FINO A QUANDO DANIELA SANTANCHÉ POTRÀ RIMANERE IMBULLONATA ALLA POLTRONA? – PER LA MINISTRA DEL TURISMO I GUAI GIUDIZIARI SI MOLTIPLICANO: È INDAGATA ANCHE PER LA BANCAROTTA DA 8 MILIONI DI EURO DI BIOERA, SOCIETÀ DEL BIOFOOD DI CUI È STATA PRESIDENTE FINO AL 2021 – GIÀ NEL 2024 LA “PITONESSA” È STATA INDAGATA PER LO STESSO REATO ASSIEME ALL’EX COMPAGNO CANIO MAZZARO, PER IL FALLIMENTO DELLA KI GROUP SRL – ENTRAMBE LE INCHIESTE, CHE POTREBBERO ESSERE RIUNITE IN UN UNICO FASCICOLO, SI AFFIANCANO A QUELLE PER FALSO IN BILANCIO E TRUFFA ALL’INPS PER LA GESTIONE DI VISIBILIA DA PARTE DI SANTANCHÉ E DEI SUOI SOCI…
Estratto dell’articolo di Davide Milosa per “il Fatto Quotidiano”
daniela santanche - foto lapresse
Una bancarotta collegata a reati societari come il falso in bilancio. È l’accusa per cui è indagata la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, rispetto al fallimento di Bioera spa, la quotata del gruppo del biofood composto anche da Ki group srl e Ki Group holding spa, di cui la rappresentante del governo Meloni è stata presidente fino al dicembre del 2021.
La notizia della nuova indagine della Procura di Milano è arrivata nella giornata di ieri quando Daniela Santanchè proprio nel capoluogo lombardo ha inaugurato l’edizione 2026 della Borsa italiana del turismo (Bit). Per lei non è la prima accusa di bancarotta. Già nel 2024 era emersa l’iscrizione di Santanchè assieme all’ex compagno Canio Mazzaro sempre per il medesimo reato e per il fallimento della Ki Group srl.
Canio mazzaro Lorenzo Mazzaro daniela santanche
Per Bioera spa, dove la ministra ha ricoperto il ruolo di presidente del Cda, il fallimento è stato definito dal Tribunale civile il 4 dicembre 2024. Dopodiché la Procura ha atteso la relazione post giudiziale che è arrivata sul tavolo dell’aggiunto Roberto Pellicano alla fine della scorsa estate.
Da qui poi si è passati all’iscrizione a modello 21 per Santanchè e altri che risale a circa due mesi fa. Insomma, per il ministro del Turismo i guai giudiziari non finiscono, ma raddoppiano.
daniela santanche ignazio la russa forum turismo foto lapresse
E anzi si rischia il tris. Il 5 giugno scorso, infatti, è fallita l’ultima società del comparto biofood, e cioè la Ki Group Holding. Il rischio fondato è che con la già dichiarata sentenza di liquidazione giudiziale, si arriverà a una terza iscrizione per bancarotta dopo che in Procura arriverà la relazione del liquidatore che di fatto apre, come successo per Bioera e Ki Group srl, la partita penale.
[...] Nella sentenza di 18 pagine della sezione fallimentare del Tribunale civile di Milano risulta che Bioera “si trova concretamente in stato di insolvenza”, visto che “la gestione economica della società soffre della sostanziale assenza di ricavi e della contestuale sussistenza di costi di gestione, il che determina la progressiva rilevazione di significative perdite operative e di esercizio”.
Perdite che incidono “in maniera negativa sulla condizione patrimoniale di Bioera, la quale, infatti, alla data del 30 settembre 2024, risulta aver registrato un patrimonio netto contabile negativo per euro 8.098.684,00”.
Da tutto questo emerge “il sussistere di uno stato di definitiva incapacità dell’impresa di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni: emerge infatti come l’impresa debitrice non abbia più credito di terzi e mezzi finanziari per soddisfare” i propri debiti. Con questa seconda iscrizione per bancarotta si incrina ancora di più la posizione della parlamentare di Fratelli d’Italia.
DANIELA SANTANCHE CON BORSA HERMES - FOTO LAPRESSE
Ora, la Procura di Milano dovrà ridefinire meglio quale tipo di bancarotta contestare e ragionare su eventuali distrazioni che allo stato non sono capi d’imputazione. L’ipotesi più concreta è quella di un’accusa per bancarotta fraudolenta impropria collegata cioè a presunti atti dolosi degli amministratori che hanno favorito il dissesto finanziario.
