
Lo so che in questa storia le questioni importanti sono altre e che bisognerebbe partire da quelle, ma qui abbiamo una signora che nel curriculum si definisce “scrittrice” e che, per spiegare che non ama parlare delle sue cose personali, dice così: “Sono molto riservata nella mia vita privata”. Non sulla sua vita privata, "nella".
Come fermare il potere attrattivo di quella preposizione articolata? Come resistere alla tentazione di approfondire e chiederle: signora Conte, non è riservata nella vita pubblica? L'intervistatore ha resistito.
Claudia Conte, che nella vita scrive libri e fa conferenze, insomma lavora con le parole, aveva anche il vantaggio di aver preparato a tavolino la risposta, dato che era tutto concordato con l’intervistatore, cosa che risultava chiarissima già dalla dinamica del colloquio e che ha poi confermato anche la testata on line che ha ospitato l’outing sentimentale della scrittrice
(“Conte ci è stata portata da un intermediario, ci ha chiesto di farle la domanda su Piantedosi spiegandoci che non c’erano problemi perché il ministro era già separato dalla moglie”).
Eppure, nonostante il vantaggio della premeditazione, a Conte la frase destinata a portarla nella storia del costume politico nazionale è uscita come detto. Il che, a prendere in senso letterale l’espressione, risponde alla seconda domanda che l'intervistatore non ha ritenuto di fare alla scrittrice: in quella pubblica la riservatezza non pare il suo forte.(...)
Lo so che ci sono cose più importanti, e che bisognerebbe parlare di quelle, ma resta il fatto che l’intervistatore di Conte, il venticinquenne Marco Gaetani, nel servire la domanda precotta alla sua intervistata, l’ha introdotta dicendo “negli organi di stampa si parla di questo”, e ovviamente non c’è un solo organo di stampa che abbia scritto di una relazione tra Conte e Piantedosi, ma a Gaetani è parso naturale che si potesse fare così: una domanda concordata basata su un presupposto inesistente. Il bello è che l’editore della testata che ha ospitato l’intervista si è difeso sostenendo che loro “hanno solo fatto giornalismo”. Anche se, ammette in chiusura del comunicato, il dubbio di essere stati vittima di “una manipolazione” è venuto.
E lo so che ci sono cose più importanti, e che bisognerebbe parlare di quelle, però c’è questa storia che l’intervistatore di Conte, appunto Gaetani, è una stella emergente della comunicazione di Fratelli d’Italia, sta nell’apposito dipartimento del partito, ed è pure lo speaker di Radio Atreju, insomma è il dj delle sorelle Meloni, è il giorno da pecora della Fiamma, e di mestiere fa il social media strategist del gruppo di FdI alla Camera dei deputati.
Ha 25 anni, come dicevamo, e deve essere sicuramente uno bravissimo, sennò non l’avrebbe selezionato il partito di maggioranza relativa del governo del Merito.
CLAUDIA CONTE E MATTEO PIANTEDOSI
possibile che uno con questo curriculum abbia fatto a Conte la domanda su Piantedosi senza rendersi conto degli effetti che avrebbe prodotto?
In effetti, a Gaetani converrebbe dar ragione ai complottisti, e accreditare l’idea che si sia messo al servizio di un complotto ordito per ragioni che non è qui importante acclarare, ma comunque un tranello, un agguato, un intrigo di Palazzo. Perché a dire che non è stato così, e che Gaetani ha fatto a Conte la domanda in buona fede senza rendersi conto di cosa stava per innescare, bisognerebbe concludere che Fratelli d'Italia s'è affidata a un social media strategist che lavora a riparare sul web i danni che lui stesso ha creato nel web. Vedi che gioco di preposizioni.
PREZZEMOLONI D’ITALIA! MAURIZIO DE GIOVANNI SPIEGA PERCHE’ FIRMO’ LA PREFAZIONE AL LIBRO “LA VOCE DI ISIDE” DI CLAUDIA CONTE AMANTE DI PIANTEDOSI: “MI FU CHIESTA DAL VICE DI DE LUCA, FULVIO BONAVITACOLA” (CLAUDIA CONTE HA COLLABORATO CON LA REGIONE CAMPANIA ALL’EVENTO ECOMONDO DI RIMINI DEL 2023, 36.000 EURO FATTURATI ALLA SUA SOCIETÀ SHALLOW, NDR) – LO SCRITTORE: "IL LIBRO NON L’HO TROVATO MALE E NON TROVAI MALE NEMMENO LEI CHE MI APPARVE PREPARATA E PIÙ GRANDE DELLA SUA ETÀ. LA RIVELAZIONE SU PIANTEDOSI? SEMBRA UNA OPERAZIONE INTERNA ALLA DESTRA. MI PARE IMPOSSIBILE SIA SUCCESSA PER CASO, PENSO A UNA STRATEGIA”
maurizio de giovanni claudia conte
Il popolarissimo scrittore Maurizio De Giovanni è uno dei firmatari delle prefazioni de La Voce di Iside di Claudia Conte, il libro sul disagio post pandemia della Gen Z, che la autodichiarata amante del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presentato e venduto in mezza Italia. Prefetture sparse comprese.
De Giovanni, come ha conosciuto la scrittrice?
Me la presentò l’allora vice presidente della Campania, Fulvio Bonavitacola (Claudia Conte ha collaborato con la Regione Campania all’evento Ecomondo di Rimini del 2023, 36.000 euro fatturati alla sua società Shallow, ndr). Bonavitacola mi disse che voleva chiedermi una prefazione e gliel’ho fatta.
Che giudizio diede del suo libro?
Non l’ho trovato male, anche se per la verità non ricordo cosa ho scritto di preciso, sono passati due anni, il libro dovrei averlo conservato da qualche parte… E non trovai male nemmeno lei, mi parve tutt’altro che fatua. Pranzammo insieme, io, lei, mia moglie e Bonavitacola, mi fece una buona impressione, con un lavoro di grande attenzione alle nuove generazioni. (...)
Si è fatto un’idea dell’accaduto?
Sembra una operazione interna alla destra, date il luogo e la modalità. Mi pare impossibile sia successa per caso, penso a una strategia.
Quale?
Non saprei dirlo. Sono rimasto sorpreso. Al nostro pranzo mi sembrò una persona preparata e competente, anche più grande di età. Un mese fa io e Paolo Crepet siamo stati intervistati da lei a La mezz’ora legale di Radio Rai 1, sui giovani, i social e la violenza sulle donne, e anche in quell’occasione si è dimostrata brava e preparata. Fu una bella puntata.









Nessun commento:
Posta un commento