Renzi: attenti alla furia vendicativa di Santanché - Tra il Bianco e il Nero

 

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sabato 28 marzo 2026

Renzi: attenti alla furia vendicativa di Santanché


"SANTANCHÈ HA SCRITTO UNA LETTERA IN CUI C'È ANCHE UN TONO VAGAMENTE ALLUSIVO, QUANDO DICE CHE È ABITUATA A PAGARE I CONTI, ANCHE DEGLI ALTRI. NON SO COSA FARÀ SANTANCHÈ NEL PROSSIMO ANNO, MA DI CERTO NON L'HA PRESA BENE…” – RENZI A SKYTG24 EVOCA LA FURIA VENDICATIVA DELLA “PITONESSA”: “SI È SCELTO DI FARNE UN CAPRO ESPIATORIO, ANCHE PERCHÉ PROBABILMENTE NON È LA PIÙ SIMPATICA AGLI ITALIANI. VEDREMO COSA ACCADRÀ NELLE PROSSIME SETTIMANE..." – "MELONI? O VA A VOTARE SUBITO O SARÀ UN DECLINO COSTANTE, NON ESCLUDO CHE STIA PENSANDO ALLE ELEZIONI - QUANDO FAI UN REFERENDUM COSTITUZIONALE VOLUTO DAL GOVERNO, CHE NON HA PERMESSO AL PARLAMENTO DI EMENDARE LA RIFORMA, NON PUOI USCIRNE CON IL VIDEO CON GLI UCCELLINI...SE SEI UN LEADER VAI A CASA TU, NON MANDI A CASA SANTANCHÈ E DELMASTRO” - VIDEO!

MATTEO RENZI SU DANIELA SANTANCHE

RENZI, MELONI VADA AL VOTO SUBITO O SARÀ UN DECLINO COSTANTE

IL VIDEOMESSAGGIO DI DANIELA SANTANCHE PER I DIPENDENTI DEL MINISTERO DEL TURISMO

"Forse ha paura. Un leader va a casa, non caccia Santanchè e Delmastro"

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - "O Giorgia Meloni va a votare subito o sarà un declino costante, non escludo che stia pensando alle elezioni". Lo ha affermato il leader di Italia viva Matteo Renzi, ospite di SkyTg24.

   

"È probabile che abbia paura, non è una leader coraggiosa, probabile che aspetti, ma il logoramento sarà un ticchettio quotidiano", ha aggiunto l'ex premier, definendosi "un esperto di riforme costituzionali fallite e referendum persi. Credo - ha continuato - che ci sia una questione di dignità personale e decenza. Quando fai un referendum costituzionale voluto dal governo, che non ha permesso al Parlamento di emendare la riforma, non puoi uscirne con il video con gli uccellini... Se sei un leader vai a casa tu, non mandi a casa Santanchè e Delmastro. Forse Meloni è diventata all'improvviso giustizialista?".

 

 RENZI, MELONI FA SCARICABARILE, LA PARTITA È NELLE MANI DEL CENTROSINISTRA

matteo renzi giorgia meloni

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - "Meloni pur di non assumersi la responsabilità la scarica sugli altri. Era il governo della leader coraggiosa, è diventato il governo della leader scaricabarile. La partita ora è tutta nelle mani del centrosinistra, è come se avessimo un calcio di rigore, lo possiamo solo sbagliare". Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, ospite di SkyTg24.

 

RENZI, LA BISTECCHERIA PUNTA DELL'ICEBERG DI COSA È DELMASTRO

"Ha voluto lui la testa di Santanchè, usata come capro espiatorio"

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - "In Fratelli d'Italia c'è rissa, Santanchè in questa storia non c'entrava niente. La testa di Santanchè l'ha voluta Delmastro. La Bisteccheria è solo la punta iceberg di cosa è Delmastro. Questa roba è appena all'inizio". Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, ospite di SkyTg24.   