Entrambe le inchieste, che potrebbero essere riunite in un unico fascicolo alla fine delle indagini, così si affiancano a quelle per falso in bilancio e truffa all’Inps. La prima che riguarda il gruppo Visibilia, dopo un lungo iter, è approdata ormai da mesi in aula con il processo che si sta svolgendo a Milano.
Mentre il fascicolo sulla truffa rispetto alla cassa integrazione nel periodo Covid è bloccato sul tavolo del giudice per l’udienza preliminare, dopo che lo stesso giudice ha inviato gli atti alla Consulta perché risolva un conflitto di attribuzione rispetto all’uso nel fascicolo dei pm di corrispondenza e intercettazioni (audio registrati) della ministra. [...]
Giorni tristi per le Santa (nchè) tra fallimenti e rinvii a giudizio
6 giugno 2025
CHE GIORNATINA PER DANIELA SANTANCHÉ - LA "PITONESSA" FINISCE A PROCESSO PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DI GIUSEPPE ZENO, AZIONISTA DI MINORANZA DI "VISIBILIA", NELLO STESSO GIORNO IN CUI IL TRIBUNALE DI MILANO APRE LA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE PER LA SUA "KI GROUP HOLDING" - DURANTE LA SUA INFORMATIVA IN SENATO, LA MINISTRA HA DEFINITO ZENO "UNA SORTA DI FINANZIERE" CHE L'AVREBBE "COSTRETTA AD ACCORDI INACCETTABILI" - DAGLI ESPOSTI DELL'AZIONISTA DI MINORANZA È PARTITA L'INCHIESTA PER FALSO IN BILANCIO IN CUI È IMPUTATA SANTANCHÈ, IL SUO COMPAGNO DIMITRI KUNZ E ALTRE 15 PERSONE...
DANIELA SANTANCHE - REGINA DI DENARI - MEME
(Adnkronos) - Il ministro del Turismo Daniela Santanchè a processo a Roma per diffamazione nei confronti di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia. Nell'udienza predibattimentale che si è celebrata questa mattina a piazzale Clodio, il giudice monocratico Alfonso Sabella ha disposto l'inizio del giudizio per il prossimo 16 settembre non accogliendo la richiesta della difesa del ministro che aveva sollecitato una sentenza di non luogo a procedere o di trasmissione degli atti ai pm di Milano dove è in corso un altro procedimento che vede contrapposte sempre le stesse due parti.
Secondo il capo di imputazione il ministro Santanché durante l'informativa del 5 luglio 2023 ''sui fatti connessi a un servizio giornalistico televisivo e successivi articoli di stampa'' nella seduta del Senato ''relativa all'inchiesta giudiziaria che vedeva indagata Santanchè e le società a essa riconducibili, offendeva la reputazione di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società 'Visibilia Editore Spa' attribuendogli il seguente fatto determinato:
'è una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas... In ogni caso, fa riferimento a inverosimili e oscure mie manovre solo dopo, lo vorrei dire chiaro, aver inutilmente tentato di costringermi ad accordi per me inaccettabili.
Questo, però, è un tema a parte su cui purtroppo non posso aggiungere altro, perché sarà oggetto di apposita inchiesta giudiziaria che chiarirà , anche grazie a registrazioni vocali, le finalità che hanno ispirato chi ha attivato tutto ciò e quando poi un socio di minoranza, residente nelle Bahamas, di cui credo di aver detto tutto prima, ha avanzato proposte per noi irricevibili, lo abbiamo contestualmente diffidato tramite uno studio legale''.
Il pm contesta anche l'aggravante di aver ''commesso il fatto mediante l'utilizzo del canale ufficiale 'Youtube' del Senato della Repubblica, e per aver attribuito un fatto determinato''. Una decisione accolta oggi con soddisfazione da Zeno che si è costituito parte civile. ''Il tribunale ha riconosciuto oggi - ha commentato Zeno, assistito dall'avvocato Antonio Piantadosi - che le parole espresse da Santanchè avevano contenuto lesivo nei miei confronti''.
FONTE: DAGOSPIA








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