 

renzi meloni

"Santanchè ha scritto una lettera in cui c'è anche un tono vagamente allusivo, quando dice che è abituata a pagare i conti, anche degli altri. Non so cosa farà Santanchè nel prossimo anno, ma di certo - ha aggiunto l'ex premier - non l'ha presa bene. Avrei capito se l'avessero fatta fuori per motivi legati a risultati politici o se, in nome di un giustizialismo che non condivido, avessero deciso di non metterla perché era indagata. Ricordiamo che Santanchè ha giurato al Quirinale quando si sapeva che c'era un problema legato alla sua società. Invece si è scelto di farne un capro espiatorio, anche perché probabilmente non è la più simpatica agli italiani. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane".


27 mar 2026 19:44

Il colpo di coda della Santa tra fratelli e fratellastri d'Italia

 


LA “SANTA” INQUISIZIONE IN FDI? SOLO QUANDO FA COMODO ALLA MELONI – LASCIANDO LA POLTRONA DA MINISTRO, DANIELA SANTANCHÉ HA SOTTOLINEATO COME LA SUA FEDINA PENALE SIA “IMMACOLATA”. UNA FRECCIATA A CHI, IN FRATELLI D’ITALIA, NON PUÒ DIRE ALTRETTANTO. COME LA DEPUTATA AUGUSTA MONTARULI, CHE VANTA UNA CONDANNA DEFINITIVA PER PECULATO. PERCHÉ MELONI NON PRETENDE LE SUE DIMISSIONI?  ANDREA DELMASTRO, CHE INVECE HA LASCIATO L’INCARICO, HA UNA CONDANNA IN PRIMO GRADO PER RIVELAZIONE DI SEGRETO SUL CASO COSPITO – C’È POI IL CASO DELL'EUROPARLAMENTARE “NERO” CARLO FIDANZA, CHE HA PATTEGGIATO UAN PENA DI UN ANNO E QUATTRO MESI IN UN PROCESSO IN CUI ERA INDAGATO PER CORRUZIONE…

Estratto dell’articolo di Federico Capurso e Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Ha lottato per non diventare il capro espiatorio della sconfitta al referendum, per non essere accomunata al caso di Andrea Delmastro, per costringere Giorgia Meloni a lasciare la sua impronta sulle dimissioni.

 

E, nei limiti del possibile, Daniela Santanchè è riuscita a ottenere quel che voleva. Eppure, sente ancora di aver subito un'ingiustizia. Lo fa capire già nella velenosa lettera con cui lascia il ministero del Turismo, quando ricorda di aver sempre ricoperto il suo incarico «senza controindicazioni».

 

E in modo ancor più chiaro, quando sottolinea come la sua fedina penale, al momento, sia «immacolata». Se ne è sfogata anche con gli amici, perché lei si è dimessa senza aver ricevuto un rinvio a giudizio nell'inchiesta per truffa ai danni dell'Inps.

 

augusta montaruli abbaia contro marco furfaro a tagada

Per altro, una vicenda che riguardava il suo precedente ruolo di imprenditrice, non la sua attività da ministra. Tanti altri, nel partito, sono invece rimasti al loro posto nonostante rinvii a giudizio, condanne o indagini per reati ben più gravi del suo.

 

La lista di Santanchè sarebbe lunga, se non preferisse pubblicamente il silenzio. C'è innanzitutto Delmastro, appunto, che nel febbraio del 2025 viene condannato in primo grado a otto mesi di carcere con l'accusa di rivelazione di segreto sul caso Cospito. Eppure, Delmastro resta sottosegretario alla Giustizia fino a martedì scorso.

 

augusta montaruli 2

C'è anche un'altra piemontese come Augusta Montaruli, che aveva un processo per peculato ancora in corso, tra condanne e assoluzioni, quando viene premiata con il posto da sottosegretario all'Università. Poltrona che lascerà pochi mesi dopo, all'arrivo della condanna in via definitiva.

 

C'è poi l'europarlamentare Carlo Fidanza, che era stato indagato con il deputato Giangiacomo Calovini per corruzione, perché i due avevano convinto Giovanni Acri, ex consigliere comunale a Brescia con FdI, a dimettersi per far posto a Calovini, ricompensandolo con l'assunzione del figlio nella segreteria politica di Fidanza a Bruxelles. Patteggiano, ma «solo per evitare un lungo processo», dirà Fidanza. Mai, comunque, viene messa in dubbio la sua centralità nelle gerarchie di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo.

 

Santanchè non andrebbe più a fondo di così. Le basterebbero questi esempi per dimostrare di aver ricevuto un trattamento diverso. Se però avesse voglia di approfondire quel che succede nei territori, dove non si accendono i riflettori nazionali, avrebbe altro da dire.

 

carlo fidanza saluto romano

In Sicilia è l'inchiesta più scottante, quella che sta facendo più scalpore, e che certo non puntella la giunta Schifani, con il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, indagato per corruzione impropria e peculato d'uso. Qualche giorno fa è stato ascoltato dai probiviri del partito. E non sembra che la questione finisca qui.

 

[…]

 

 Con Galvagno risulta indagata per corruzione e peculato anche la deputata e assessora al Turismo, Elvira Amata. Ma la Sicilia è generosa e riserva molti altri dolori al partito di Meloni.

 

carlo fidanza

Era legata a FdI una consigliera laica del Csm, Rosanna Natoli, componente della sezione disciplinare di Palazzo Bachelet, che ha resistito allo spasimo prima di dimettersi, nonostante fosse investita da uno scandalo clamoroso: c'era la registrazione audio di un incontro privato, nel suo studio di avvocata in Sicilia, con una magistrata catanese, Maria Fascetto Sevillo, sotto procedimento disciplinare e penale, alla quale dava consigli e rivelava gli "umori" dei giudici disciplinari, mentre avrebbe dovuto astenersi dal trattare il suo fascicolo.

 

GIORGIA MELONI ANDREA DELMASTRO

In Puglia, un'altra presunta corruzione elettorale agita la politica locale nel 2024: ad essere coinvolto è Francesco Ventola, allora capogruppo di FdI in Consiglio regionale, che viene comunque candidato alle Europee in ticket con Giorgia Meloni.

 

Sarebbe indagato dalla procura di Trani per associazione a delinquere e corruzione elettorale.

 

In Abruzzo risulta invece indagato l'assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, per un presunto conflitto di interessi: Quaglieri, già presidente della commissione Sanità in Regione nella scorsa legislatura, è un medico chirurgo a contratto con alcune cliniche private della provincia.

 

daniela santanche giorgia meloni

È possibile che un amministratore regionale lavori per strutture convenzionate alle quali la Regione assegna fondi per servizi sanitari? Lo stesso assessore, di recente, è anche stato accusato di peculato. È rimasto al suo posto, nel nome di quel garantismo che ogni tanto, evidentemente, a Meloni fa comodo. Ogni tanto no.










11 febbraio 2026

FINO A QUANDO DANIELA SANTANCHÉ POTRÀ RIMANERE IMBULLONATA ALLA POLTRONA? – PER LA MINISTRA DEL TURISMO I GUAI GIUDIZIARI SI MOLTIPLICANO: È INDAGATA ANCHE PER LA BANCAROTTA DA 8 MILIONI DI EURO DI BIOERA, SOCIETÀ DEL BIOFOOD DI CUI È STATA PRESIDENTE FINO AL 2021 – GIÀ NEL 2024 LA “PITONESSA” È STATA INDAGATA PER LO STESSO REATO ASSIEME ALL’EX COMPAGNO CANIO MAZZARO, PER IL FALLIMENTO DELLA KI GROUP SRL – ENTRAMBE LE INCHIESTE, CHE POTREBBERO ESSERE RIUNITE IN UN UNICO FASCICOLO, SI AFFIANCANO A QUELLE PER FALSO IN BILANCIO E TRUFFA ALL’INPS PER LA GESTIONE DI VISIBILIA DA PARTE DI SANTANCHÉ E DEI SUOI SOCI…

Estratto dell’articolo di Davide Milosa per “il Fatto Quotidiano”

 

daniela santanche - foto lapresse

Una bancarotta collegata a reati societari come il falso in bilancio. È l’accusa per cui è indagata la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, rispetto al fallimento di Bioera spa, la quotata del gruppo del biofood composto anche da Ki group srl e Ki Group holding spa, di cui la rappresentante del governo Meloni è stata presidente fino al dicembre del 2021.

 

La notizia della nuova indagine della Procura di Milano è arrivata nella giornata di ieri quando Daniela Santanchè proprio nel capoluogo lombardo ha inaugurato l’edizione 2026 della Borsa italiana del turismo (Bit). Per lei non è la prima accusa di bancarotta. Già nel 2024 era emersa l’iscrizione di Santanchè assieme all’ex compagno Canio Mazzaro sempre per il medesimo reato e per il fallimento della Ki Group srl.

 

Canio mazzaro Lorenzo Mazzaro daniela santanche

Per Bioera spa, dove la ministra ha ricoperto il ruolo di presidente del Cda, il fallimento è stato definito dal Tribunale civile il 4 dicembre 2024. Dopodiché la Procura ha atteso la relazione post giudiziale che è arrivata sul tavolo dell’aggiunto Roberto Pellicano alla fine della scorsa estate.

 

Da qui poi si è passati all’iscrizione a modello 21 per Santanchè e altri che risale a circa due mesi fa. Insomma, per il ministro del Turismo i guai giudiziari non finiscono, ma raddoppiano.

 

daniela santanche ignazio la russa forum turismo foto lapresse

E anzi si rischia il tris. Il 5 giugno scorso, infatti, è fallita l’ultima società del comparto biofood, e cioè la Ki Group Holding. Il rischio fondato è che con la già dichiarata sentenza di liquidazione giudiziale, si arriverà a una terza iscrizione per bancarotta dopo che in Procura arriverà la relazione del liquidatore che di fatto apre, come successo per Bioera e Ki Group srl, la partita penale.

 

[...] Nella sentenza di 18 pagine della sezione fallimentare del Tribunale civile di Milano risulta che Bioera “si trova concretamente in stato di insolvenza”, visto che “la gestione economica della società soffre della sostanziale assenza di ricavi e della contestuale sussistenza di costi di gestione, il che determina la progressiva rilevazione di significative perdite operative e di esercizio”.

 

Perdite che incidono “in maniera negativa sulla condizione patrimoniale di Bioera, la quale, infatti, alla data del 30 settembre 2024, risulta aver registrato un patrimonio netto contabile negativo per euro 8.098.684,00”.

 

Da tutto questo emerge “il sussistere di uno stato di definitiva incapacità dell’impresa di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni: emerge infatti come l’impresa debitrice non abbia più credito di terzi e mezzi finanziari per soddisfare” i propri debiti. Con questa seconda iscrizione per bancarotta si incrina ancora di più la posizione della parlamentare di Fratelli d’Italia.

 

DANIELA SANTANCHE CON BORSA HERMES - FOTO LAPRESSE

Ora, la Procura di Milano dovrà ridefinire meglio quale tipo di bancarotta contestare e ragionare su eventuali distrazioni che allo stato non sono capi d’imputazione. L’ipotesi più concreta è quella di un’accusa per bancarotta fraudolenta impropria collegata cioè a presunti atti dolosi degli amministratori che hanno favorito il dissesto finanziario.

 

Entrambe le inchieste, che potrebbero essere riunite in un unico fascicolo alla fine delle indagini, così si affiancano a quelle per falso in bilancio e truffa all’Inps. La prima che riguarda il gruppo Visibilia, dopo un lungo iter, è approdata ormai da mesi in aula con il processo che si sta svolgendo a Milano.

 

Mentre il fascicolo sulla truffa rispetto alla cassa integrazione nel periodo Covid è bloccato sul tavolo del giudice per l’udienza preliminare, dopo che lo stesso giudice ha inviato gli atti alla Consulta perché risolva un conflitto di attribuzione rispetto all’uso nel fascicolo dei pm di corrispondenza e intercettazioni (audio registrati) della ministra. [...]


Giorni tristi per le Santa (nchè) tra fallimenti e rinvii a giudizio

6 giugno 2025

CHE GIORNATINA PER DANIELA SANTANCHÉ - LA "PITONESSA" FINISCE A PROCESSO PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DI GIUSEPPE ZENO, AZIONISTA DI MINORANZA DI "VISIBILIA", NELLO STESSO GIORNO IN CUI IL TRIBUNALE DI MILANO APRE LA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE PER LA SUA "KI GROUP HOLDING" - DURANTE LA SUA INFORMATIVA IN SENATO, LA MINISTRA HA DEFINITO ZENO "UNA SORTA DI FINANZIERE" CHE L'AVREBBE "COSTRETTA AD ACCORDI INACCETTABILI" - DAGLI ESPOSTI DELL'AZIONISTA DI MINORANZA È PARTITA L'INCHIESTA PER FALSO IN BILANCIO IN CUI È IMPUTATA SANTANCHÈ, IL SUO COMPAGNO DIMITRI KUNZ E ALTRE 15 PERSONE...

DANIELA SANTANCHE - REGINA DI DENARI - MEME

(Adnkronos) - Il ministro del Turismo Daniela Santanchè a processo a Roma per diffamazione nei confronti di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia. Nell'udienza predibattimentale che si è celebrata questa mattina a piazzale Clodio, il giudice monocratico Alfonso Sabella ha disposto l'inizio del giudizio per il prossimo 16 settembre non accogliendo la richiesta della difesa del ministro che aveva sollecitato una sentenza di non luogo a procedere o di trasmissione degli atti ai pm di Milano dove è in corso un altro procedimento che vede contrapposte sempre le stesse due parti.

 

Secondo il capo di imputazione il ministro Santanché durante l'informativa del 5 luglio 2023 ''sui fatti connessi a un servizio giornalistico televisivo e successivi articoli di stampa'' nella seduta del Senato ''relativa all'inchiesta giudiziaria che vedeva indagata Santanchè e le società a essa riconducibili, offendeva la reputazione di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società 'Visibilia Editore Spa' attribuendogli il seguente fatto determinato: 

GIUSEPPE ZENO

'è una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas... In ogni caso, fa riferimento a inverosimili e oscure mie manovre solo dopo, lo vorrei dire chiaro, aver inutilmente tentato di costringermi ad accordi per me inaccettabili.

 

Questo, però, è un tema a parte su cui purtroppo non posso aggiungere altro, perché sarà oggetto di apposita inchiesta giudiziaria che chiarirà, anche grazie a registrazioni vocali, le finalità che hanno ispirato chi ha attivato tutto ciò e quando poi un socio di minoranza, residente nelle Bahamas, di cui credo di aver detto tutto prima, ha avanzato proposte per noi irricevibili, lo abbiamo contestualmente diffidato tramite uno studio legale''.

DANIELA SANTANCHE

 

Il pm contesta anche l'aggravante di aver ''commesso il fatto mediante l'utilizzo del canale ufficiale 'Youtube' del Senato della Repubblica, e per aver attribuito un fatto determinato''. Una decisione accolta oggi con soddisfazione da Zeno che si è costituito parte civile. ''Il tribunale ha riconosciuto oggi - ha commentato Zeno, assistito dall'avvocato Antonio Piantadosi - che le parole espresse da Santanchè avevano contenuto lesivo nei miei confronti''.


FONTE: DAGOSPIA

GIUSEPPE ZENO

 

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